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Tariffa più bassa

Parcheggio custodito 24h

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Parcheggio aeroporto Catania

Arriva per il voi il nostro nuovo autolavaggio

Un’auto pulita è sempre un piacere da vedere e da godersi ma, non sempre abbiamo tempo per portarla all’autolavaggio. Questo, però, non è una scusa valida per avere un’automobile sporca e poco curata. Quello che vogliamo dirvi è che, da poco, usufruendo del nostro servizio di parcheggio avrete a disposizione un autolavaggio di ultimissima generazione.

Il nostro parcheggio offre anche l’autolavaggio, vieni a provarlo.

Autoequip è un’azienda che da anni, precisamente dal 1963, si occupa di produrre impianti per il lavaggio di auto e veicoli. Proprio per la serietà dimostrata, abbiamo deciso di affidarci a loro ed affidare ad uno dei loro prodotti le auto che voi consegnate a noi, perchè siamo certi di essere in buone mani.

L’attenzione e la cura che mettiamo nel nostro lavoro, assicurandovi un servizio di parcheggio dotato di tutti i confort e dai prezzi altamente convenienti, la dimostriamo investendo nella qualità del servizio che offriamo. Il parcheggio auto Rentacar ha deciso di acquistare un macchinario per la pulizia esterna ed interna delle auto per andare incontro alle vostre esigenze. Il servizio è attivo dallo scorso 7 luglio.

Ma non si è scelto un prodotto qualsiasi, si è puntato al top. Infatti,  il lavaggio di cui ci siamo dotati pulisce con getti ad alta pressione verticale ed orizzontale ed è dotato di con spazzole in car lite antigraffio. Questo modello di spazzole assicura una pulizia accuratissima, tempi ridotti di lavaggio e, soprattutto nessun segno sgradito sulla vostra carrozzeria, oltre ad una lucidatura impeccabile.

Il lavaggio a tunnel acquistato per voi ha tutti i componenti in acciaio inox 304, così come la struttura di sostegno dei gruppi funzionali. Tutto completamente elettronico, con pannello di controllo gestibile a distanza e con capacità lavorativa fino a 80 veicoli/ora.



Abbiamo deciso di mettere a vostra disposizione questo servizio per permettervi di godere di un’auto pulita al ritorno dal vostro viaggio. Proprio così, lasciando la macchina presso il nostro parcheggio prima di partire, potrete trovarla pulita e lucidata al vostro ritorno. In questo modo avrete risparmiato tempo e vi assicurerete un ritorno a casa decisamente più fresco e piacevole.

Ma passiamo ai costi davvero competitivi. Ecco il listino prezzi che il nostro parcheggio offre per il servizio di autolavaggio:

  • 12 euro utilitaria
  • 13 euro Berlina
  • 15 euro Suv

Il prezzo include il lavaggio sia interno che esterno dell’autoveicolo per assicurarvi una pulizia completa a 360°. Affidatevi a noi ed avrete la certezza di affidare la vostra auto ad un’azienda che se ne prenderà estremamente cura. 

Parcheggio in aeroporto: 5 motivi per sceglierlo

Quanti viaggiano, che sia per lavoro o per svago, sanno bene che può essere difficoltoso riuscire a muoversi utilizzando i mezzi di trasporto locali. Coincidenze, orari non sempre rispettati, posso creare non pochi problemi, soprattutto per chi ha una tabella di marcia da seguire. Può però venirci incontro il parcheggio in aeroporto.

Parcheggiare in aeroporto riduce spese e stress.

Parcheggio in aeroportoEsistono compagnie che mettono a disposizione navette che trasportano i passeggeri dei voli dall’aeroporto alle stazioni o punti di sosta prestabiliti. Ma volete mettere quanto possa essere dicisamente più agevole trovare la vostra auto in aeroporto ad attendervi per portarvi direttamente a casa vostra?

Ogni aeroporto è dotato di ampie aree parcheggio gestite da varie società. È possibile prenotare il posto auto per il tempo desiderato in modo da potersi muovere da casa all’aeroporto con il proprio mezzo senza sottostare agli orari di mezzi pubblici o a disponibilità di amici o parenti, lasciarlo in custodia al parcheggio e riprenderlo al vostro ritorno.

