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Parcheggio aeroporto Catania

Normative sul parcheggio: le conoscete tutte?

Il parcheggio è un problema. Ormai ogni famiglia possiede dalle 2 alle 3 automobili. Più auto utilizziamo più aumenta esponenzialmente la difficoltà di trovare parcheggio. A nulla o quasi è servito costruire parcheggio sotterranei perché questi sono a pagamento e nessuno vuole spendere fior di euro al mese per lasciare in sosta l’auto a meno che non sia strettamente necessario come nel caso di aeroporti o stazioni ferroviarie.

Ecco per voi le più importanti normative sul parcheggio.

Normative sul parcheggioPer questo spesso ricorriamo a scorciatoie, spesso non rispettose delle norme del codice stradale, per posteggiare il nostro mezzo a quattro ruote. Vicoletti, spazi ridottissimi sono l’ideale ma, sarà capitato a tutti, di lasciare in sosta l’auto dinanzi ad un passo carrabile. Niente di più sbagliato! Rari sono i casi, infatti, in cui riusciamo a farla franca. Quasi sempre assistiamo inermi all’arrivo della sanzione.

Per questa ragione, per evitare di spendere in multe più soldi di quanti pagheremmo in un parcheggio sulle strisce blu, è fondamentale conoscere le normative sul parcheggio, tutte quelle leggi che regolano la sosta delle auto. La prima normativa su questioni  di parcheggio  fu la legge 765/1967 (Legge Ponte) che prevedeva, all’art 18, che le costruzioni realizzate in seguito alla data del 1 settembre 1967 fossero provviste di spazi destinati a parcheggio in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni venti metri cubi di costruzione. Tali parcheggi avrebbero dovuto essere posti nelle adiacenze degli edifici, o ubicati sia all’interno che nel sottosuolo degli edifici stessi.

Anni dopo, la Suprema Corte con la Sentenza a Sezioni Unite n. 6600 del 1984 enunciò alcuni punti fermi sull’applicazione dell’art 18 della Legge Ponte. Innanzitutto, l’art 18 venne considerato norma imperativa operante anche tra privati. In secondo luogo, il posto auto venne considerato una pertinenza ex lege dell’immobile adibito ad abitazione. Infine, una ipotetica vendita dell’unità abitativa senza il parcheggio avrebbe comportato l’integrazione ex art. 1347 c.c. del contratto di compravendita, determinando in capo all’ex proprietario un diritto reale d’uso sull’area adibita a parcheggio. 

La tematica del parcheggio ricopre varie aree, anche quella penale. Se fino ad ora abbiamo visto le norme sulla creazione del concetto di parcheggio, ora vediamo alcune delle più importanti leggi che lo regolano. Quella relativa al parcheggio riservato a persone affette da handicap: l’articolo 381 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, comma 2 recita “Per la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio delle persone invalide con capacità di deambulazione impedita, o sensibilmente ridotta, il comune rilascia apposita autorizzazione in deroga, previo specifico accertamento sanitario.

Normative sul parcheggioL’autorizzazione è resa nota mediante l’apposito contrassegno invalidi denominato: “contrassegno di parcheggio per disabili” conforme al modello previsto dalla raccomandazione n. 98/376/CE del Consiglio dell’Unione europea del 4 giugno 1998 di cui alla figura V.4. Il contrassegno è strettamente personale, non è vincolato ad uno specifico veicolo ed ha valore su tutto il territorio nazionale. In caso di utilizzazione, lo stesso deve essere esposto, in originale, nella parte anteriore del veicolo, in modo che sia chiaramente visibile per i controlli. L’indicazione delle strutture di cui al comma 1 deve essere resa nota mediante il segnale di: “simbolo di accessibilità” di cui alla figura V.5.».

Per chi ne ha la necessità è necessario fare richiesta del contrassegno che consentirà ai possessori di parcheggiare nelle zone a loro riservate. L’articolo 7 del Codice della strada, invece, regola i parcheggi sulle strisce blu. Tale legge consente ai comuni di “stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformità alle direttive del Ministero dei lavori pubblici, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le aree urbane. Dette aree possono essere gestite direttamente, ovvero date in concessione. Di norma, ove date in concessione il controllo avviene mediante ausiliari della sosta nominati ai sensi dell’articolo 17, comma 132, della legge 127/97.”

Art. 158. del codice della strada è tra i pi importanti in tema di parcheggio. Riguarda infatti il divieto di fermata e di sosta dei veicoli. La legge stabilisce che la fermata e la sosta sono vietate in corrispondenza o in prossimità dei passaggi a livello e sui binari di linee ferroviarie o tranviarie o così vicino ad essi da intralciarne la marcia; nelle gallerie, nei sottovia, sotto i sovrapassaggi, sotto i fornici e i portici, salvo diversa segnalazione; sui dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro prossimità; in prossimità e in corrispondenza di segnali stradali verticali e semaforici in modo da occultarne la vista, nonché in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione;

Normative sul parcheggiofuori dei centri abitati, sulla corrispondenza e in prossimità delle aree di intersezione; nei centri abitati, sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 m dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione; sui passaggi e attraversamenti pedonali e sui passaggi per ciclisti, nonché sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesime; sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione; allo sbocco dei passi carrabili; dovunque venga impedito di accedere ad un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure lo spostamento di veicoli in sosta;

in seconda fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote, due ciclomotori a due ruote o due motocicli; negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia e, ove questi non siano delimitati, a una distanza dal segnale di fermata inferiore a 15 m, nonché negli spazi riservati allo stazionamento dei veicoli in servizio di piazza; sulle aree destinate al mercato e ai veicoli per il carico e lo scarico di cose, nelle ore stabilite; sulle banchine, salvo diversa segnalazione; negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide di cui all’art. 188 e in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi, rampe o corridoi di transito e la carreggiata utilizzati dagli stessi veicoli; nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici; nelle aree pedonali urbane; nelle zone a traffico limitato per i veicoli non autorizzati;

negli spazi asserviti ad impianti o attrezzature destinate a servizi di emergenza o di igiene pubblica indicati dalla apposita segnaletica; davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani o contenitori analoghi; limitatamente alle ore di esercizio, in corrispondenza dei distributori di carburante ubicati sulla sede stradale ed in loro prossimità sino a 5 m prima e dopo le installazioni destinate all’erogazione. Rispettando queste normative sul parcheggio si eviteranno multe e sanzioni. Sapere dove è possibile e dove è vietato parcheggiare è un obbligo dell’autista oltre che un dimostrazione di civiltà nei confronti della cittadinanza. 

