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Maria Amatulli

Un week-end a Catania: cosa fare e vedere in due giorni

 Mettiamo un sabato e domenica nella bella città di Catania: una veloce fuga dallo stress quotidiano o una due giorni in città a abbinare ad una vacanza al mare. Cosa vistare a Catania, cosa c’è da fare? Dove mangiare e dove passare un bel sabato sera?

Comincia il tuo sabato matina immergendoti nell’atmosfera siciliana e mischiandoti tra i cittadini. E come se non girovagando tra le bancarelle colorate di un mercato tipico? Quello di piazza Carlo Alberto, “a fera o luni” (anche se ormai si tiene tutti i giorni), piace soprattutto per le reclame degli abili venditori, ma anche per la grande varietà di bancarelle, su cui ogni tipo di beni e merci sono esposte in un trionfo di colori, suoni, e profumi.

Concediti una pausa pranzo senza interrompere i sapori e gli odori locali: la sicilia è giustamente rinomata in tutto il mondo per i suoi arancini di tutti i tipi, per le granite alla frutta con brioche per la carne di cavallo locale. Pranza nelle trattorie e nelle gastronomie di Via Etnea e Via Plebiscito e concediti un ricco cannolo.

E’ giunto il momento di proseguire con una passeggiata pomeridiana nella via più famosa della città: via Etnea. Partendo da piazza Duomo, scatta una foto all’obelisco sormontato dal simbolo del città, l’elefantino, prosegui l’itinerario percorrendo via Etnea, lastricata con pietra lavica, ed immergiti nello shopping sfrenato che anima questa città. Prosegui quindi fino a piazza Università col palazzo che ospita il Rettorato, concediti una sosta davanti alla basilica della Collegiata e alla chiesa di San Biagio. Termina il pomeriggio con un gelato , da gustare insieme ai ragazzi catanesi nel bel verde del Giardino Bellini.

E’ giunto il momento di cenare e passare una bella serata in uno dei pub più “in” di Catania, come “la scalinata del Nievsky”, il primo del suo genere a nascere nella città. E’ molto caratteristico e si trova in uno dei più bei posti nel cuore di Catania (Via Alessi). Oltre all’ottima cucina a base prodotti biologici, carne e pesce, offre spesso musica dal vivo.

La domenica, avrai tempo di visitare i più importanti monumenti della città. Si parte da piazza Duomo, col Duomo di Catania, la Cattedrale di Sant’Agata: dedicata alla santa martire, patrona della città di Catania, la cattedrale racconta la storia di Catania tra il 1000 ed il 1700, secoli in cui si susseguirono diversi imperi, e il duomo fu eretto, distrutto e ricostruito più volte. Sempre in piazza Duomo troverai il palazzo degli elefenti: risalente al 1500, si chiama così poiché adornato con quattro elefanti scolpiti, gli stessi che decorano via Etnea, e che sono simbolo di Catania. Questo palazzo diede il nome di “Loggia” al palazzo comunale. Ancora oggi l’edificio è sede della municipalità.
Dopo una pizza o un ultimo arancino,  completate la giornata con una visita al Castello Ursino: fu fatto costruire nella prima metà del ’200 da Federico II che fuse la struttura possente con le geometrie tipicamente orientali. Il catello si trovava originariamente su un promontorio circondato dal mare, a difesa della città; fu poi allontanato dal mare a causa dell’eruzione dell’Etna del ’600, che ne seppellì una parte, colmando il fossato.

Se avete qualche tempo in più potrete seguire il nostro itinerario on the road nei dintorni di Catania andando a scoprire l’Etna fumante, le belle spiagge catanese, ed i vicini borghi marinari di Aci Castello ed Aci Trezza… altrimenti buon week-end Catanese!

 

 

 

Come noleggiare un’auto per il matrimonio: cosa fare… e cosa non fare!