Per questa ragione abbiamo stilato una breve lista dei 5 motivi per scegliere il parcheggio in aeroporto:

  1. Zero stress. Una volta prenotato il volo non vi resta che organizzarvi per essere in aeroporto all’orario stabilito. Niente file, niente attese, niente ricerca di compagnie che fanno la spola dalla città all’aeroporto. Con il parcheggio in aeroporto si parte quando volete voi perché, una volta prenotato, avrete un posto macchina lì ad attendervi. Non dovrete scervellarvi per cercare un punto di sosta e, soprattutto, sarete sicuri di lasciare la vostra auto ben custodite ed in buone mani.
  2. Il parcheggio in aeroporto è economico. Rispetto al taxi risparmierete non pochi soldini e eviterete il rischio di incappare in tassisti poco onesti che gonfiano le loro tariffe. Costa certo più di un biglietto della navetta, se viaggiate soli, perché se viaggiate in compagnia il prezzo della navetta sale ma non quello del parcheggio. Inoltre la comodità di potersi muovere con i propri tempi non ha prezzo. Volete sapere quali sono le tariffe? Presso l‘aeroporto di Catania, ad esempio, è disponibile un servizio di parcheggio, al costo di 1 euro per 1h e di 10 euro per 48h. Super conveniente, non credete?
  3. Sicurezza al primo posto. Il parcheggio in aeroporto è custodito 24h su 24h. Non correte alcun rischio di non trovare la vostra auto di ritorno dal vostro viaggiato anzi, sarà lì dove l’avete lasciata nelle stesse identiche condizioni.
  4. Vicinissimi all’aeroporto. Questi parcheggi si trovano a distanze ridottissime dal luogo di partenza dell’aereo, generalmente solo qualche centinaio di metri. Nonostante la vicinanza, alcuni mettono a disposizione una navetta per quanti abbiamo magari qualche valigia in più da trasportare. Un brevissimo viaggio dal parcheggio all’aeroporto per rendere il vostro viaggio ulteriormente più agevole.
  5. Prenotare è facile e veloce. Essendo disponibili ampie aree di parcheggio, generalmente non è difficile trovare un area di sosta libera ma, si consiglia sempre di prenotare con anticipo in modo da non avere brutte sorprese. Tramite telefono o sito internet potete riservare il parcheggio per il tempo di cui avete bisogno. In questo modo, in pochissimi minuti avrete risolto il problema del trasporto e del parcheggio.

Ricordiamo che tutti i parcheggi a pagamento presso gli aeroporti italiani e non solo, hanno a disposizione aree di parcheggio per disabili. Inoltre i servizi di navetta disponibili per e dall’aeroporto non sono responsabili di eventuali ritardi durante il viaggio causati dal traffico che potrebbero rischiare di farvi perdere il volo. Usando il vostro mezzo e non perdendo tempo alla ricerca del parcheggio avrete la certezza di arrivare in orario a destinazione. 

Niente più stress da parcheggio con Easy Park

Il parcheggio è uno degli incubi di ogni automobilista. Difficile da trovare soprattutto nelle grandi città, spesso ci costringe anche a fare kilometri, dopo essere riusciti a trovare uno spazio libero, alla ricerca del parcometro. Da oggi, almeno il pagamento dei minuti di sosta diventa facile e veloce grazie ad un’App dal nome incoraggiante di “Easy Park”, parcheggio facile.

easy parkDa poco meno di un anno, il parcheggio facile è sbarcato anche a Catania. Questo servizio di pagamento tramite il proprio smartphone ha origine in Svezia, ma con gli anni si è diffuso in molte zone dell’Europa tra cui Spagna, Germania, Austria, Danimarca fino alla nostra Italia.

Con Easy Park possiamo dire addio all’incubo del parcheggio.

