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Silvia Mentini

Per la serie noleggio auto e oltre: il noleggio abiti di lusso

Indossare lo stesso abito delle star nella notte degli Oscar senza dover comprare un’imitazione (senza cadere poi per le scale). Portare al braccio una borsa originale griffatissima e far morire di invidia tutte quelle che la borsa di Louis Vuitton l’hanno comprata sulla bancarella del mercato del venerdì. Mettere ai piedi le scarpe viste in quella boutique in centro e abbinarle con la cloche che ha la stessa identica sfumatura, ma che insieme hanno fatto rattrappire dalla paura il tuo povero portafogli.

Vi sto presentando il nuovo argomento della serie Non solo noleggio auto: noleggia i tuoi abiti e accessori di lusso. Da alcuni anni le griffe di moda  hanno deciso di scendere a patti anche con i comuni mortali e mettere a noleggio il lusso. Non è più un privilegio per pochi poter indossare capi da favola, accessori ultra chic e scarpe che ci vorrebbe un prestito in banca per poterle comprare. Che poi si rischia di indossarli una sola volta o poco più perché in fondo non c’è mai l’occasione giusta per farlo. Mette una gran tristezza vedere penzolare nell’armadio borse costosissime e abiti da sogno ed essere consapevoli di aver fatto un errore al momento dell’acquisto.

Così, a seconda dell’occasione chiunque può noleggiare l’abito, la scarpa e l’accessorio che meglio si attaglia all’evento, pagare il canone di noleggio, volteggiare per una notte fra le stelle più brillanti del firmamento per poi riportare tutto indietro. Una piccola follia come questa ci permette di andare in giro con 10.000 euro addosso e può costare da un minimo di 150 euro a serata fino ai 500 euro per una settimana. Una cifra comunque abbordabile se davvero ci si vuole togliere uno sfizio.

noleggiare abiti di lusso

Alcuni siti che noleggiano abiti di lusso, danno la possibilità di iscriversi al servizio pagando un canone fisso mensile. A seconda delle condizioni di noleggio si potrà scegliere di volta in volta la borsa, l’abito o la scarpa che più ci piace e usarla per tutta la durata del contratto. Una volta scaduto il periodo di noleggio si hanno due possibilità: restituire i modelli utilizzati per poi noleggiarne altri ancora più esclusivi oppure acquistare quelli appena usati ad un prezzo molto più vantaggioso. Il sogno realizzato dei fan dello shopping compulsivo e tutti i vantaggi di un contratto di leasing in un colpo solo.

Il web ormai offre moltissime possibilità anche in Italia per noleggiare abiti alla moda e accessori esclusivi e basta digitare su Google le parole noleggio abiti di lusso per aprire un mondo che ci permette di essere una star anche solo per una notte o per tutte le occasioni importanti della nostra vita senza dover dilapidare un capitale.

A noi dell’autonoleggio Rent a Car di Catania questa idea piace perché oltre a far risparmiare e regalare un sogno alle persone comuni presenta anche un lato ecosotenibile che tiene conto della tendenza di una società usa e getta, che non si affeziona mai a nulla, che cerca sempre il modello migliore e tende ad accumulare oggetti che finiranno prima o poi per essere gettati. Le grandi griffe, scegliendo di noleggiare i propri capi di lusso, stanno dettando una linea alternativa, ma elegante all’acquisto compulsivo, arginando lo spreco in termini di denaro, risorse ed energia dettato della tendenza modaiola del momento che rischia di riempire i nostri armadi di abiti inutilizzabili e inutilizzati.

E voi cosa ne pensate?

Per la serie noleggio auto e oltre: il noleggio dei jeans

Sono sempre più convinta che la tendenza del futuro sarà quella di noleggiare. Noleggiare un’auto, un furgone, una portaerei, un cuoco, un giardiniere, un compressore, la casa e persino i propri abiti. Non è per nulla un’esagerazione perché il progetto di Muds Jeans in arrivo dall’Olanda è proprio questo: noleggiare i jeans con un contratto che assomiglia in tutto e per tutto a quello di un leasing.