Vorremmo tutti che il giorno più bello della nostra vita fosse davvero tale, che fosse perfetto e che tutto filasse liscio, dall’abito da sposa alla location, al pranzo, fino all’auto da cerimonia, su cui si avvererà la famosa fuga romantica!
Ebbene, noleggiare l’auto per il matrimonio non è un dettaglio da poco e come ogni altro aspetto va valutato per tempo ed organizzato nel modo giusto.

Ecco cosa fare (e cosa non fare!) per scegliere l’auto più adatta e per sbrigare le formalità necessarie. 

costi noleggio auto matrimonio

Scegliere l’agenzia di noleggio

Il primo passo per non avere problemi il giorno delle nozze è quello di assumere dei professionisti: il fai da te in questi casi non è la scelta migliore, a meno che non ti ritrovi un amico con Ferrari al seguito!
Cerca di scegliere l’agenzia per tempo, circa sei mesi prima delle nozze, ma ovviamente dopo aver già scelto la data, tipo di cerimonia, luogo e dimensioni della festa. Auto d’epoca e di lusso sono solitamente disponibili in quantità limitate, perciò è giusto programmare tutto per tempo.
Un buon metodo di  scelta consiste nel fare una prima ricerca online, fare poi qualche telefonata, per poi recarsi di persona in agenzia. Avrai così l’occasione di dare uno sguardo al parco auto e a scegliere la più bella!

Scegliere l’auto… o un altro mezzo!

Una limousine è l’auto perfetta per un matrimonio glam, ma se questo non è il tuo stile, sii creativo cercando di abbinare l’auto al tipo di cerimonia ed ai tuoi gusti. L’elegante Rolls-Royce per un matrimonio di classe, un autobus tutto per voi per un matrimonio di tendenza, la super Ferrari per i più modaioli, una decapottabile d’epoca per i nostalgici… ma non solo: hai mai pensato ad una fuga in bicicletta per due  con un tocco vintage? O ad una romanticissima carrozza con cavalli?
E’ il momento di liberare la vostra fantasia di coppia! 

 Il contratto

Come per qualsiasi pratica di noleggio auto, leggi con attenzione ogni punto del contratto. Valuta i costi del noleggio per la cerimonia ; prima di firmare, controlla più volte la data, l’ ora, il luogo di ritiro, il nome e l’abbigliamento dell’eventuale conducente, la marca,il  modello ed il colore della vettura; rileggi con attenzione le politiche di cancellazione e di rimborso.

Altri piccoli grandi dettagli

Le richieste speciali, come il tipo di champagne che si desidera trovare nel veicolo, il tipo di musica a bordo, o un codice di abbigliamento specifico per il conducente, vanno tutti richiesti espressamente.
La musica in particolare sarà la colonna sonora di questa speciale giornata: scegliete insieme le vostre canzoni preferite e createne una playlist.
Altro dettaglio: non tutte le società di autonoleggio permettono decorazioni sui loro veicoli. Quindi, prima addobbare l’auto di lusso per la classica “fuga di nozze” chiedete in proposito. 

Un’auto per i testimoni

Tecnicamente, non si è tenuti a fornire il trasporto per le damigelle e per i testimoni. Ma in fondo lavoreranno per voi – potrebbe essere una gradita sorpresa quella di dare loro la possibilità di festeggiare senza doversi preoccupare di come muoversi. Noleggiare un’auto da cerimonia anche per loro sarà un regalo speciale!

 

 

Aeroporto di Catania: estate 2013, ancora più traffico, ma pochi stranieri

Agosto: tempi di partenze, scali, arrivi, tempo di vacanze. Abbiamo osservato poco tempo fa’ le preferenze e le intenzioni di vacanza degli italiani per quest’estate 2013… ma quante persone transitano ogni giorno nei nostri aeroporti? Per quanto riguarda Catania, si tratta di circa trentamila passeggeri, con picchi di quarantamila al giorno.
Secondo i calcoli dell’amministratore delegato della Sac, Gaetano Mancini, il traffico dell’aeroporto Fontanarossa di Catania, sta certamente subendo un costante aumento in questo periodo: si tratta certamente di un bilancio positivo, ma che non risiede esclusivamente nel classico trend estivo.