Easy Park non solo permette il pagamento della sosta come ora vi mostreremo va vi salva dal dover tornare al parchimetro per prolungare il tempo di parcheggio evitando così di incorrere in fastidiose multe. Questa innovativa App funziona in questo modo:

  • Tramite il vostro smartphone dovete accedere al sito www.easyparkitalia.it e registrarvi oppure potete farlo chiamando il numero di telefono 08 992 60 100. Se avete deciso di farlo on-line, una volta sul sito del’App cliccate sul link Diventa Cliente Easy Park per avviare la procedura di iscrizione e verrete reinviati alla pagina che vi permetterà di scegliere:

1)    Il tipo di profilo: pubblico o privato.

2)    Il pacchetto: Large del costo di 4,99 euro al mese, adatto a chi spende almeno 8 euro di parcheggio a settimana, oppure Small per chi usa poco il parcheggio a pagamento che, invece di un canone fisso mensile, vi concede il 15% di sconto sulle vostre soste.

3)    Inserire tutti i dati personali richiesti (nome, cognome, indirizzo …), quelli dell’utente (numero di telefono, e-mail, auto principale …) e compilare gli spazi relativi al metodo di pagamento. Ora basterà cliccare sull’icona Crea account ed il gioco è fatto!

  • Una volta creato l’account riceverete degli adesivi da applicare sul vostro veicolo che dimostrano che siete clienti di Easy Park agli ausiliari del traffico.
  • A questo punto non vi resta che parcheggiare. Individuato il luogo di sosta, per inoltrare il pagamento dovrete accedere all’App oppure chiamare il numero di telefono sopra indicato, dovrete inserire il codice area (recuperato attraverso i servizi di geo localizzazione), la targa dell’auto e un tempo provvisorio di fine sosta. Circa 15 minuti prima della scadenza della sosta, un sms vi avviserà in modo che, se necessario,potrete prolungarla senza dovervi recare fisicamente al parchimetro.
  • Il costo del parcheggio verrà, poi, addebitato sul conto prepagato Easy park una volta  terminata la sosta. 

Avete visto quanto è facile adesso pagare il parcheggio a Catania? Lo spiega molto chiaramente anche  l’amministratore delegato Easy Park Italia Giovanni Ferraro: “Sarà come avere il parcometro in tascacon in più dei vantaggi rivoluzionari. Il tradizionale parcometro, infatti, mi chiede immediatamente una previsione del tempo di sosta, e pago dunque per il tempo che andrò a consumare.

Questo sistema, invece, mi permetterà di aprire e chiudere la sosta liberamente e solo a fine consumo. Tale servizio non comporterà costi aggiuntivi o di correre rischi, perché per esempio abbiamo sbagliato la previsione di sosta, o non abbiamo fatto in tempo a tornare al parcheggio e abbiamo preso una multa.

Questo processo di digitalizzazione della sosta mira anche ad agevolare un processo di smaterializzazione del denaro utile poi – conclude – per incrementare l’efficienza dei servizi nel nostro Paese”.

Ma se Catania ha voluto aiutare i propri cittadini facilitando l’operazione di pagamento del parcheggio con Easy Park, ci sono molte altre città italiane che hanno deciso di fare altrettanto. La formidabile App “Kpark” è in grado di individuare in tempo reale i parcheggi liberi disponibili segnalandoceli in modo da evitarci giri inutili e stressanti.

L’App è completamente gratuita ma, purtroppo disponibile sono per chi possiede un IPhone o altri strumenti Apple. Le città fino ad ora coperte da questo servizio sono  Lugano, Torino, Varese, Padova, Vicenza, Verona, Udine, Monza Brianza, Brescia, Ferrara e Savona ma, presto, ve ne saranno altre.

Ma non finisce qui, le App che ci aiutano a trovare parcheggio sono tante e molto ben sviluppate come la “Parkopedia parcheggi”, una vera e propria enciclopedia del parcheggio, infatti sono mappati e classificati circa 18 milioni di posti auto in 25 paesi del Mondo. Stop allo stress da parcheggio, quindi, ora non vi resta che  scaricare le App e sostare in tutta semplicità.

Donne al volante pericolo costante, ma è davvero così?

Se siete donne ve lo sarete sentito dire milioni di volte e se siete uomini, non negate, l’avete detto altrettante volte. Un detto popolare che per i più maschilisti risponde perfettamente alla realtà: donne al volante pericolo costante.