Si paga una quota di adesione al servizio di 20 euro più un canone di 5 euro mensili per un totale di 80 euro all’anno. Durante questi dodici mesi affitti un paio di jeans e li usi come se fossero tuoi, allo scadere del contratto puoi decidere se acquistarli, cambiarli con un nuovo modello o prolungare il periodo di noleggio di altri quattro mesi, pagando altri 20 euro per il rinnovo del contratto.

 

…

 

Ok, ti ho lasciato qualche istante per riflettere e decidere se ti sembra troppo o è una cifra accettabile, tenendo anche conto delle tue abitudini per quanto riguarda il vestiario. Perché l’idea funziona e potrebbe essere una soluzione ad un problema reale. La produzione di un paio di jeans richiede l’impiego e lo sfruttamento di ingenti quantità di energia e risorse idriche che in un futuro nemmeno troppo lontano potrebbe diventare insostenibile per il pianeta.

Per produrre e distribuire una singola t-shirt bianca in cotone sono necessari 2.700 litri di acqua. Tradotto in cifre ancora più chiare significa che per produrre 1 chilogrammo di cotone sono necessari oltre 11.000 litri di acqua fra: irrigazione, crescita, gestione della acque reflue, raccolto, lavaggio, cardatura e filatura, tinta, stoccaggio e distribuzione. Senza contare lo sfruttamento del territorio in cui si trovano le industrie agricole del cotone, la sempre più pressante richiesta di mercato e il conseguente inquinamento ambientale. Ma il discorso energetico è valido anche se si parla di colture biologiche: la fibra di cotone è dispendiosa in termini economici ed ambientali, quindi va riciclata e riutilizzata il più possibile.

oltre il noleggio auto il noleggio di jeans

Ecco perché è nata l’idea di Muds Jeans: noleggia i tuoi pantaloni anziché comprarli. Restituendoli, i vecchi jeans vengono riciclati e riutilizzati per fabbricare vestiti e tessuti nuovi e si ammortizza notevolmente il dispendio energetico necessario per produrre altro cotone. Inoltre sarebbe un motivo valido per dare un freno al nostro spirito consumista che ci spinge ad acquistare nuovi capi di abbigliamento quando quelli vecchi sono ancora in ottimo stato.

L’idea di Muds Jeans si basa anche sull’osservazione della vita media di un paio di jeans: di norma, ad un anno dall’acquisto, si lasciano in un angolo quelli vecchi e si compra un modello nuovo che in molti casi poi viene gettato senza possibilità di riciclo. In questo modo invece puoi avere un modello nuovo tutti gli anni o prolungare il noleggio, rispettando l’ambiente.

E se proprio non si vuol fare a meno di acquistare ciò che si indossa, possiamo sempre fare una scelta ecologica, comprando jeans eco-friendly prodotti con tessuti riciclati da cotone di origine biologica, tinti con indaco naturale e trattati con il solo lavoro dell’acqua e della pietra pomice.

Infine il tessuto dei jeans è molto resistente oltre che versatile e si può recuperare in decine di modi originali ed utili, basta dare un’occhiata sul web!

Le applicazioni più utili per quando sei in viaggio

Quando si viaggia, con un treno, un aereo, un’auto a noleggio o con la propria macchina, si ha sempre bisogno di informazioni, di conoscere gli orari dei mezzi di trasporto, di sapere se quel museo è aperto o trovare il numero di telefono di quel ristorante o ancora di conoscere la storia di una città o di un monumento particolare.

Insomma la nostra “sete di conoscenza” in viaggio si acuisce e, vuoi per piacere o necessità, abbiamo sempre bisogno di essere informati e aggiornati. Fortuna che viviamo in un’epoca in cui l’informazione è alla portata di chiunque possieda uno smartphone o un iPhone. Grazie ai sistemi sempre più sofisticati di Android ed Apple, sono nate centinaia di applicazioni che ci aiutano a trovare ciò che cerchiamo, in tempo reale e con pochi semplici gesti, basta conoscere un po’ di inglese perché la maggior parte di esse purtroppo parla ancora solo questa lingua.

le migliori applicazioni per il viaggio

 

Booking

Questa applicazione gratuita ha avuto un vero e proprio boom soprattutto in Italia ed Europa. È in grado di confrontare, trovare e prenotare una camera d’albergo in pochissimi istanti fra oltre le 200.000 strutture recensite. Oltre a dare prezzi, indicazioni stradali e servizi offerti, Booking è anche in grado di identificare in tempo reale quali strutture alberghiere sono più vicine nel punto in cui ti trovi al momento.