Merito anche di una “politica commerciale con cui abbiamo incentivato le compagnie su tratte estere non collegate. L’operativo voli di Catania, sostanzialmente, nelle destinazioni che possiamo servire dal punto di vista infrastrutturale, raggiunge quasi tutte le destinazioni”.

Eppure il traffico passeggeri dell’aeroporto di Catania, in quest’estate 2013 come in quelle passate, rivela che l’80% dei voli e’ domestico, mentre solo il 20% e’ internazionale.  Colpa forse di uno scalo molto decentrato? Anche se non è il solo motivo, certamente è una penalizzazione che influisce sull’afflusso di turisti stranieri e sulle partenze internazionali dei Catanesi. Per questo motivo in questi ultimi anni si stanno destinando parte delle risorse alla promozione dello scalo Fontanarossa a livello internazionale.

Ad esempio, con Alitalia Catania diventa hub internazionale. Mancini rivela infatti che Alitalia verrà in qualche modo trasformata ” da romano-centrica a ‘regionalizzata’, che abbia sul territorio una serie di attività, uffici e personale”.  “La scelta di Alitalia di regionalizzare i suoi uffici è la conferma che l’aerostazione di Catania è una realtà solida nel panorama delle infrastrutture” prosegue Mancini. Ciò difatti non può che agevolare  i collegamenti con la Sicilia regalando qualche opportunità in più ad un territorio con un vasto potenziale ancora inespresso.

Inoltre, in vista di un ancor più forte potenziamento dell’aeroporto di Catania, è stato siglato un contratto per la realizzazione del parcheggio sopraelevato dell’aeroporto di Catania. Dagli attuali 1.394 posti auto si arriverà a 2.802 posteggi, su un’area complessiva di 35mila metri quadrati: “con il parcheggio a regime -afferma in proposito Mancini- si garantiranno migliori servizi ai passeggeri che potranno usufruire di un numero considerevole di posti coperti e, complessivamente, di una maggiore offerta nelle aree più prossime l’aerostazione. A breve sarà realizzato un ulteriore parcheggio nelle aree limitrofe via Fontanarossa, che sarà destinato agli operatori aeroportuali e al noleggio auto”.

 L’eroporto per questa estate 2013 e nel periodo a venire farà dunque del suo meglio per attrarre nuovi turisti nella regione, anche se, per dirla tutta, i pochi arrivi internazionali, sono da imputarsi anche ad una gestione poco lungimirante del territorio ed alle politiche promozionali. La città di Catania non e’ tra le più attrattive nei confronti del traffico internazionale, mancando ancora una rete efficiente di servizi. I beni culturali ed il patrimonio naturale non sono efficacemente valorizzati: le condizioni di sicurezza, la pulizia dei parchi naturali, la manutenzione delle vie cittadine e dei dintorni sono ancora a livelli non sufficienti per il turista. Serve dunque una politica completa che riveda il sistema degli albergatori, delle organizzazioni di categoria, dei servizi, dello sviluppo del territorio e della sua adeguata comunicazione al mondo.

Noleggiare un camper: 10 consigli per farlo al meglio

Stai pianificandola tua prima vacanza on the road, quando ad un tratto ti balena un’idea: perchè non noleggiare un camper? Vediamo quando e se conviene, se è scelta giusta per te, quanto costa, e soprattutto come prenderlo in affitto.