Sarà perché le donne si trovano a dover fare tante cose  come portare i bambini all’asilo, essere presentabili, fare la spesa, che spesso le si trova distratte proprio al volante o, addirittura, fanno al volante quelle piccole cose che non richiedono eccessivo impegno come truccarsi, telefonare, etc. ma che, in effetti, fatte mentre si guida possono essere davvero pericolose.

Donne al volante, molto meglio degli uomini.

Donne al volante

Questo sarà accaduto di sicuro ad alcune donne ed altrettante saranno uscite illese da tali operazioni. Un detto di questa portata, quindi, sembra davvero eccessivo. E non lo diciamo tanto per dirlo, ne abbiamo le prove.

Dall’ultima ricerca della DirectLine, nota compagnia di assicurazione diretta, infatti, risulta che il 60% del gentil sesso motorizzato non ha mai avuto incidenti, in pratica quasi 2 donne su 3. Gli uomini, invece, sono molto più indisciplinati: la percentuale scende al 40%.

Ma non è così solo in Italia. A confermarlo, ancora una volta, è una nuova ricerca australiana condotta da una delle maggiori società di assicurazione auto, la Aami. Un sondaggio telefonico di circa 4.200 automobilisti, combinato con un’analisi delle denunce di incidenti, indica che l’84 per cento degli uomini sono stati coinvolti in incidenti contro il 77 % delle donne. 

Inoltre le donne sono causa di incidenti assolutamente meno gravi, come la classica marcia indietro contro oggetti fermi o i tamponamenti a bassa velocità. Diverso è per gli uomini, infatti, studi hanno dimostrato che  gli uomini hanno una probabilità tripla rispetto alle donne di restare uccisi sulle strade, e la tendenza è in via di peggioramento. 

Ma come mai vi chiederete? Il noto psicologo John Cheetham ha risposto a questa domanda: “La consapevolezza di sé e la responsabilità sociale tendono a essere più pronunciate fra le donne, mentre gli uomini sono biologicamente più aggressivi, più impazienti e più portati a oltrepassare i limiti. Le donne usano più parti del cervello per svolgere i compiti, e le differenze fra i sessi nell’elaborazione neurologica tendono a favorire le donne“.

Non è tutto. Alcune ricerche hanno portato alla luce un fatto che, forse noi donne già sapevamo: su 550 pirati della strada identificati nel totale di 852 episodi di pirateria in cui ci sono stati, nel complesso, 127 morti e 995 feriti nel 2011, le donne sono state solo 57 pari al 10,4% mentre gli uomini si sono aggiudicati il restante quasi 90%.

Si sa che gli uomini hanno il piede pesante ed amano la velocità ma, spesso non è solo questo. Guidare in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe sembra essere un atteggiamento indecoroso quasi esclusivo degli uomini.

Oltre che alla guida, le donne sono molto più attente nella scelta dell’auto, non si preoccupano, infatti, dell’aspetto estetico del loro mezzo ma preferiscono un’auto che sia facilmente parcheggiabile, economica sia nel prezzo che nei consumi e di medie dimensioni.

Per tenere a bada i maschietti che staranno già fremendo all’udire tali parole, esistono donne pilota che hanno partecipato nientepopodimenoche di formula 1. Eccone alcune:

Maria Teresa De Filippis: Soprannominata Pilotino, fu la prima donna in assoluto a guidare una vettura di Formula 1, nel Gran Premio del Belgio del 1958, su una Maserati. 

Maria Grazia “Lella” Lombardi: Fu la seconda donna a guidare una monoposto di Formula 1e l’unica a giungere in zona punti nel 1975 in Spagna.

Giovanna Amati : altra italiana protagonista del circus agli inizi degli anni ’90. Nel 1992 debuttò come seconda guida ufficiale della Brabham, ma mancando la qualificazione ai primi tre Gran Premi della stagione, fu subito sostituita dal giovane emergente Damon Hill.

Maria de Villota: una pilota automobilistica spagnola e figlia dell’ex pilota di Formula 1 Emilio de Villota. Morta a 33 anni per un problema neurologico era una delle grandi promesse di questo sport.