 

Yelp

Indeciso su dove andare e cosa visitare? Questa applicazione, inserendo pochi dati, è in grado di suggerirti una serie di attrazioni, musei, locali, negozi e ristoranti nella zona costantemente aggiornati anche grazie al contribut degli utenti e le loro recensioni.

 

Postgram

Le cartoline che trovi nei negozi di souvenir non ti soddisfanno, mentre con il tuo cellulare fai foto bellissme? Allora questa applicazione fa per te: trasforma le tue foto in vere e proprie cartoline che potrai completare con un testo e spedirle ad amici e parenti. Inoltre l’applicazione ordina tutti gli indirizzi così sarai certo di non dimenticare nessuno.

 

Oanda Change

Anche questa applicazione piacerà molto a chi viaggia in Paesi esotici perché è in grado di calcolare il tasso di cambio di oltre 120 valute in tutto il mondo. Inoltre è in grado di memorizzare le ultime ricerche in modo da facilitarti il cambio quando sei alla casa di un negozio e non ti fidi del totale che il cassiere ti sta mostrando.

 

Hearplanet

Un’applicazione che ti narra le attrazioni turistiche di una città o di una determinata zona, utilizzando come fonte principale Wikipedia. Indispensabile per avere almeno un’infarinatura generale sui maggiori punti di interesse locali.

 

The Weather Channel

Sei curioso di sapere che tempo troverai nel luogo da te scelto per le tue vacanze? Allora questa applicazione è quella che fa per te: notizie meteorologiche aggiornate in tempo reale di tutto il pianeta.

 

Packing

Sei un disastro nel preparare le valigie? Dimentichi sempre qualcosa o sbagli completamente l’abbigliamento per il luogo di destinazione? Con questa applicazione potrai organizzare al meglio il tuo bagaglio perché organizzerà per te tutto il necessario per una valigia ad hoc.

 

Babelingo

Ti trovi in un Paese la cui lingua ti è completamente sconosciuta, ma vuoi comunque tentare di comunicare con i locali? Con Babelingo si può fare perché contiene un frasario di oltre 300 frasi utili in 11 lingue diverse.

 

Autovelox!

Sarà utilissima a chi guida molto sia su un’auto a noleggio, su un camion, sulla macchina aziendale o con la propria. Questa applicazione ti segnala in tempo reale la presenza di autovelox, tutor, semafori controllati e zone in cui si calcolano le velocità medie. Inoltre è in grado di calcolare la tua velocità media, avvisarti se stai superando i limiti e può funzionare anche senza un collegamento a internet.

Buon viaggio a tutti!

E se domani facessimo il pieno all’auto con la plastica?

La notizia non è nuovissima e circola in rete già da un po’, ma secondo noi dell’autonoleggio di Rent a Car Catania non ha avuto l’attenzione che meritava. Di cosa stiamo parlando? Di un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: trasformare la plastica in petrolio grezzo o addirittura in carburante pronto all’uso. Proprio così, come diceva Empedocle: nulla si crea nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. E in effetti sarebbe il percorso più semplice da seguire visto che la plastica, in tutti i suoi derivati, viene prodotta proprio con il petrolio.

Ad oggi sono numerose le sperimentazioni in questa direzione che hanno dato risultati più che entusiasmanti, ma per alcuni aspetti ancora antieconomici o poco efficienti. Tuttavia recentemente alcuni centri hanno messo a punto la tecnologia per rendere possibile la trasformazione con costi accettabili e un prodotto finale eccellente e stanno cercando fondi e sovvenzioni anche privati per riuscire a portare il progetto su una scala che non si limiti alla sperimentazione.

plastica per produrre carburante

Uno dei progetti più interessanti è quello di Plastic2Fuel dell’azienda statunitense JBI, Inc che ha messo a punto un processo di trasformazione in grado di elaborare qualsiasi tipo di plastica, anche quella sporca o non riciclabile, per trasformarla in un carburante pulito, con una bassissima concentrazione di solfuri e che soprattutto non ha bisogno di altri processi di raffinazione.