come noleggiare un camper

1) Capire se è la scelta giusta

Il primo fondamentale passo sta nel chiedersi: “voglio davvero fare una vacanza in vacanza in camper“? Perchè ovviamente non si sceglie una vacanza del genere per poi dormire negli alberghi, o per rimanere stanziali!
In particolare scegliere un camper significa innanzitutto scegliere una vacanza itinerante, che permette di muoversi in lungo e in largo per il paese visitato, ed utilizzare il mezzo anche come alloggio, dormendo di volta in volta nelle aree designate all’interno dei campeggi: va da se’ che diverse ore della giornata e della notte le passerai nel camper stesso.
Inoltre, in termini di costi, il noleggio di un camper è conveniente ad un gruppo di persone con almeno quattro componenti: una famiglia o anche un gruppo di amici affiatati. Affiatamento è la parola corretta, perchè si dormirà, ci si laverà, si cucinerà tutti insieme all’interno di quei pochi metri quadri.
Infine, per guidare un camper, specialmente se si intende percorrere molti chilometri, è necessario essere guidatori, se non esperti, per lo meno confidenti. Meglio ancora se nel gruppo ci sono almeno due “autisti”.
Ora che avrai ponderato la tua decisione, continua pure nella lettura, sempre che tu sia ancora convinto di voler intraprendere questa esperienza!

2) Quanto costa affittare un camper

Il noleggio di un camper ha dei costi che, in un primo momento, possono sembrare proibitivi. Parleremo tra poco dei diversi modelli, ma prendiamo in considerazione un camper di categoria media, adatto a circa 6 persone.
Soiltamente dovrai decidere tra una tariffa giornaliera con chilometraggio incluso, e con percorrenza tra i 100 e i 150 chilometri (per circa 130 euro al gg); tra una tariffa giornaliera con chilometraggio illimitato (per circa 150 euro al gg); o infine optare per una formula week end con chilometraggio incluso fino ad un tetto totale di 1.200 chilometri, ad un costo medio di 300 euro totali.
Calcola dunque con precisione la strada che hai intenzione di percorrere: se vuoi ad esempio visitare l’intera costa del Sud-Italia ti converrà optare per l’alternativa con chilometraggio illimitato.
Supponiamo tu abbia scelto appunto questa alternativa, il costo totale settimanale sarà di 1200-1300 euro, a cui dovrai aggiungere il carburante, la ricarica del bolier, la pulizia finale del mezzo.
sembra una cifra astronomica, ma considerando che ogni occupante pagherà circa 200 euro, e che ciò comprende gli spostamenti tipici di un viaggio itinerante ed anche l’alloggio (di solito i campeggi fanno pagare cifre irrisorie se paragonate al classico hotel), potrebbe essere la formula più conveniente per una famiglia numerosa o per un gruppo di amici.

3) Conviene prendere un camper a noleggio o acquistarlo?

Se sei alla tua prima esperienza, sicuramente vorrai sperimentare questo tipo di vacanza e capire se fa per te, prima di sobbarcarti l’oneroso prezzo di acquisto di un camper. Prendendo ad esempio sempre un camper medio per 6 persone, spenderesti circa 50.000 euro!
Si tratta di un costo proibitivo, e quindi destinato a veri e propri appassionati, che trascorrono ogni vacanza in camper, e che utilizzano il mezzo anche per numerosi week-end infra-annuali: solo in questo modo infatti si riesce davvero ad ammortizzare, con gli anni, il prezzo d’acquisto.
Il noleggio è quindi la scelta azzeccata, sia per i neofiti, che per chi opta per questo tipo di vacanza meno di una volta l’anno.

4) Scegliere il modello più adatto

Veniamo finalmente alla scelta del modello: esistono diverse tipologie di camper, ed in base alle tipologie si può optare per una categoria A (4-5 posti), B (5-6 posti), oppure C (6-7 posti).

Vediamo le tipologie: il Camper puro è destinato ai più esperti, in quanto essendo ridotto ogni in condizione bisogna trasformare al caso gli arredi: non si può guidare mentre altri passeggeri dormono, e al contrario tutti devono stare seduti, come in un’auto, durante il viaggio. L’abitabilità è alquanto ridotta, ma di contro si sentono i vantaggi di mobilità.