 

 

Parcheggio irregolare è violenza privata

Possedere un’auto è comodo e ci consente di spostarci con velocità da un posto all’altro senza dover sottostare agli orari dei mezzi pubblici o dei treni. Basterà uscire di casa, aprire l’auto, avviarla e guidare fino alla nostra meta. Niente di più facile ed, inoltre, il tutto può essere allietato da della buona musica scelta appositamente da noi. Una volta giunti a destinazione ci troviamo di fronte al dramma: dove parcheggiare? Trovare uno spazio libero, anche un parcheggio sulle strisce blu, non chiediamo poi così tanto, è un’impresa ardua.

Il parcheggio irregolare è a rischio denuncia per violenza privata.

Parcheggio irregolareSoprattutto nelle zone del centro cittadino dove il traffico è spesso congestionato e dove posti auto liberi non se ne trovano. Ad aggravare la cosa vi è una recente sentenza che potrebbe far sorridere alcuni e tremare altri: la sentenza n.32730 del 23 luglio 2014 la Corte di Cassazione stabilisce che parcheggiare l’auto bloccando ad altri l’unica via d’uscita esistente costituisce fattispecie di reato. Emessa da poco più di un mese, la sentenza in questione è già al centro di numerose polemiche.

Infatti, viene chiarito, si tratta nel dettaglio del reato di violenza privata di cui all’art. 610 del codice penale commesso da chi ostruisce il passaggio ad un’altra auto, impedendole di uscire o entrare in una determinata area. Il reato di violenza privata è quel reato commesso da chi pone in essere qualunque condotta violenta o minacciosa che costringa altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa. In questo caso, può considerarsi violenza privata, costringere qualcuno a richiedere l’intervento dei vigili urbani per rimuovere un mezzo che ostruisce l’uscita o l’entrata della nostra automobile.

La sentenza ribadisce un concetto già in precedenza espresso dalla Suprema Corte secondo il quale privare coattivamente, con qualsiasi mezzo, la libertà di determinazione e di azione di una persona, costituisce violenza privata penalmente sanzionata. Tra questi mezzi idonei può esserci anche l’autovettura, che venga impiegata per impedire ad altri di accedere al proprio fondo. La stessa Suprema Corte sostiene che: “La condotta di chi posiziona il proprio veicolo all’imbocco dell’unica via di uscita da un fondo non fa che precludere la libertà di transito di un altro soggetto e, quindi, ne limita il diritto di spostamento“.

Parcheggio irregolareNaturalmente non è che ogni qual volta abbiamo difficoltà ad uscire da un parcheggio o troviamo davanti al nostro garage, debitamente munito di passo carraio, un mezzo parcheggiato scatta la denuncia di violenza privata, chiariamolo. Sono necessarie delle condizioni specifiche.

Un tra tutte è quella che per poter denunciare l’automobilista è necessario che questi abbia agito con dolo, ossia con coscienza e volontà. Cioè è fondamentale che la volontà dell’autista fosse quella di impedirci di uscire dal garage non semplicemente quella di trovare velocemente un posto dove lasciare l’auto per qualche minuto.

Non è però necessario che il comportamento illegale venga attuato con la precisa intenzione di arrecare uno specifico danno alla persona offesa, basta che l’autore del reato avesse la consapevolezza di bloccare il passaggio e, soprattutto, che il luogo del parcheggio fosse l’unica via di uscita. Soltanto nel momento in cui sia affettivamente dimostrabile la cattiva intenzione del parcheggiatore fuorilegge, cioè che questi voleva intenzionalmente bloccare il nostro mezzo, si potrà procedere alla denuncia.

Altre sentenze si sono espresse seguendo la stessa direzione, la n. 21779/06 e n.603/11,  dove si afferma che: integra il reato di violenza privata, di cui all’art.610 c.p., la condotta di colui che, avendo parcheggiato l’auto in maniera da ostruire l’ingresso al garage condominiale, si rifiuti di rimuoverla nonostante la richiesta della persona offesa”.

O ancora quella dalla  Corte d’Appello di Catanzaro che definisce la violenza privata come la  condotta di colui che parcheggia la propria autovettura in modo tale da bloccare il passaggio impedendo alla parte lesa di muoversi (…) il requisito della violenza si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della libertà di determinazione ed azione.

Tutti d’accordo, quindi, che parcheggiare male e nel posto sbagliato oltre a farvi correre il rischio di beccarvi una multa anche molto salata, con eventuale perdita di punti sulla patente, potrebbe trascinarvi in tribunale e vedervi costretti a difendervi dall’accusa di violenza privata dei confronti di colui a cui è stata impedita l’uscita a causa del vostro parcheggio selvaggio. Fate molta attenzione!

Sei in dolce attesa? Godi anche tu del parcheggio per neomamme

L’avrete di sicuro notato in molti, da qualche anno sono stati realizzati in diversi punti di molte città italiane, dei parcheggi ad uso esclusivo delle donne in dolce attesa e delle neomamme. Individuabili con estrema facilità perché tinti di colore rosa, consentono a chi ha il pancione o bimbi piccoli di trovare un posto auto con estrema facilità e, soprattutto nei pressi dei centri di servizio pi importanti come uffici pubblici, ospedali, banche, mercati e supermercati.