Per sfatare definitivamente il clichè noto a molti vogliamo citarvi un’associazione di donne dal nome “Donne al volante” che oltre a guidare bene fa anche del bene. Sono due donne, Mariella Carimini e Silvia Gottardi, che raccolgono fondi da donare ad organizzazioni umanitarie che operano nei paesi toccati durante i loro viaggi.

Saltano sulla loro auto rosa e consegnano personalmente ai meno fortunati il denaro racimolato tramite eventi, aste di beneficenza, donazioni. Quest’anno sono state in Brasile, hanno percorso 15.610 km tra auto e barca, raccogliendo fondi per la campagna INDIFESA di Terre des Hommes che si pone l’obiettivo di risvegliare l’attenzione sui diritti negati alle più fragili ed indifese tra gli esseri umani, le bambine.

Forse, le donne al volante, non sono così pericolose come vogliono farvi e farci credere.

Parcheggio: se ne vedono davvero di tutti i colori

La vita frenetica di tutti i giorni, soprattutto nella grandi città, ci rende nervosi ed irritabili. Ciò che, spesso, aggrava di più la situazione è la difficoltà sempre più diffusa di trovare parcheggio. Intravedere uno spazio libero per poi scoprire che è già occupato da una piccola automobile o da uno scooter ci manda su tutte le furie almeno quanto fare innumerevoli giri del quartiere per riuscire a trovare un buco libero dove poter infilare la propria auto.

Il parcheggio può rivelarsi un vero incubo.

La ricerca estenuante di un parcheggio spesso porta a violare segnali stradali e divieti rischiando multe salatissime e anche qualche pessima figura. Lo sanno bene i protagonisti di questo video che raccoglie una sequenza di alcuni dei parcheggi più strambi e, ammettiamolo, anche meno fortunati reperiti sul web.

Avrete riso di sicuro, un po’ meno coloro ai quali sono capiate queste disavventure che, forse in alcuni casi, sono anche meritate.

Nel video quello che più salta all’occhio è l’incapacità di effettuare un parcheggio come si deve. Eppure sembra strano, visto che uno dei fondamentali che si insegnano a scuola guida e che è necessario conoscere per poter conseguire la patente di guida. Alcuni possono far ricorso al fatto che l’esame di guida l’hanno sostenuto anni fa e che non si sono mai trovati nella necessità di effettuare parcheggi di fortuna come, invece, è capitato ai poveri sfortunati nel video. Nonostante questo riteniamo opportuno rispolverare un po’ le basi e rivedere quali solo i passi da seguire per riuscire a parcheggiare il maniera impeccabile.

  1. Trova un parcheggio. Individua lo spazio tra due auto dove far entrare la tua. Assicurati che lo spazio sia sufficiente cioè che sia almeno un metro più lungo della tua automobile.
  2. Controlla i segnali. Assicurati che non ci siano segnali che indicano un passo carrabile o un divieto di sosta, che non sia un parcheggio per categorie speciali come i disabili, che non sia consentita solo ed esclusivamente la sosta temporanea o per carico/scarico merci.
  3. Segnala le tue intenzioni. Se hai individuato il posto perfetto dove parcheggiare la tua vettura segnalalo agli altri automobilisti mettendo la freccia e rallentando. Se c’è già un’auto con la freccia o le luci di retromarcia in funzione, probabilmente ha già individuato il posto prima di te e dovrai cercarne un altro.
  4. Preparati al parcheggio. Accosta la tua auto a quella parcheggiata subito dopo il posto scelto ed posiziona il centro della tua vettura all’altezza del posteriore dell’altra. In questo modo potrai effettuare la manovra di parcheggio in retromarcia. Si consiglia sempre di farlo in questo modo perché quasi tutti i veicoli hanno solo le ruote davanti che sterzano, il posteriore, infatti, gira solo curvando la parte anteriore.
  5. Fatti aiutare. Se non sei solo in auto ed hai un passeggero, chiedigli di scendere e di darti dei suggerimenti indicando le manovre da effettuare magari segnalandoti le distanze con le due mani, in modo da darti l’idea precisa delle distanze. In casi estremi, potresti anche chiedere aiuto ad un passante.
  6. Inizia la manovra. Inserisci la retromarcia, controlla dagli specchietti laterali e da quello retrovisore che la strada sia libera. Guardando al di sopra della tua spalla gira il volante verso destra accelera molto lentamente in modo da avere pieno controllo dell’auto. Completa la retromarcia fino a quando la ruota dal lato del marciapiede non disti da esso circa 30-40 cm e il paraurti posteriore non si trovi a un metro da quello anteriore dell’altra macchina. Puoi aiutarti utilizzando lo specchietto destro, abbassandolo leggermente in modo da avere la visuale della tua ruota posteriore e della distanza di questa dal marciapiede. Se dovessi toccarlo, non preoccuparti, avanza leggermente e prosegui la manovra. Quando l’auto è nella posizione indicata, sterza il volante verso sinistra e continua la retromarcia. Quando l’auto sarà all’interno dello spazio di parcheggio effettua ancora alcune brevi manovre, in avanti ed in dietro, in modo da posizionarla perfettamente al centro tra le due auto già in sosta. Se la manovra è stata compiuta nella maniera giusta, l’auto risulterà perfettamente parcheggiata.

