Parcheggio sotterraneo per biciclette: Tokyo lascia tutti a bocca aperta
Il parcheggio è sempre un problema. La ricerca di un posto libero dove lasciare la macchina è un’impresa quasi impossibile che spesso richiede infiniti giri dell’isolato che non sempre assicurano l’avvistamento dello spazio tanto agognato. Certo l’auto è ingombrante ma con le biciclette le cose non sono molto diverse. I pali della luce sono il parcheggio per bici più gettonato se si è dotati di un lucchetto a prova del miglior scassinatore.
Lo straordinario parcheggio sotterraneo per biciclette del Giappone
Il rischio di ritrovare soltanto il telaio, privo di ruote e sellino, resta alto oltre al fatto di essere non poco d’impiccio per i pedoni che utilizzano i marciapiedi. Il problema dello spazio di parcheggio coinvolge tutti, in Italia come in altre zone del mondo ma, in Giappone, sembrano aver trovato a soluzione creando un innovativo parcheggio sotterraneo per biciclette.
Sarà pure un’idea sopravvalutata il fatto che il Giappone sia avanti su molte cose ma, in questo caso, non c’è niente di più vero. Il parcheggio sotterraneo giapponese è all’avanguardia. Ma come funziona? In solo 8 secondi potrete vedere la vostra bicicletta “inghiottita” dal suolo per essere depositata in un container di stoccaggio.
Non spaventatevi, l’azienda giapponese Giken Seisakusho che ha creato Eco-Cycle, ha avuto davvero un’idea originale. L’obiettivo prioritario, che ha spinto l’azienda a concentrarsi su questo progetto, è stata la necessità di spazio. Nonostante i mezzi di trasporto super efficienti, i giapponesi preferiscono muoversi sulle due ruote e, vista la popolazione numerosa, il problema di dove lasciare il mezzo è importante.
Eco-Cycle fornisce ai clienti una tessera ed un cip da collegare alla propria bicicletta, nella parte anteriore. Basta avvicinare il “bolide” al punto di immagazzinamento, un cancelletto posizionato all’interno di una struttura di forma cilindrica riconoscibile proprio grazie al logo dell’azienda, ed un braccio meccanico provvederà ad introdurre la bici nel silos sotterraneo. La capienza dello spazio posizionato a 7 metri sotto il suolo è di 200 biciclette ben accatastate.
Per ritirare il mezzo basterà munirsi della tessera, passarla sul sensore posizionato vicino al cancelletto e, in pochi secondi, potrete vedere la vostra due ruote emergere dal suolo pronta per portarvi ovunque. Oltre a risparmiare spazio, questo innovativo metodo made in Japan ha ridotto di molto i parcheggi illegali e, soprattutto, consente di lasciare la bici in un luogo sicuro e custodito.
Il parcheggio tecnologico è disponibile da ormai 3 anni nella città di Tokyo, presso la stazione Shinagawa con ben 5 punti di stoccaggio per un totale di circa 1000 biciclette. Il costo del servizio per i clienti è di soli 13 euro al mese, molto meno di quanto vi costerebbe pagare una multa o comprare una nuova bicicletta.
L’idea sarà anche diventata famosa grazie ai giapponesi ma, non bisogna arrivare così lontano per trovare un servizio di parcheggio sotterraneo molto simile a quello nipponico. A Zaragoza, in Spagna, esiste il The Biceberg, un parcheggio sotterraneo automatico per bici. Anche qui sono diverse le postazioni disponibili da 23, 46, 69 o 92 posti. Funziona proprio come quello giapponese, con carta e chip e con la possibilità di lasciare in deposito il mezzo non oltre le 24h.
Un servizio molto comodo ma, sarà mai disponibile nelle nostre città? Per chi usa la bici quotidianamente questo può essere un sogno che difficilmente si realizzerà. Ma per coloro che continuano ad utilizzare l’auto per i loro spostamenti come la mettiamo? C’è una soluzione anche per loro, infatti esistono parcheggi sotterranei specifici per le quattro ruote. Certo ci sono pro e contro del parcheggio sotterraneo per automobili, basta sapere quali sono. Inoltre per quanti viaggiano, i parcheggi presso gli aeroporti sono una vera manna dal cielo, custoditi, a basso costo ed aperti 24h su 24.
Il parcheggio è un vero problema, che sia per bici o per auto, e molte sono le città che stanno lavorando e facendo progetti per riuscire a creare spazi appositi per contenere l’immensa mole di mezzi che circolano giornalmente. Si spera che, con il tempo, la questione parking si risolva consentendo ai cittadini di tutto il mondo di eliminare lo stress legato alla ricerca spasmodica di un posto dove lasciare in sicurezza il proprio mezzo di trasporto.