Parcheggio per neomamme, il rosa che facilita la vita

parcheggio per neomamme
Premettiamo che questo tipo d i permesso di sosta, rilasciato dai comuni, non è regolamentato dal codice della strada ma fa appello alla semplice cortesia tra concittadini. L’idea di lasciare un posto auto libero per le donne incinte è un’idea nata inizialmente in centri di medie dimensioni e in piccoli Comuni come Aosta, Cantù, Rovigo, Jesolo e Parma. Oggi, però, l’idea è stata apprezzata e condivisa da molti comuni che hanno deciso, anche loro di dotarsi di un tale servizio simbolo di estrema civiltà. Tra le grandi città e capoluoghi possiamo citare Torino, Roma, Milano, Pesaro, Arezzo e Siena.

I parcheggi rosa per neomamme sono generalmente disponibili proprio tra i parcheggi a pagamento. Il colore caratteristico li distingue da quelli blu ma, anche essi sono sottoposti alla tariffa orario che vige per tutti gli altri automobilisti che voglio utilizzare quell’area di sosta. Alcuni comuni, però, hanno deciso di consentire, proprio in questi spazi a loro dedicati, la sosta gratuita per un’ora alle donne col pancione. Naturalmente per poter godere di questo privilegio, trovare un parcheggio libero ovunque vi rechiate, è necessario farne richiesta.

Generalmente, per la maggior parte dei comuni, è necessario presentare presso gli uffici della proprio città i seguenti documenti per inoltrare la richiesta per il cosiddetto pass rosa:

  • Certificato medico in originale rilasciato da medico con specializzazione in ginecologia;
  • Autocertificazione per la nascita del figlio;
  • Copia della patente di guida in corso di validità;
  • Copia carta di circolazione del veicolo e/o dei veicoli (max n. 2) appartenenti al nucleo familiare oppure concessi in uso.

I parcheggi rosa sono disponibili non solo per le mamme in gravidanza ma anche per tutte coloro che hanno figli al di sotto dei 2 anni. Abbiamo detto che questi parcheggi non sono regolati dal codice stradale quindi, non è possibile multare coloro che non hanno i requisiti per goderne. Chiunque può parcheggiare in questi spazi riservati senza incorrere in sanzioni ma, per una questione di civiltà, è sempre bene lasciarli liberi per permettere alle mamme di trovare con facilità un posto di parcheggio.

parcheggio per neomamme
Inoltre, queste aree di sosta sono scelte tra quelle più sicure della città. Generalmente non li troverete in zone poco frequentate, poco illuminate, in parcheggi sotterranei o comunque in zone pericolose. Non confondiamo questi parcheggi per neomamme con quelli per i portatori di handicap. Questi, vanno, per legge, lasciati liberi per coloro che sono dotati di pass autorizzati. Spesso, però, come per i parcheggi per disabili, anche quelli rosa sono oggetto di inciviltà da parte di molti cittadini.

Può, infatti, capitare di trovarne alcuni occupati da persone che non rientrano nella categoria delle neomamme o delle donne incinte. Purtroppo, però, non è possibile denunciare questi casi. L’unica cosa che potrete fare è cercare un altro parcheggio e, se vi capita l’occasione, far notare a chi ha poco educatamente occupato il parcheggio rosa che, il suo comportamento è tutt’altro che civile. Altro non potrete fare.

Proprio a questo proposito si è espresso l’assessore al traffico del Comune di Terni, Luigi Bencivenga: “Il Ministero, più volte interpellato su tale argomento, oltre a ricordare l’articolo del Cds puntualizza che il colore rosa, non è previsto dallo stesso codice della strada, il quale stabilisce i colori dei segnali orizzontali: bianco, azzurro, giallo, e giallo alternato con il nero, e vieta quindi l’uso di qualsiasi altro colore. Di fatto la realizzazione di stalli rosa in contrasto con il Cds potrebbe configurare danno erariale per la realizzazione di segnaletica non conforme”. 

Non sarà previsto dalla legge, ma resta comunque un segno di educazione che tutti i cittadini dovrebbero dimostrare nei confronti delle neomamme, per semplificare loro la vita. Un segno di educazione come potrebbe essere quello di alzarsi e cedere il posto a sedere se sull’autobus sale una persona anziana. Neanche questo si verifica con frequenza, perché, quindi stupirsi se troviamo il parcheggio rosa occupato? Se imparassimo ad essere più rispettosi delle categorie “speciali”, il mondo andrebbe meglio. 

Catania parking day

Nella città sicula di Catania, lo scorso 21 settembre, durante la  Settimana europea della mobilità sostenibile, a cui hanno aderito numerose città italiane,  è stata organizzata un giornata davvero speciale, il Parking day. L’ iniziativa di ispirazione americana ha avuto luogo in piazza Umberto, nel cuore della città etnea, dove sono state create 11 postazioni realizzate prendendo spunto dal riciclo perché “Tra le regole dell’iniziativa c’è la scelta di un tema sul quale basare la giornata e noi abbiamo optato per il riciclo creativo”, racconta una degli organizzatori, Serena Losi.  

A Catania: Parking day è l’iniziativa divenuta realtà.

Catania parking daySfruttando la settimana dedicata alla mobilità sostenibile, i giovani organizzatori hanno voluto rispondere ad un’esigenza fortemente sentita da loro come dal resto dei cittadini di Catania e, potremmo dire, di tutto il mondo, infatti :“la gente comune ha tanta sete di spazi verdi, di piena fruibilità, ricreativi», come spiega una delle organizzatrici della giornata dedicata allo spazio aperto e alla sua fruizione. Gli ideatori del Parking day sono dei giovani studenti dell’Unict, l’Università degli Studi di Catania.

Ma cos’è il Parking day? L’idea che vi è dietro al concetto di Parking day  è quella di trasformare, per un’intera giornata, un’aerea generalmente adibita a parcheggio in un parco aperto, in uno spazio pronto ad accogliere chiunque volesse accedervi. L’idea è nata alcuni anni fa negli Stai Uniti. Un’associazione chiamata Rebar decise di organizzare questo evento nella città di San Francisco, in California. Da lì, è giunta fino a noi grazie proprio ai volenterosi studenti dell’università locale.

