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parcheggio per neomamme

Sei in dolce attesa? Godi anche tu del parcheggio per neomamme

L’avrete di sicuro notato in molti, da qualche anno sono stati realizzati in diversi punti di molte città italiane, dei parcheggi ad uso esclusivo delle donne in dolce attesa e delle neomamme. Individuabili con estrema facilità perché tinti di colore rosa, consentono a chi ha il pancione o bimbi piccoli di trovare un posto auto con estrema facilità e, soprattutto nei pressi dei centri di servizio pi importanti come uffici pubblici, ospedali, banche, mercati e supermercati.

Parcheggio per neomamme, il rosa che facilita la vita

parcheggio per neomamme
Premettiamo che questo tipo d i permesso di sosta, rilasciato dai comuni, non è regolamentato dal codice della strada ma fa appello alla semplice cortesia tra concittadini. L’idea di lasciare un posto auto libero per le donne incinte è un’idea nata inizialmente in centri di medie dimensioni e in piccoli Comuni come Aosta, Cantù, Rovigo, Jesolo e Parma. Oggi, però, l’idea è stata apprezzata e condivisa da molti comuni che hanno deciso, anche loro di dotarsi di un tale servizio simbolo di estrema civiltà. Tra le grandi città e capoluoghi possiamo citare Torino, Roma, Milano, Pesaro, Arezzo e Siena.

I parcheggi rosa per neomamme sono generalmente disponibili proprio tra i parcheggi a pagamento. Il colore caratteristico li distingue da quelli blu ma, anche essi sono sottoposti alla tariffa orario che vige per tutti gli altri automobilisti che voglio utilizzare quell’area di sosta. Alcuni comuni, però, hanno deciso di consentire, proprio in questi spazi a loro dedicati, la sosta gratuita per un’ora alle donne col pancione. Naturalmente per poter godere di questo privilegio, trovare un parcheggio libero ovunque vi rechiate, è necessario farne richiesta.

Generalmente, per la maggior parte dei comuni, è necessario presentare presso gli uffici della proprio città i seguenti documenti per inoltrare la richiesta per il cosiddetto pass rosa:

  • Certificato medico in originale rilasciato da medico con specializzazione in ginecologia;
  • Autocertificazione per la nascita del figlio;
  • Copia della patente di guida in corso di validità;
  • Copia carta di circolazione del veicolo e/o dei veicoli (max n. 2) appartenenti al nucleo familiare oppure concessi in uso.

I parcheggi rosa sono disponibili non solo per le mamme in gravidanza ma anche per tutte coloro che hanno figli al di sotto dei 2 anni. Abbiamo detto che questi parcheggi non sono regolati dal codice stradale quindi, non è possibile multare coloro che non hanno i requisiti per goderne. Chiunque può parcheggiare in questi spazi riservati senza incorrere in sanzioni ma, per una questione di civiltà, è sempre bene lasciarli liberi per permettere alle mamme di trovare con facilità un posto di parcheggio.

parcheggio per neomamme
Inoltre, queste aree di sosta sono scelte tra quelle più sicure della città. Generalmente non li troverete in zone poco frequentate, poco illuminate, in parcheggi sotterranei o comunque in zone pericolose. Non confondiamo questi parcheggi per neomamme con quelli per i portatori di handicap. Questi, vanno, per legge, lasciati liberi per coloro che sono dotati di pass autorizzati. Spesso, però, come per i parcheggi per disabili, anche quelli rosa sono oggetto di inciviltà da parte di molti cittadini.

Può, infatti, capitare di trovarne alcuni occupati da persone che non rientrano nella categoria delle neomamme o delle donne incinte. Purtroppo, però, non è possibile denunciare questi casi. L’unica cosa che potrete fare è cercare un altro parcheggio e, se vi capita l’occasione, far notare a chi ha poco educatamente occupato il parcheggio rosa che, il suo comportamento è tutt’altro che civile. Altro non potrete fare.

Proprio a questo proposito si è espresso l’assessore al traffico del Comune di Terni, Luigi Bencivenga: “Il Ministero, più volte interpellato su tale argomento, oltre a ricordare l’articolo del Cds puntualizza che il colore rosa, non è previsto dallo stesso codice della strada, il quale stabilisce i colori dei segnali orizzontali: bianco, azzurro, giallo, e giallo alternato con il nero, e vieta quindi l’uso di qualsiasi altro colore. Di fatto la realizzazione di stalli rosa in contrasto con il Cds potrebbe configurare danno erariale per la realizzazione di segnaletica non conforme”. 

Non sarà previsto dalla legge, ma resta comunque un segno di educazione che tutti i cittadini dovrebbero dimostrare nei confronti delle neomamme, per semplificare loro la vita. Un segno di educazione come potrebbe essere quello di alzarsi e cedere il posto a sedere se sull’autobus sale una persona anziana. Neanche questo si verifica con frequenza, perché, quindi stupirsi se troviamo il parcheggio rosa occupato? Se imparassimo ad essere più rispettosi delle categorie “speciali”, il mondo andrebbe meglio. 

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