Il composto ha superato brillantemente le prove dell’ASTM (American Section of the International Association for Testing Materials) e da qualche anno esiste già un impianto di trasformazione nelle vicinanze di Niagara Falls, stato di New York che funziona a pieno regime con oltre 20 tonnellate di plastica trasformata ogni giorno. Il processo è in grado di scomporre i polimeri della plastica che vengono convogliati in serbatoi diversi dove vengono poi ulteriormente trasformati in gasolio, benzina, metano o propano. Una parte serve per far funzionare l’impianto e il resto viene venduto ad un costo decisamente più conveniente rispetto ai carburanti normali.

Inoltre il tasso di conversione è altissimo: su una data quantità di plastica immessa nel ciclo, oltre il 90% viene utilizzata. Lo scarto, meno del 2% del prodotto in ingresso, viene smaltito in discarica o bruciato nel processo. Altro dato significativo: da 8 libbre di plastica (circa 3 chilogrammi) si ricava 1 gallone di carburante (1.2 litri circa). I tecnici affermano che l’intero processo abbia emissioni bassissime e che sia addirittura in grado di liberare nuovo ossigeno nell’aria, inoltre i consumi energetici sono quasi nulli e il prodotto di derivazione è pronto per essere messo in commercio.

Queste sì, che è un’idea che può rivoluzionare il mondo per come lo conosciamo. Noi dell’autonoleggio Rent a Car Catania ci auguriamo che abbia presto una buona diffusione: saremmo lieti di noleggiare auto con un pieno di carburante derivato dalla plastica.

Noleggiare un’auto per un matrimonio, ma quanto costa?

Visto che ieri era San Valentino, l’autonoleggio Rent a Car Catania vorrebbe dedicare questo post ad un servizio di noleggio auto un po’ speciale dedicato agli innamorati che stanno per fare il grande passo in chiesa o in comune. Sì, il matrimonio.

Sono tantissime le coppie che decidono di noleggiare un’auto particolare per fare la propria entrata in scena in grande stile il giorno delle proprie nozze. Non tutti hanno la fortuna di avere un amico o un parente possessore di un’auto come si deve, così molte coppie spesso e volentieri si rivolgono agli autonoleggi specializzati che abbiano a disposizione nel loro parco macchine determinate categorie di auto di lusso, d’epoca o perfino carrozze trainate da bianchi cavalli con pennacchi. Tutto si può fare: dalla Ferrari alla Due Cavalli o le più sobrie berline molto eleganti, le persone sono disposte a spendere piccole follie per il giorno che si suppone essere il più speciale della propria vita.

 costi noleggio auto matrimonio

Ma quanto costa noleggiare un’auto per il giorno del proprio matrimonio?

Be’, bisogna dire che noleggi di questo tipo non sono esattamente economici e le condizioni possono variare a seconda dell’autonoleggio da voi scelto. Ci sono agenzie che calcolano la tariffa sul chilometraggio percorso, altre sulle ore effettive di noleggio, altre ancora sul modello di auto affittata, ma di norma i prezzi per 5 o 6 ore di noleggio variano da un minimo di 250 fino a 2000 euro, tenendo conto di tutte le variabili del caso.

Se decidete di affittare una berlina mettete in conto una spesa di 400-500 euro, mentre per un’auto d’epoca si può arrivare facilmente ai 1000 euro. Stavate pensando di arrivare in carrozza? Un’idea sicuramente d’effetto ma che potrebbe costarvi anche 5000 euro, cifra che può raddoppiare a seconda del numero di cavalli che decidete di mettere al traino. A questo punto conviene affittare un’auto con 400 cavalli anziché una carrozza con due cavalli così esosi :).