L’Autocaravan mansardato è la tipologia oggi più diffusa, adatta soprattutto alle famiglie: il letto in mansarda consente infatti di far riposare i bambini mentre i genitori viaggiano o cucinano.
Ovviamente è un veicolo ingombrante e, se molto lungo, difficile da guidare.

Il Motorhome è ancora diverso: qui la cabina di guida è un corpo unico con la parte abitativa: in sosta dunque, lo spazio interno disponibile si estende alla cabina di guida. Anche in viaggio è comodo e compatto ma con spazio in abbondanza per un equipaggio ridotto, ed offre una buona visibilità agli altri occupanti. Le ampie superfici vetrate però potrebbero rendere il caldo insopportabile.

Il Semintegrale, infine, è un modello nuovo ed è pensato soprattutto alle esigenze della coppia. Non ha la mansarda, ed offre quasi la stessa abitabilità di un autocaravan; il lettone è fisso in coda.

5) La scelta dell’agenzia di noleggio

Una volta che avrai deciso di noleggiare un camper, e capito qual’è il modello più adatto alle tue esigenze, non ti resterà che scegliere l’agenzia di noleggio. Innanzitutto, come per il noleggio dell’auto, presta molta attenzione all’affidabilità del noleggiatore: cerca sempre opinioni in rete, nei forum di viaggi, o quelli più specifici rivolti a camperisti; chiedi consiglio in particolare all’Associazione nazionale coordinamento camperisti, oppure a uno dei tanti camper club in Italia.

6) La burocrazia e la stipula del contratto d’affitto

Anche in questo caso i passi da seguire sono simili a quelli previsti nella burocrazia per l’auto a noleggio: chiedi a quanto ammonta l’acconto e l’eventuale caparra, chiedi cosa copre l’assicurazione, e quali sono le condizioni per la restituzione del veicolo.

Inoltre, per evitare problemi in viaggio, oltre a questi classici aspetti del contratto, dovrai prestare attenzione alle soglie di carico del mezzo, cioè quanto potrai caricare sul camper, la sua portata: se il camper è, per legge, sovraccarico, potrai incorrere in multe salatissime.
La portata del camper è la differenza tra la sua tara e la massa: entrambe sono indicate sulla carta di circolazione. La tara del veicolo è il peso del camper vuoto in cui è compreso il pieno di carburante, la ruota di scorta e il conducente (di circa 70 kg); la massa complessiva, invece, è il peso del camper a pieno carico.
Ricorda che la portata dunque, non si calcola soltanto col peso di tutti i bagagli, stoviglie, etc.. ma anche col peso dei passeggeri!

7) Uso, cura e manutenzione

Specialmente se è la prima volta che guidi un camper, cerca di prendere confidenza col mezzo ancor prima di metterti in viaggio: fatti spiegare dall’agenzia di noleggio il corretto funzionamento di ogni componente e tutto ciò che ti spetterà fare giorno dopo giorno, come il carico e lo scarico dei liquidi. Tieni inoltre presente che dovrai utilizzare l’acqua con parsimonia, poiché il serbatoio ha una capienza limitata.

 

 

Il car sharing: cos’è, come funziona e perchè conviene!

“Il car sharing è un servizio che prevede l’uso collettivo di un parco auto messo a disposizione ad un gruppo di utenti che le utilizzano grazie ad un sistema di prenotazione e ad un costo proporzionale all’utilizzo.”

Il Car Sharing dunque ribalta la visione tradizionale che abbiamo dell’auto: si compra l’uso effettivo del mezzo anziché il mezzo stesso. Viene proposto dunque, anziché il possesso di un’auto, semplicemente l’accesso al servizio di mobilità, poiché il mezzo è condiviso tra più persone.  L’auto, in questo modo, passa dall’ambito dei beni di consumo a quello dei servizi.