Nulla è stato lasciato al caso, infatti, anche la scelta del luogo è stata ben valutata e studiata. Perché scegliere proprio Piazza Umberto per dare vita all’evento? Piazza Umberto ha dismesso la sua funzione di centro di aggregazione della popolazione catanese per diventare un vero e proprio parcheggio. Si è voluto, in questo modo, restituire la sua originaria funzione ad un luogo che l’ha perduta da tempo.

Ammettiamo che l’iniziativa è davvero coraggiosa e lo sanno gli stessi organizzatori: “Una rigenerazione urbana è possibile se si acquisiscono i principi innovativi dell’ecologia, per sfruttare al meglio le risorse del territorio, senza nuocere all’ambiente”. Restituire alla cittadinanza spazi per poter godere dei figli, della famiglia, degli amici e, perché no, anche della bellezza della città che li circonda è un sogno. Ormai perdiamo facilmente di vista tutto ciò che ci circonda, le bellezze che incrociamo ogni giorno ma che non vediamo più.

Catania parking dayIl Parking day è anche un modo per far aprire gli occhi, per far rivivere all’intera comunità la propria città ed i propri luoghi. Continua la Losi: “Abbiamo voluto trasformare undici stalli in zone di aggregazione dove confrontarsi e mostrare i simboli, la storia ed i progetti della nostra città”. L’organizzazione è stata studiata sin nei minimi dettagli. Infatti, per l’occasione è stato costituito un ente di promozione sociale, l’Urban talent lab, composta soprattutto da neolaureati in Ingegneria edile e architettura.  

“Abbiamo raccolto tanto sostegno e curiosità da parte dei passanti e siamo certi di voler ripetere l’esperienza anche in futuro, magari in un altra città. La nostra tesi ha trovato conferma nella partecipazione cittadina: tra la gente comune c’è tanta sete di spazi verdi, di piena fruibilità, ricreativi” e conclude: “Nessuno scopo di lucro ma solo la voglia di poter fare capire alla città che non c’è bisogno solo di automobili. Il cambiamento parte dal basso e noi vogliamo dare il nostrocontributo”.

L’iniziativa e la grande partecipazione da parte dell’intera comunità ci mostra quanto, il problema della mancanza di aree e spazi verdi sia sentita in moltissime città italiane. Non ignoriamo, però che altrettanto presente ed incombente è il problema del parcheggio. Con l’aumento dei mezzi a quattro ruote diventa sempre più difficile individuare aree da adibire a questa funzione. Un’idea, potrebbe, però, essere quella del parcheggio sotterraneo.

Realizzare uno spazio dove lasciare la propria auto, che sia sotto il livello stradale e che, soprattutto non intacchi le poche aree verdi che ci sono nelle nostre città. Una soluzione unica per due problemi, meno macchine, più verde. L’idea del parcheggio sotterraneo dovrebbe essere davvero presa in considerazione visto la sempre più ridotta presenza di giardini e parchi. Se riuscissimo a farlo, di sicuro i nostri figli ci ringrazierebbero.

Parcheggio sotterraneo per biciclette: Tokyo lascia tutti a bocca aperta

Il parcheggio è sempre un problema. La ricerca di un posto libero dove lasciare la macchina è un’impresa quasi impossibile che spesso richiede infiniti giri dell’isolato che non sempre assicurano l’avvistamento dello spazio tanto agognato. Certo l’auto è ingombrante ma con le biciclette le cose non sono molto diverse. I pali della luce sono il parcheggio per bici più gettonato se si è dotati di un lucchetto a prova del miglior scassinatore.

Lo straordinario parcheggio sotterraneo per biciclette del Giappone

Il rischio di ritrovare soltanto il telaio, privo di ruote e sellino, resta alto oltre al fatto di essere non poco d’impiccio per i pedoni che utilizzano i marciapiedi. Il problema dello spazio di parcheggio coinvolge tutti, in Italia come in altre zone del mondo ma, in Giappone, sembrano aver trovato a soluzione creando un innovativo parcheggio sotterraneo per biciclette.

Sarà pure un’idea sopravvalutata il fatto che il Giappone sia avanti su molte cose ma, in questo caso, non c’è niente di più vero. Il parcheggio sotterraneo giapponese è all’avanguardia. Ma come funziona? In solo 8 secondi potrete vedere la vostra bicicletta “inghiottita” dal suolo per essere depositata in un container di stoccaggio.

Non spaventatevi,  l’azienda giapponese Giken Seisakusho che ha creato Eco-Cycle, ha avuto davvero un’idea originale. L’obiettivo prioritario, che ha spinto l’azienda a concentrarsi su questo progetto, è stata la necessità di spazio. Nonostante i mezzi di trasporto super efficienti, i giapponesi preferiscono muoversi sulle due ruote e, vista la popolazione numerosa, il problema di dove lasciare il mezzo è importante.

Eco-Cycle fornisce ai clienti una tessera ed un cip da collegare alla propria bicicletta, nella parte anteriore. Basta avvicinare il “bolide” al punto di immagazzinamento, un cancelletto posizionato all’interno di una struttura di forma cilindrica riconoscibile proprio grazie al logo dell’azienda, ed un braccio meccanico provvederà ad introdurre la bici nel silos sotterraneo. La capienza dello spazio posizionato a 7 metri sotto il suolo è di 200 biciclette ben accatastate.

Per ritirare il mezzo basterà munirsi della tessera, passarla sul sensore posizionato vicino al cancelletto e, in pochi secondi, potrete vedere la vostra due ruote emergere dal suolo pronta per portarvi ovunque.  Oltre a risparmiare spazio, questo innovativo metodo made in Japan ha ridotto di molto i parcheggi illegali e, soprattutto, consente di lasciare la bici in un luogo sicuro e custodito.

Il parcheggio tecnologico è disponibile da ormai 3 anni nella città di Tokyo, presso la stazione Shinagawa con ben 5 punti di stoccaggio per un totale di circa 1000 biciclette. Il costo del servizio per i clienti è di soli 13 euro al mese, molto meno di quanto vi costerebbe pagare una multa o comprare una nuova bicicletta.