Tuttavia in tutto ciò è compreso anche il servizio dell’autista che vi condurrà in chiesa o in comune per poi portarvi fino al ristorante. Se pensate di poter risparmiare qualcosa rinunciando all’autista in livrea, vi devo dare una notizia che forse non vi piacerà: gli autonoleggi che si occupano di matrimoni di solito non fanno rilevanti distinzione di prezzo fra il noleggio auto con autista o senza, quindi tanto vale farsi scarrozzare. E se poi proprio c’è quel vostro amico che non vede l’ora di guidare l’auto presa a noleggio, può sempre farlo. L’Ambrogio di turno lo seguirà con un’altra auto (di proprietà dell’amico o di chiunque altro), così al termine del noleggio potrà riportare in agenzia quella noleggiata e il vostro amico si ritroverà la sua macchina nel parcheggio del ristorante.

Fate i vostri conti e decidete di conseguenza, intanto noi di Rent a Car Catania facciamo gli auguri a tutti i novelli sposi!

Carta di credito sì o carta di credito no? Indispensabile per noleggiare un’auto

Tantissime persone, al momento di noleggiare un’auto a Catania, ad Ankara, a New York o a Ciudad de Mexico, si scontrano con lo stesso problema: la carta di credito finanziaria. È necessaria? Indispensabile? Senza non si può noleggiare un’auto? Domande dalle molteplici risposte, ma in linea di massima si può dire che sì, la carta di credito è necessaria per poter noleggiare un’auto.

Il problema non è tanto il pagamento del servizio che può essere effettuato sia in contanti, con un assegno o attraverso una carta di debito o una prepagata, quanto il fatto che l’autonoleggio necessita di una garanzia che può ottenere solo se la carta in questione porta il nome di chi effettivamente noleggerà l’auto. Per intenderci è necessaria una carta di credito con i numerini in rilievo, riconosciuta internazionalmente e appartenente ai più comuni circuiti bancari quali: Diners, Visa, Mastercard; American Express.

carte di credito e noleggio auto

In questo modo l’agenzia potrà bloccare una cifra sulla carta di credito che fungerà da deposito cauzionale, una sorta di caparra per coprire il valore della franchigia, del servizio, del carburante, degli eventuali accessori supplementari e del valore dell’IVA. Questa somma in realtà non viene prelevata, ma solo bloccata fino al termine del noleggio auto e può subire variazioni a seconda della lunghezza del periodo di noleggio, i chilometri percorsi, il tipo di veicolo noleggiato. Per essere certi di non avere problemi è bene controllare che sulla carta ci sia la somma necessaria per coprire tutto il deposito: il rischio è quello di vedersi negato il noleggio dell’auto.

Ovviamente esistono delle differenze nel valore del deposito bloccato sulla carta di credito e ogni agenzia applica la propria politica al riguardo. In alcuni casi, se si ha intenzione di noleggiare un’auto di lusso, potrebbero venir richieste addirittura due carte di credito e il deposito cauzionale potrebbe aumentare sensibilmente.

Attenzione anche ad un altro dettaglio: la carta di credito deve essere intestata tassativamente al primo conducente ufficiale dell’auto noleggiata che in alcuni casi e Paesi deve aver compiuto i 25 anni, altrimenti non potrà né noleggiare né guidare il mezzo. In altri casi deve essere intestata a chi fisicamente ritirerà l’auto e apporrà la firma sul contratto di noleggio auto.

Detto questo, va sottolineato che ogni agenzia applica politiche diverse e in alcuni rari casi si possono trovare autonoleggi che accettano di noleggiare un’auto senza carta di credito. Tuttavia il consiglio più saggio che posso darvi è quello di informarvi con attenzione presso l’autonoleggio da voi scelto.

Un’idea alternativa per la mobilità cittadina: Jungo

Alzi la mano chi fra di voi non ha mai fatto l’autostop! C’è chi dirà che è pericoloso, che non si sa mai chi ti carica e una volta che sei salito in auto…be’, sono tutti fatti tuoi! C’è chi invece dirà che è divertente, si conoscono persone nuove e soprattutto che è molto conveniente perché è gratis. Tutte ottime ragioni che da un lato o dall’altro rendono l’autostop una forma di movimento non proprio “tradizionale”, ma con degli aspetti certamente interessanti per la mobilità.

Ed è proprio per una mobilità sostenibile che è nata l’idea di Jungo, idea che noi dell’autonoleggio Rent a Car Catania abbiamo trovato geniale. Forse molti fra voi sapranno di cosa sto parlando, ma chi invece è ancora all’oscuro di questo esperimento può leggersi questo post.