Come avete visto, non è poi così difficile effettuare un parcheggio degno di questo nome. Seguendo queste poche indicazioni e facendo molta pratica sarete anche voi in grado di posteggiare facilmente il vostro veicolo e, magari, di non finire in uno dei tanti video sui parcheggi più strambi che spopolano sul web.

I parcheggi per auto più strani al mondo

I parcheggi sono spesso elementi architettonici necessari ma di disturbo, che raramente offrono più che uno slot agli autoveicoli in sosta, magari nascosti dietro altri edifici più estetici. “E ‘una voce di spesa che  generalmente non piace, ma è un male necessario nello sviluppo urbanistico della città, ed un servizio che può contribuire al successo di una struttura commerciale”, dice Len Tsupros, presidente di Carl Walker Construction, un’azienda di design specializzata in parcheggi ed autosilos.

Negli ultimi tempi però stiamo assistendo ad un’inversione di rotta: così come cambia la tecnologia e l’urbanistica, così il ruolo e la funzione del classico garage si sta rivoluzionando. Ecco alcuni dei più interessanti esempi al mondo, parcheggi innovativi, all’avanguardia o semplicemente bizzarri.

Autostadt, Wolfsburg, Germania

autostadtparking

Il Volkswagen Autostadt è un grande parco divertimenti a tema, tutto incentrato sull’automobile: comprende un museo di auto, corsi di guida, tour f nella famosa fabbrica di auto tedesca e… questo 
silos di ben 20 piani.
Si tratta di una costruzione unica nel suo genere, soprattutto perchè i clienti che hanno appena acquistato un’auto Volkswagen  possono optare per ritirare la propria automobile presso il garage “robotico” invece che in concessionaria, l’automazione del silos assicura che riceveranno una macchina con un contachilometri che legge zero. Dopo aver trascorso una giornata godendosi il parco a tema, i clienti potranno quindi ammirare il braccio robotico centrale in viaggio fino a che sceglierà il loro veicolo dall’alveare di automobili. Siamo quasi a livelli di fantascienza, eppure succede nella vicina Germania!

1111 Lincoln Road – Miami, Stati Uniti

I famosi architetti che hanno progettato l’iconico stadio per le Olimpiadi di Pechino, sono anche gli autori di questo altrettanto scultoreo parcheggio da 70 milioni dollari, che tiene in fresco e auto dei bagnanti della famosa spiaggia di Miami.

Gli architetti Herzog e de Meuron hanno voluto arricchire la zona con una vera e propria “scultura parcheggio”, che unisce i 300 posti auto ad una vasta scelta di negozi al dettaglio ed una vista sull’oceano surpema, godibile dal ristorante panoramico tutto in vetro e cemento armato. Ogni livello della costruzione comprende un sapiente uso della luce naturale e permette una vista sullo skyline di Miami. Più che un parcheggio, un’opera d’arte.