Parcheggio sotterraneo per bicicletteL’idea sarà anche diventata famosa grazie ai giapponesi ma, non bisogna arrivare così lontano per trovare un servizio di parcheggio sotterraneo molto simile a quello nipponico. A Zaragoza, in Spagna, esiste il The Biceberg, un parcheggio sotterraneo automatico per bici. Anche qui sono diverse le postazioni disponibili da 23, 46, 69 o 92 posti. Funziona proprio come quello giapponese, con carta e chip e con la possibilità di lasciare in deposito il mezzo non oltre le 24h.

Un servizio molto comodo ma, sarà mai disponibile nelle nostre città? Per chi usa la bici quotidianamente questo può essere un sogno che difficilmente si realizzerà. Ma per coloro che continuano ad utilizzare l’auto per i loro spostamenti come la mettiamo? C’è una soluzione anche per loro, infatti esistono parcheggi sotterranei specifici per le quattro ruote. Certo ci sono pro e contro del parcheggio sotterraneo per automobili, basta sapere quali sono. Inoltre per quanti viaggiano, i parcheggi presso gli aeroporti sono una vera manna dal cielo, custoditi, a basso costo ed aperti 24h su 24.

Il parcheggio è un vero problema, che sia per bici o per auto, e molte sono le città che stanno lavorando e facendo progetti per riuscire a creare spazi appositi per contenere l’immensa mole di mezzi che circolano giornalmente. Si spera che, con il tempo, la questione parking si risolva consentendo ai cittadini di tutto il mondo di eliminare lo stress legato alla ricerca spasmodica di un posto dove lasciare in sicurezza il proprio mezzo di trasporto.

Lascia la tua auto all’ aeroporto di Catania e vola via.

Con l’età moderna tutto si è velocizzato. Con internet si è in grado di acquisire informazioni in pochi secondi ed abbiamo imparato a non perdere tempo in atte se inutili. Per questa ragione ormai l’aereo è divenuto il mezzo di trasporto più utilizzato non solo per le grandi distanze ma anche per tratte più brevi quali possono essere quelle tra il sud ed il nord Italia. Negli anni molti centri italiani hanno visto sorgere strutture aeroportuali e tra le tante vi è anche Catania.

L’aeroporto di Catania effettua voli in tutta Europa.

Aeroporto di CataniaLa città di Catania aveva già un proprio aeroporto, aperto per la prima volta ai civili nel 1924,  ma, si è deciso di ampliare la vecchia struttura e modernizzarla dotandola dei migliori sistemi di sicurezza più adeguati ai flussi di turisti attuali. La decisione fu presa in seguito alle numerose richieste di passeggeri a compagnie aeree che ormai, il terminal Filippo Eredia, primo aeroporto della città non era più in grado di soddisfare.

Per questa ragione, il 5 maggio 2007, alla presenza del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, è stata inaugurata la nuova aerostazione intitolata a Vincenzo Bellini. In questi pochi anni la struttura siciliana è stata in grado di crescere e valorizzarsi fino a rientrare tra le 6 più importanti aree aeroportuali d’Italia e la migliore del sud Italia. Proprio grazie alla sua posizione strategica, sere l’intero bacino del meridione italiano collegandolo con tutte le principali città nazionali oltre che con alcune capitali europee ed extraeuropee.

A rendere più efficiente l’aeroporto vi sono i parcheggi e noleggi auto che facilitano gli spostamenti di chi decide di viaggiare partendo o arrivando all’aeroporto di Catania. Vi ricordiamo infatti che l’aeroporto si trova a 6 Km dal centro di Catania ed è facilmente raggiungibile percorrendo in auto la Strada Provinciale 70. Vediamo, però, quali sono i voli che offre l’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania-Fontanarossa ai suoi clienti:

Amburgo, Amsterdam, Arlanda, Bacau, Barcellona, Bari, Basilea, Bergamo, Berlino, Berna, Bodrum, Bologna, Bordeaux, Bruxelles, Bucarest, Budapest, Cagliari, Cairo, Colonia, Copenaghen, Creta, Domodedovo, Dublino, Dusseldorf, East Midland, Firenze, Francoforte, Genova, Ginevra, Hannover, Helsinki, Istanbul, Lampedusa, Lisbona, Londra Gatwick, Lourdes, Lussemburgo, Madrid, Malta, Manchester, Marsiglia, Milano, Monaco, Nantes, Napoli, Norimberga, Olbia, Oslo, Palma de Maiorca, Parigi, Parma, Pisa, Praga, Rodi, Roma Fiumicino, San Pietroburgo, Sharm el Sheik, Spalato, Stoccarda, Tel Aviv, Torino, Trieste, Tunisi, Varsavia, Venezia, Verona, Vienna, Vnukovo, Zurigo.

Queste sono tutte le città con cui l’aeroporto siculo ha dei collegamenti. Ma vediamo nel dettaglio gli orari di alcuni tra i più frequentati:

Aeroporto di CataniaCatania-Roma Fiumicino: prime partenze ore 6:00, 6:15 e 7:00 rispettivamente con le compagnie aeree Mistralair, Ryanair e Alitalia. L’ultimo volo i partenza per la capitale è alle 21:30 sempre con Ryanair.

Catania-Milano: disponibili collegamenti con entrambi gli aeroporti milanesi di Malpensa e di Lainate. I primi voli sono quelli delle 9:00 e delle 9:20 con Easyjet e Merdiana, l’ultimo alle 21:30 sempre con Meridiana.

Catania-Bologna: la città emiliana è servita con due unici voli, uno nel pomeriggio alle 15: 20 e uno la sera alle 21:15 con la compagnia aerea Ryanair.

Catania-Torino: per Torino vi è un unico volo alle 12:05 con la compagnia Ryanair.

Catania-Vanezia: anche per Venezia il volo è unico e parte dalla città siciliana alle 20:15 con la compagnia aerea Volotea.