Come descritto nel sito stesso, Jungo è una strategia “mangiatraffico” che sfrutta le correnti naturali del traffico incoraggiando l’imbarco estemporaneo “a vista” sulla strada, senza preventiva programmazione: come nell’autostop. Proprio così, ogni jungonauta che necessita di un passaggio e possiede la tessera d’iscrizione, anziché alzare il pollicione, mette in bella mostra la propria card di Jungo che lo jungatore (chi guida) riconosce e se disponibile accosta e fa salire il jungonauta. Entrambi si mostreranno la propria licenza Jungo e faranno un pezzo di strada insieme. Non ci sono limitazioni, non esistono “fermate” istituzionali, non sono richieste pianificazioni rigide di percorso o di orario. L’unica avvertenza è quella di fare autostop in zone che lo permettano in tutta sicurezza.

muoversi in città

E a questo punto ecco l’incentivo giusto per iniziare ad utilizzare questo servizio: il jungonauta paga una tariffa allo jungatore: 20 centesimi di euro come tariffa base più 10 centesimi per ogni chilometro percorso! Trasporti bagagli o animali? Nessun problema, se il jungatore è disponibile, si paga 10 centesimi per ogni chilo e gli animali di oltre 15 chili pagano la stessa tariffa del jungonauta, mi sembra corretto, no? Oltretutto la transazione economica avviene al momento e in contanti.

I vantaggi sono evidenti per entrambe le parti: chi fa l’autostop riesce a spostarsi ad una tariffa decisamente più conveniente rispetto all’utilizzo della propria auto e dei mezzi pubblici e chi carica, oltre a farsi due soldi, ha la consapevolezza di sfruttare meglio la propria auto: meno spreco di spazio (una media di 1.2 persone per auto è davvero uno spreco!), meno inquinamento, meno traffico e la possibilità di conoscere persone nuove tutti i giorni. Insomma un modo davvero intelligente per sfruttare una risorsa fino ad ora ignorata che potrebbe dare una svolta alla mobilità in città: i milioni di posti vuoti in macchina!

Ma è sicuro? Sì.

Ogni utente del servizio, una volta iscritto a Jungo, gestisce un proprio profilo personale che permette a tutti gli altri di verificare la propria affidabilità e di lasciare i propri feedback. Una volta entrati in possesso della card si diventa in automatico jungonauti (e jungatori) ad hoc. Unica limitazione: non avere precedenti penali. Ma se lì per lì il tizio che state per caricare non vi convince del tutto potete mandare un messaggio al centro servizi e verificare la sua attendibilità in tempo reale. Per tutti gli altri comportamenti si fa affidamento sulla buona educazione e il buon senso di entrambe le parti.

Il costo annuo del servizio è di 15 euro e sul sito è anche possibile fare un calcolo di quanto è possibile guadagnare diventando un jungatore (che vi permette di essere allo stesso tempo un jungonauta), in oltre troverete tutte le informazioni che vi servono per conoscere a fondo Jungo e i suoi vantaggi.

Noi intanto speriamo che tutte queste formule innovative (dal noleggio auto al car pooling, passando per Jungo, che è un’idea tutta nostrana) entrino presto nella mentalità degli italiani per una mobilità cittadina finalmente sostenibile.

Noleggi un’auto per la prima volta? Leggi qui.

Molte persone hanno ancora un rapporto travagliato con le auto a noleggio. L’opinione è che sia costoso e sotto certi punti di vista persino complicato noleggiare un’auto. Niente di tutto questo, come per tutte le cose che non si conoscono esistono dei pregiudizi che però vengono risolti una volta fatto il primo tentativo, e questo post ha lo scopo di dare una mano a coloro che intendono noleggiare un’auto per la prima volta, dando qualche consiglio e dispensando qualche accorgimento.

Noleggiare un’auto non è come prendere un aereo con un’offerta last minute. Anzi, se temporeggi troppo prima di fare la tua prenotazione potresti rischiare di non trovare l’auto giusta, nel caso di un parco macchine limitato, oppure di dover pagare una tariffa standard quando invece, prenotando con un po’ di anticipo, potresti facilmente ottenere un’offerta vantaggiosa. Quindi è bene confrontare diversi autonoleggi, vagliare le proposte e scegliere in anticipo per avere la certezza di fare un buon affare.