Umihotaru Floating car Park, Tokyo, Giappone

Costruito su un’isola artificiale, Umihotaru (che si traduce  in “luccioladi mare” in giapponese) è una vera e propria attrazione turistica di Tokyo: esso offre viste panoramiche sulla città e d un fantastico punto di sosta sul più lungo tunnel sottomarino al mondo (Tunnel Seikan) che ha richiesto ben 11,2 miliardi di dollari e 30 anni per venire alla luce.

Umihotaru è stato progettato nella forma di una nave da crociera, e ne offre tutte le comodità: negozi, caffè e arte pubblica sono molti motivi per cui turisti e residenti guidano fin qui con l’intenzione poi di proseguire in treno lungo il tunnel sottomarino.

La casa KRE, Tokyo, Giappone

Nel 2007, Takuya Tsuchida assunse la sfida di progettare una casa che non solo aveva ben box auto, ma che potesse mostrare a commando una delle vetture nel soggiorno. Una piattaforma meccanica consente al padrone di casa di tirare fuori dal garge una delle sue auto super lusso e di servirsene a suo piacimento. Per fare ciò l’ignoso architetto ha costruito il garage al piano terra e posto un salotto modulare su di esso. Insomma, una sala costruita appositamente per un… garage!

Michigan Theatre, Detroit, Stati Uniti 

Quando il Teatro Michigan è stato costruito nel 1926, Detroit era una metropoli in espansione costruite su un’industria automobilistica in forte sviluppo. Sculture in marmo, enormi lampadari di cristallo e colonne marmoree erano i punti forti del teatro nel corso di questi tempi prosperi. Ebbene, il teatro, costruito sullo stesso luogo in cui Henry Ford costruì la sua prima auto, oggi ospita i veicoli che sono la sua eredità.

Nel 1976 infatti, dopo decenni di problemi finanziari, il teatro venne chiuso e destinato alla demolizione. Tuttavia, abbattendo la struttura avrebbe reso gli edifici adiacenti instabili. Così, gli ingegneri decisero di salvare il teatro storico rimuovendo soppalco e balcone per creare lo spazio per un autosilos a tre livelli.
Non capita spesso che gli edifici vengano adattati a diventare parcheggi poiché l’impostazione delle colonne ed i pavimenti a livello degli edifici commerciali, ben poco drenanti, non si prestano ad essere buoni parcheggi, e richiedono tempo e denaron per la conversione. Il caso del Michigan Thetre è una rara eccezione.

Parcheggio Kiss&Go all’aeroporto di fiumicino: piace o non piace?

La nuova area parcheggio all’aeroporto di Fiumicino fa parlare di sé: pensata per contrastare la sosta selvaggia, e per agevolare chi accompagna o riprende i propri cari, ha in realtà scatenato non poche polemiche.

L’area Kiss&Go permette in sostanza una sosta di 15 minuti in aeroporto: non un vero parcheggio ma piuttosto una sosta in un’area a traffico controllato (ztc) che vorrebbe facilitare chi pensa di trattenersi pochi minuti in aeroporto, come chi accompagna i parenti o gli amici.Eppure molti utenti si lamentano che spesso, a causa di inconvenienti o ritardi, i quindici minuti non bastano. E così scatta la multa. 
C’è già chi ha dovuto pagare ben 80 euro di multa per essersi trattenuto ad aspettare la moglie su un volo in ritardo, oppure chi – a causa di un tamponamento proprio all’inerno di quell’area- si è visto arrivare a casa una multa per essersi fermato oltre il limite di tempo – pur essendo impegnato nella compilazione di un CID.

I 15 minuti sono gratuiti, sia chiaro, ma non lasciano spazio a ritardi ed errori. Chi volesse trattenersi oltre il limite di tempo previsto deve aggiungere mezz’ora oppure un’ora a pagamento (la tariffa prevista è di 2,50 euro ogni mezz’ora); ma c’è chi, all’italiana, semplicemente esce e rientra dall’area, azzerando così il timer.

kiss&go

E per taxi ed auto a noleggio? Per gli operatori esiste un’altra area, a traffico limitato (ztl), che attraverso un sistema di rilevamento elettronico consentirà l’accesso ai soli operatori autorizzati: pesanti sanzioni quindi a tutti i taxi e noleggiatori abusivi.