Per in voli europei le tratte più frequentate sono:

Catania-Londra: la capitale inglese è servita con due voli al giorno, uno alle 11:00 con  Easyjet e l’altro delle 19:15 con la British Airways.

Catania- Parigi: perraggiungere la capitale francese sono disponibili due differenti voli, la mattina alle9:55 con Easyjet e nel primo pomeriggio, alle 14:55, con la Vueling.

Catania-Malta: questa tratta comprende un unico volo serale alle 22:30 con la compagnia Airmalta.

Gli orari dei voli spaziano dalla mattina presto fino a tarda serata ma non c’è da preoccuparsi, grazie alle compagnie di parcheggio, come la Airpot Rent a car & Parking, potrete sostare il vostro mezzo con pochi euro con la sicurezza di un posto custodito 24 h su 24. I prezzi di questa compagnia sono davvero competitivi: 1 euro per un’ora fino a 5 euro per 24 h e 20 euro per ben 96 ore.

Parcheggio sotterraneo: pro e contro

Da quando il numero di auto che circolano per le strade di tutto il mondo è aumentato a dismisura è diventato sempre più difficile trovare degli spazi adatti dove poter lasciare il mezzo in sosta. Si è arrivati a creare il parcheggio più grande del mondo capace di accogliere fino a 20.000 automobili ma, non sempre si ha tanto spazio a disposizione.

Il parcheggio sotterraneo per risparmiare spazio.

Parcheggio sotterraneoDa diversi anni, ormai, si è pensato bene di sfruttare il sottosuolo, la zona cioè al di sotto del manto stradale, per adibirla ad area di parcheggio. Esistono parcheggi in altezza ma, capiamo bene, non consentono di fruttare in modo adeguato gli spazi. Quindi, se in superficie sorge un bel centro commerciale, nella stessa area ma al di sotto, vi è il parcheggio. Ma questo non vale solo per i centri commerciali, hanno adottato questa idea salva-spazio, anche aeroporti e comuni sia italiani che stranieri, infatti anche le aree di sosta cittadine, in alcuni casi, sono state ricavate al di sotto della superficie della strada.

Ma quali sono i pro e i contro del parcheggio sotterraneo?

Pro:

  • Tra i pro vi è senza dubbio quello di ridurre recuperare spazio per le auto lì dove si credeva impossibile. Tante auto richiedono tanto spazio e, quindi, perché non sfruttare un terreno che diversamente rimarrebbe inutilizzato? Si scava a fondo per diversi metri, si creano differenti livelli e si consente a chiunque di lasciare lì la propria automobile.
  •  Altro punto a favore del parcheggio sotterraneo è prettamente estetico. Quanto è brutto vedere decine e decine di auto parcheggiate lungo i bordi delle strade o in immense distese di linee blu riservate ai veicoli a quattro ruote? Per non parlare della difficoltà di circolare per i pedoni e non solo messa a dura prova da parcheggi selvaggi di alcuni automobilisti irrispettosi. È possibile ovviare a tutto questo proprio grazie al parcheggio di cui stiamo parlando. Inoltre è possibile sfruttare in maniera alternativa quelli che sarebbero gli spazi riservati solo alle auto, magari creando dei punti di verde o dei parchi per bambini.
  • Avendo accessi limitati è una area controllata. Mentre nei classici parcheggi per strada non vi sono guardie a controllo dei veicoli, in questi parcheggi, l’accesso riservato ai clienti e un esteso impianto di video sorveglianza assicura i vostri mezzi riducendo di molto il rischio di eventuali danneggiamenti.

ParcheggioContro:

  • Tra i contro che, però, da alcuni anni non è più da considerare tale, vi era l’impossibilità di alcuni veicoli, come quelli a metano, di avere accesso alle aree sotterranee di questi parcheggi per questioni di sicurezza. Ora qualunque mezzo, purché rientri nelle dimensioni, può avere libero accesso all’area, pagando il prezzo di pochi euro.
  • Uno dei contro sono i limiti di orario che, diversamente, non si hanno per i parcheggi a pagamento. Essendo aree sorvegliate, non tutte dispongono di personale di guardia durante le ore notturne per cui si è costretti a chiudere la struttura. Non è quindi concesso lasciare in sosta il mezzo nelle ore che generalmente vanno dalle 20 alle 6 del mattino, la fascia oraria in cui il parcheggio in superficie è di solito gratuito.
  • In alcune strutture la “risalita in superficie” può non essere particolarmente agevole. Se alcuni possono vantare la presenza di ascensori che è possibile usare sia per il deposito che per il ritiro dell’auto , in alcuni casi l’unico modo per “rivedere la luce” è una scarpinata di gradini, spesso non particolarmente comodi.
  • Alcuni possono trovare il parcheggio sotterraneo claustrofobico e, soprattutto se frequentato delle ore serali, un po’ inquietante. Certo, non hanno affatto aiutato tutte quelle scene di film in cui efferati delitti e terrori fiche aggressioni avvenivano proprio in queste zone. Per quanti proprio non riescono è sempre possibile optare per i parcheggi in superficie.

I pro e i contro del parcheggio sotterraneo sono da tenere in considerazione. Risparmio dello spazio ed eliminazione di quelle antiestetiche auto parcheggiate un po’ ovunque può davvero trasformare questo tipo di parcheggio in qualcosa di seriamente funzionale.

Parking games, istruttivi e divertenti.

Il parcheggio non è un’operazione semplice. Nonostante siano in molti ad dire che le donne non sanno parcheggiare, anche molti uomini non sono da meno. Tutti coloro che sono in possesso della patente di guida avranno sicuramente seguito delle lezioni dove veniva insegnato a posizionare l’auto all’interno di uno spazio limitato, magari in retromarcia. Nonostante le lezioni e la pratica parcheggiare resta, ancora per molti, un compito difficile oltre che estremamente noioso.

Impara a parcheggiare giocando con i Parking games.