Per noleggiare un’auto è necessario avere compiuto 18 anni, ma anche qui esistono delle differenze, alcune agenzie non affittano auto ai minori di 21 anni e in alcuni casi ai minori di 25 anni. Poi devi essere in possesso di una patente valida e avere una carta di credito. Senza quest’ultima non è possibile effettuare la transazione e di solito deve essere intestata a chi firmerà il contratto e guiderà l’auto. La carta di credito (non valgono le prepagate o quelle di debito) funziona un po’ come una garanzia sul contratto di noleggio e su questa l’agenzia bloccherà la franchigia, somma che verrà poi sbloccata al termine del periodo di noleggio.

come noleggiare un' auto

 

L’auto a noleggio ha una copertura assicurativa di base, il cui prezzo è compreso nel canone di affitto, tuttavia puoi discutere con l’agenzia noleggiatrice eventuali altre forme assicurative che avranno un costo a parte. Stesso discorso vale per gli accessori aggiuntivi. Se viaggi con un bambino piccolo è bene chiedere in anticipo se sono disponibili dei seggiolini come anche nel caso in cui tu desideri un navigatore satellitare, l’aria condizionata, il lettore CD o il porta sci: è sempre bene chiedere in anticipo e informarsi sul costo del servizio aggiuntivo per non avere brutte sorprese all’ora del conto.

Tieni una copia di tutta la documentazione relativa al noleggio dell’auto fino a quando non la restituirai e avrai controllato il tuo estratto conto per verificare che gli importi prelevati siano corretti. In caso di anomalie avrai tutto ciò che ti serve per discuterne con l’agenzia. Altra cosa importante: controlla con una certa cura le condizioni della macchina, magari facendoti accompagnare dall’operatore che si è occupato del contratto. Verificate insieme che non ci siano ammaccature o graffi che potrebbero venirti addebitati, che gli interni siano puliti, che tutto funzioni come si deve, dagli pneumatici ai tergicristalli.

Una volta fatto questo, salta in macchina e goditi la tua prima esperienza con un’auto a noleggio.

Aeroporto Fontana Rossa di Catania declassato come scalo di serie B

Fontana Rossa di CataniaBrutte notizie per l’aeroporto Fontanarossa di Catania. È di poche ore fa la notizia che lo scalo non verrà inserito nella lista del piano di sviluppo dei principali aeroporti nazionali, insieme a Comiso. La spuntano invece Punta Raisi di Palermo e i piccoli aeroporti di Lampedusa e Pantelleria. E così è scattata la querelle per il declassamento quasi inspiegabile del terminal più frequentato di quasi tutto il Sud Italia e che vanta oltre sette milioni di passeggeri all’anno.

La mazzata a ciel sereno ha un nome: Atto di indirizzo per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale ed è firmato dal ministro dello sviluppo Corrado Passera. Il ministro si dichiara soddisfatto del documento che ha richiesto diversi mesi di elaborazioni, modifiche, rettifiche e smussature, ma che finalmente dà una direttiva precisa e un piano di sviluppo strutturato al settore aeroportuale ormai un po’ allo sbaraglio da troppi anni.

Se si calcola che in Italia esistono 112 aeroporti di cui 90 civili, 11 aperti ai civili e i restanti ad uso militare, un documento del genere era necessario per ottimizzare le risorse da impiegare nell’industria aeroportuale. E così sono solo 31 gli aeroporti nazionali ad essere stati scelti per entrare nell’olimpo dell’eccellenza aerea. Provocando però lo scontento malcelato di Comiso e Fontanarossa che proprio appena qualche mese fa ha investito una considerevole somma di denaro per il rifacimento della pista di decollo e atterraggio. Il sogno di diventare un aeroporto di serie A è stato così cassato da una direttiva del governo centrale, ma dettata dalla solita Unione Europea che ha considerato lo scalo “non di importanza strategica”.