“Questa regolamentazione dei flussi veicolari – spiega Guido Improta, l’assessore alla mobilità di Roma – è stata ideata anche per contrastare il fenomeno dell’abusivismo di taxi e ncc irregolari e per garantire ai passeggeri un servizio di qualità per un aeroporto che sia all’altezza degli standard europei”. “Fiumicino è il principale punto di arrivo d’Italia – ha commentato invece Ignazio Marino, sindaco della capitale - Non è tollerabile un assalto ai passeggeri stranieri da parte di abusivi senza titolo. Ora le cose cambiano, le regole sono cambiate. Non ci sarà più possibilità di abusivismo”.

Non sono d’accordo i noleggiatori con conducente, che hanno organizzato una manifestazione di protesta per lunedì mattina. Leonardo Gianmarino, Feder Ncc conf commercio Roma, attacca duramente: “Per noi questa è una truffa, ci fanno pagare un servizio che, di fatto, non c’è. Abbiamo un ticket di 2 euro all’ingresso che dovrebbe garantirci il parcheggio in attesa della chiamata. Ma siamo in troppi ed è un caos. Non solo  -  aggiunge  -  abbiamo suggerito di risolvere il problema proponendo l’ultimo piano di uno dei 4 multipiano come parcheggio. Quindi, di fatto, si pagherebbe il biglietto e si aspetterebbe lì, ma la proposta non è stata neanche presa in considerazione e ora siamo costretti a lavorare in queste condizioni”.
 
 

Il robot che ti parcheggia l’auto in aeroporto: succede a Düsseldorf

Parcheggiare l’auto in aeroporto non è mai stato così facile, penseranno i viaggiatori che si troveranno a Düsseldorf , in Germania; tanto che potrebbe farlo pensino un bambino… anzi un robot! Nei giorni scorsi è stato infatti inaugurato all’aeroporto di Düsseldorf (DUS) un  entusiasmante robot che si occupa della seccatura di dover trovare e parcheggiare l’auto.

Possibile?! Come funziona? In pratica basterà lasciare la propria auto all’entrata della struttura. Sarà necessario scendere dalla vettura, ritirare il biglietto, ed attendere. Verrà quindi il turno del “robt”, un macchinario che misura il veicolo, lo solleva con un sistema di elevatori e bracci meccanici, e con i dati ottenuti parcheggia automaticamente la tua auto e lo porta alla zona posteriore, dove sarà posizionato in uno dei 249 posti riservati al sistema.  E per ritare l’auto a fine vacanza? E’ sufficiente inserire nuovamente il biglietto e attendere che il vostro chauffeur elettronico vi riconsegni la vettura. La macchina è in grado di trasportare vetture di serie che pesano fino a 3.31 tonnellate.

Il sistema, chiamato Ray, sfrutta una serie di elevatori capaci di sollevare le auto e di parcheggiarle negli appositi spazi. Ecco il video che mostra nei dettagli il funzionamento di questo particolare robot:

 

Il cameriere robot è anche collegato al sistema dei dati di volo dell’aeroporto, e controllando i dati di viaggio del cliente con il database, Ray sa quando il cliente tornerà per il veicolo. 

I vantaggi del robot? Comodità per il conducente a parte, il parcheggio dell’aeroporto è estremamente razionalizzato e può godere di un aumento di capacità del parcheggio di circa il 60% poiché le vetture possono essere parcheggiate al millimetro senza rischi di collisioni e graffi. Inoltre il prodotto “è particolarmente attraente per i viaggiatori d’affari, che arrivano in aeroporto poco prima del volo, cercano parcheggio efficiente e ritornano nel giro di pochi giorni”, secondo quanto sostiene Thomas Schnalke, amministratore delegato dell’aeroporto.

Quanto costa questo innovativo servizio di parcheggio in aeroporto? 29 euro (39,59 dollari) al giorno o 4 euro (5,46 dollari) all’ora. Ray copre attualmente solo una parte delle aree di parcheggio di Düsseldorf ma se il progetto si mostrasse funzionale potrebbe presto essere ampliato e magari adottato anche da altri aeroporti. Chissà se prima o poi sbarcherà anche nel Belpaese!

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