Parking gamesSpesso la pratica è di grande aiuto ma, quanti vi darebbero la loro auto o userebbero la propria per provare manovre nuove con il rischio di fare danni da centinaia di euro? Il parcheggio può rivelarsi davvero insidioso e proprio per questo motivo è bene imparare a farlo come si deve. Ma come fare senza compromettere il proprio mezzo di locomozione? Giocando naturalmente!

Abbiamo, quindi, deciso di farvi rispolverare un po’ la tecnica del parcheggio in maniera molto divertente e, perché no, concedendoci qualche minuto di puro svago. Esatto!  Per gli scettici, dovete sapere che esistono in rete numerosi giochi che vi permettono di migliorare la vostra tecnica di parcheggio senza fare danni, cioè virtualmente. Dotatevi di pazienza, di un’auto a vostra scelta e cimentatevi in questi simpaticissimi giochi che, di sicuro vi torneranno utili nella vita reale.

Metti la retromarcia, accostati all’auto vicina, sterza al momento giusto e fai attenzione a non fare incidenti nel parcheggiare l’auto. Ogni ammaccatura è una penalità ed in alcuni casi hai il tempo contato. Grafica in 3D o vecchio modello accompagnano questi divertenti giochini dedicati a questo tema doloroso per alcuni. Cimentati e testa le tue capacità.

Iniziamo con qualche gioco semplice, per principianti diciamo:

Parking Lot: 3 diverse versioni per un gioco semplice ma efficace. Parcheggia l’auto tra altre già in posizione. Riesci a farlo senza riportare ammaccature?

Super car Parking: grafica più incisiva ma il compito da svolgere è sempre quello, parcheggiare la tua auto. I livelli aumentano di difficoltà, sarai in grado di tenere il passo?

Time to park: tempi super ridotti per compiere manovre difficilissime e parcheggiare l’auto in maniera perfetta.  

Parking space: a disposizione diverse auto sportive da dover parcheggiare in stretti spazi. Volante molto sensibile rende la manovra più facile e veloce.

Parking virtuoso:  fai attenzione all’arredo urbano ed ai veicoli parcheggiati e, soprattutto, al poco tempo che hai a disposizione.

Il livello si alza e le difficoltà aumentano:

New York taxi parcheggio: la Grande Mela è nota per i suoi innumerevoli taxi gialli. Strade super affollate, spazi ridotti sono ciò che rendono questo gioco di parcheggio davvero avvincente.

Park my limo: divertente e spiritoso, diventa l’autista di vip come Justin Bieber, Megan Fox e Robert Pattinson, accompagnali con la tua limousine fino al tappeto rosso e parcheggia lì vicino.

Ma esistono giochi di questo tipo dedicati anche a mezzi diversi, non solo auto quindi:

Busman Parking: spazio limitato e grandi mezzi, la cosa si complica notevolmente. Prova a vedere se anche tu sei in grado di parcheggiare un autobus senza fare danni.

Boat Parking: la barca, altro mezzo, altra ambientazione, altre difficoltà. Sei in grado di posizionare esattamente il mezzo all’interno della sua postazione?

Questi giochi sul parcheggio posso davvero riuscire a farvi imparare alcuni trucchetti che posso tornarvi utili sulla strada, quando avete adocchiato un posto libero tra due auto e avete deciso di parcheggiare lì la vostra. Fate le manovre giuste e vedrete che non sarà più così difficile. Imparare giocando è sempre stato un modo molto valido per apprendere a fare cose che prima non sapevamo fare, proprio come a scuola. 

Parcheggio sulle strisce blu: il ricorso diventa più semplice

Per quanti devono giornalmente combattere con il problema dei parcheggi a pagamento, quelli all’interno delle strisce blu per intenderci, o anche per coloro che occasionalmente si trovano a dover inserire monete su monete per pagare la sosta in zone specifiche (tra l’altro sempre nel centro città e sempre lontane da parcheggi gratuiti), da oggi ci sono delle novità.

Ricorso contro le multe per parcheggio sulle strisce blu.

Parcheggio sulle strisce bluSe avete ricevuto una multa che ritenete non aver meritato, potrete fare ricorso. Infatti, la richiesta di annullamento della contravvenzione è diventato molto più semplice. La Corte di Cassazione si è pronunciata al riguardo stabilendo che che se il Comune non dimostra l’esistenza di aree a sosta gratuita nei pressi di quelle a pagamento, la contravvenzione può essere annullata dall’autorità giudiziaria. Si tratta di quanto inscritto nell’ordinanza 18575 della Suprema corte uscita qualche giorno fa.

Secondo la legge, ed in particolare secondo l’art.7 comma 8 del codice della strada, infatti, l’Amministrazione comunale è obbligata a  realizzare parcheggi a pagamento solo ed esclusivamente a condizione che vengano contemporaneamente realizzati, nelle immediate vicinanze, parcheggi gratuiti. Sono molti i comuni che non rispettano questa legge e molti gli automobilisti che non ne erano a conoscenza.

Solo ed esclusivamente nel caso siate in grado di dimostrare la non presenza di parcheggi gratuiti vicini al parcheggio incriminato, potrete facilmente vincere il ricorso. Diversamente il Comune ha diritto alla riscossione della cifra impostavi dalla multa.

Inoltre, altro motivo di ricorso alla multa lasciataci sul parabrezza dell’auto dall’ausiliario del traffico di turno, è la violazione di un altro articolo, sempre del Codice della strada, precisamente dell’articolo 7 sulla Regolamentazione della circolazione nei centri abitati comma 6, che dice: “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata, in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”.

Ciò significa che non è consentito ai Comuni e alla loro amministrazioni realizzare parcheggi a pagamento situati lungo la carreggiata che ne restringano la portata, creando difficoltà alla circolazione delle autovetture. Nel caso ve ne fossero, chi vi sosta non è costretto a pagare per il tempo lì trascorso.