Malcontento più che giustificato a sentire i rappresentati siciliani di Confindustria, Confcommercio e del deputato Tito Lombardo che hanno subito fatto appello al governatore della Sicilia, Crocetta, per chiedergli di intervenire e impedire che lo scalo di Fontanarossa diventi un aeroporto di seconda scelta. Tale declassamento comporterebbe una battuta d’arresto improvvisa e ingiustificabile dello sviluppo economico e turistico della Sicilia orientale e una marginalizzazione inaccettabile di tutta l’area interessata dai due aeroporti esclusi.

Lombardo è andato oltre con le critiche e ha puntato fermamente il dito contro il governo nazionale ed europeo, accusandoli di emarginare volutamente il Sud Italia dal piano di sviluppo aeroportuale. Che abbia ragione oppure no, noi dell’autonoleggio di Rent a Car Catania non lo possiamo affermare, ma è ciò che possiamo dire è che fra i 10 aeroporti di massima importanza strategica in Italia, quelli del sud sono solo due: Napoli e Palermo.

Staremo a vedere come si svilupperà la situazione.

Gli italiani e le auto di proprietà, meglio le soluzioni alternative

Sarà la crisi, sarà il prezzo del carburante, sarà la svolta ecologica (anche se ancora ci crediamo troppo poco), sarà la mancanza di danée per mantenere la macchina, saranno i costi in aumento e le multe più salate, ma quello che il Censis si sta chiedendo è: Dove sono finite le automobili?

Il mercato automobilistico in Italia sta soffrendo ormai da molti anni e anche se gli italiani detengono ancora il primato europeo per il numero di proprietari della cara vecchia automobile, i mezzi in circolazione sono diminuiti drasticamente. Il risultato è che le vendite nel settore sono crollate di un buon 25% negli ultimi due anni, portandosi appresso anche il mercato dell’usato che ha subito un ribasso di oltre il 10%. Il dato più significativo è questo: oltre il 50% degli interpellati dal Censis ha dichiarato che non prevede di acquistare un’auto negli anni futuri e che la spesa sarà rimandata fino almeno al 2015. Solo un misero 3% avrà la possibilità di farlo in questo 2013.

Gli italiani che sono così affezionati all’idea del possesso di un mezzo di trasporto si stanno rendendo amaramente conto che un costo medio di 3500 euro annui per mantenere un’auto sono decisamente troppi. E così si ricorre a soluzioni alternative: aziende e partite IVA si buttano sul noleggio auto a lungo termine, potendo godere di interessanti agevolazioni fiscali, i comuni cittadini rivoluzionano il loro stile di vita usando maggiormente i mezzi pubblici e biciclette o avvicinandosi ancora un po’ diffidenti a servizi nuovi come quello del car sharing e quando se ne vanno in vacanza preferiscono muoversi con treni, aerei e una volta giunti a destinazione noleggiare un’auto in loco. Anche se, va detto, un buon 86% degli italiani preferirebbe non dover ricorrere a questi espedienti.

meno automobili per gli italiani

Forse noi dell’autonoleggio Rent a Car di Catania rischiamo di essere un po’ di parte parlando di questo argomento, ma in fondo siamo sicuri che rinunciare all’auto per qualsiasi spostamento sia poi così dannoso per le nostre abitudini e per l’ambiente? Noi crediamo di no.

Lasciando da parte l’impatto ambientale che questa nuova tendenza può avere, si riscontrano già dei benefici non trascurabili: gli incidenti sono diminuiti notevolmente, abbassando anche la percentuale di morti e feriti sulle strade, inoltre anche l’abitudine del parcheggio selvaggio e della guida sportiva in città hanno subito una diminuzione, aspetto che si traduce nei fatti in meno multe e meno infrazioni del codice della strada. Inoltre si stima ogni guidatore negli ultimi anni abbia diminuito i suoi chilometri di percorrenza del 5%, aspetto che non può che giovare alla nostra salute e all’ambiente. Infine, ciliegina sulla torta, se gli italiani guidano di meno, i colossi del carburante ci rimettono un po’ di più come lo Stato che, nonostante gli aumenti continui, ha perso un 7% di gettito fiscale, aspetto che purtroppo si ripercuoterà sul bilancio statale.

E tu cosa ne pensi? È un bene o un male che ci siano meno auto in circolazione?

 

 

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