Parcheggio sulle strisce bluQuesti sono due casi in cui è possibile fare ricorso per la multa ricevuta poiché la sanzione non è legittima. Vi è, però, un terzo caso: la sosta oltre l’orario pagato. Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non sono sanzionabili, spiega Maurizio Lupi, coloro che occupano il parcheggio oltre il tempo consentito, poiché nel caso di sosta tariffata, il pagamento in misura insufficiente non costituisce violazione di una norma di comportamento, ma configura unicamente una “inadempienza” contrattuale e  l’inadempienza, lo sappiamo, non implica una multa, ma soltanto il saldo della tariffa non corrisposta. 

Nel caso siate stati “vittime” di multe e sanzioni illegittime potete presentare ricorso. Ma come si fa? Dovete rivolgervi al Giudice di Pace o al Prefetto della vostra città, o del Comune in cui è avvenuta la presunta infrazione. Dovete farlo entro 60 giorni, inclusi i festivi, dal ricevimento del verbale o dal giorno in cui è stata commessa l’infrazione.

Potete consegnare personalmente il ricorso al Tribunale, dopo aver scaricato e compilato il modulo. In alternativa potete inviarlo, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Se doveste riceve un rifiuto da parte del Prefetto, potrete, entro 30 giorni, comunque rivolgervi al Giudice di Pace perché rivaluti la questione.

Parcheggi più grandi del mondo: da lasciarvi senza fiato

Il parcheggio è uno dei problemi che affligge ogni automobilista. A tutti, infatti, sarà capitato di girare interi isolati, anche più di una volta, alla disperata ricerca di un posto macchi che mettesse fine al nostro vagare. E che felicità quando finalmente se ne trova uno. Probabilmente, per evitare lo stress che crea tale ricerca ma, anche, per venire incontro alle esigenze dei clienti dei luoghi a cui i parcheggi appartengono, ne sono stati creati di davvero enormi.

I parcheggi più grandi del mondo che vi lasceranno a bocca aperta.

Parcheggi più grandi del mondoParchi giochi, centri commerciali, aeroporti sono i luoghi dove l’affluenza di persone raggiunge cifre esorbitanti. Per questa ragione, gli architetti, hanno pensato bene di creare parcheggi in grado di contenere il numero di autovetture che nell’arco della giornata arrivano e partono.

Di grandi parcheggi ve ne sono a centinaia in tutto il mondo. Ma, di enormi? Avete mai visto dei parcheggi in grado di accogliere più di 10.000 automobili? Ebbene sì vogliamo mostrarvi i più grandi parcheggi del mondo mai creati.

  1. West Edmonton Mall 
    Posti auto: 20.000 
    Iniziamo dal parcheggio di un centro commerciale che può vantare di essere quello dotato del piazzale più grande del mondo, disposto in parte su due piani ed in parte su tre.

  2. Seattle Sea-Tac Airport 
    Posti auto: 13.000 
    L’aeroporto Sea-Tac è al momento considerato lo spazio coperto più grande degli Usa. I posti auto sono, però, solo 9.000 perché il restante spazio è messo a disposi zie di aziende di autonoleggio che, però, vi rimarranno ancora per pochi anni, restituendo gli spazi fino ad ora utilizzati ai clienti dell’aeroporto.

  3. Detroit Metropolitan Wayne County Airport
    Posti auto: 11.500
    L’aeroporto di Detroit con il suo terminal McNamera entra di prepotenza tra i primi tre parcheggi più spaziosi del mondo.  Distribuito su 10 diversi piani, ha anche un percorso pedonale mobile riservato esclusivamente ai fruitori della struttura.
  1. Universal Studios
    Posti auto 10.200 
    Gli Universal Studios mettono a disposizione due diversi parcheggi, situati uno a nord e l’altro a sud. Il primo ha a disposizione circa 9.200 posti ma, il secondo supera i 10.000. Se considerati insieme, costituiscono il parcheggio in assoluto più grande del mondo.

  2. Disney World
    Magic Kingdom, posti auto: oltre 12.000 
    Epcot, posti auto oltre11.000
    Disney Word è il parco divertimenti più grande, si estende su una superficie di circa 12.000 ettari. Di tutto questo spazio, circa 65 ettari sono riservati esclusivamente ad uno dei parcheggi di cui la struttura è dotata.
  1. Disneyland
    Posti auto: oltre 10.000 
    Altro parco divertimenti, altro super parcheggio. Quello chiamato Mickey and Friends è stato tra i primi a superare i 10.000 posti auto. Per alcuni anni è stato considerato il più grande del mondo.  

  2. Chicago, O’Hare Airport
    Posti auto: 9.266 
    Oggi  questo aeroporto è dotato di parcheggi ben più ampi ma, vogliamo comunque citare quello del garage principale perché fu uno dei primi ad essere realizzato negli anni ’70. Disposto su 5 piani è un vero monumento storico dei parcheggi.

  3. Toronto Lester B. Pearson International Airport
    Posti auto: 9.000 
    L’aeroporto di Toronto ha realizzato un nuovissimo parcheggio presso il Terminal 1. Otto piani per un tortale di 9.000 posti . Con molta probabilità verrà realizzato un ulteriore piano che porterà il numero complessivo di posti a 12.600.  

  4.  Baltimore-Washington International Airport
    Posti auto: 8.400 
    Meno capiente degli altri parcheggio fino ad ora citati, questo però, decisamente grande, sfrutta la tecnica dello Smart-Park, un sistema automatico che indica all’automobilista i posti liberi attraverso dei segnali luminosi. Questo parcheggio è stato il primo ad utilizzarlo in tutti gli Stati Uniti.

  5. Dallas/Fort Worth International Airport Terminal D Parking Garage 
    Posti auto 8.100 
    Gli aeroporti sono le strutture dotate dei parcheggi più chiari, e il decimo posto non fa eccezione. Il parcheggio di Dallas, quello del terminal D dell’aeroporto di Dallas/Fort Worth, ha a disposizione circa 8.100 posti.

Spettacolari da vedere e temibili da frequentare sono i parcheggi più grandi del mondo. Per quanti, però, preferisco parcheggi più piccoli e tranquillizzanti, molti degli aeroporti italiani, come quello di Catania, ne posseggono uno.

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