Un’auto condivisa è la soluzione ideale per spostamenti brevi e frequenti, e per chi in un anno percorre pochi chilometri: un tempo esigenze di questo tipo erano risolte con l’acquisto di una seconda o terza macchina, ma oggi -vuoi la crisi, vuoi una maggiore coscienza in termini ambientali- si rinuncia sempre più spesso al possesso di un’auto nei casi in cui questa non viene utilizzata frequentemente ogni giorno e per parecchio tempo al giorno.

Per dirla tutta, il car sharing conviene non solo al cittadino, ma anche ad esempio ad un turista che necessita di brevi spostamenti all’interno di una città: in questo caso può essere una valida alternativa al noleggio, che è più indicato invece se i chilometri da percorrere ed il tempo di utilizzo sono elevati.

Se non hai mai usufruito del servizio, probabilmente vorrai capire come funziona il car sharing: in sostanza, dopo esserti abbonato per un costo che può essere giornaliero, mensile o annuale, potrai prenotare e prelevare in qualsiasi momento del giorno e della notte il veicolo richiesto dall’area di parcheggio più vicina.
Ovviamente, oltre al costo fisso dell’abbonamento pagherai una determinata quota in base ai chilometri o al tempo di utilizzo, ogni volta che prenderai l’auto condivisa.

Le città Italiane in cui è presente il servizio di car sharing sono sicuramente le maggiori città quali Milano, Roma, Napoli, Palermo, ma anche capoluoghi di provincia e centri minori si stanno via via dotando di auto in condivisione, su iniziativa privata o del Comune.
In particolare, in molte città è presente il circuito nazionale Iniziativa Car Sharing (ICS), organo del Ministero dell’Ambiente. In questo caso, ogni abbonato al servizio in una delle città aderenti al circuito può usare i servizi delle altre città del circuito.

Cerchiamo ora di capire perchè il car sharing può essere la scelta giusta e quali sono i suoi vantaggi: il car sharing conviene nel caso in cui non si percorrono molti chilometri e/o non si utilizza l’auto giornalmente. Infatti, diverse voci di costo di un’auto privata sono fisse, e gravano sul tuo portafogli indipendentemente dal fatto che tu usi o meno la macchina: acquisto dell’automobile, manutenzione, assicurazione, bollo annuale vanno sempre e comunque pagati, senza contare la svalutazione al momento di un’eventuale vendita, oltre ai rischi di furto o danneggiamento dell’automobile.

Come succede per le auto a noleggio, anche l’auto in condivisione abbatte i costi fissi e li redistribuisce tra tutti gli utilizzatori.

Crisi dell’automotive? La combatte il noleggio!

Oggi parliamo di economia, e più precisamente affrontiamo il problema che sta sconvolgendo il nostro paese, afflitto da una crisi economica con pochi precedenti, che sta mettendo in seria difficoltà famiglie ed imprese, e che sta affossando uno dei settori che è sempre stato vanto per l’Italia, l’automotive.

Il settore automobilistico italiano sta soffrendo particolarmente della congiuntura economica attuale: sono ormai tre anni infatti che il mercato automobilistico italiano è in un trend di crescita negativa. Mese dopo mese il numero di autovetture vendute scende ed addirittura, nel 2012, sono state vendute più biciclette che automobili!
I primi tre mesi del 2013 hanno visto una nuova battuta d’arresto delle immatricolazioni (-17,8%), in un comparto che ha sofferto non solo per il diminuito potere d’acquisto degli italiani, ma anche per le sempre più forti tassazioni a vari livelli e per gli aumenti incontrollati dei costi di gestione.

noleggio auto, automotive

L’industria dell’auto in Italia ha sempre rappresentato il secondo macro comparto della nostra economia, costituendo fino a pochi anni fa circa il dieci per cento del Pil nazionale, è facile dunque comprendere che una battuta d’arresto in un’economia COSì cruciale possa portare sconvolgimenti in tutto il tessuto produttivo nostrano.

Eppure, in un quadro non certo roseo, il settore del noleggio auto si mostra in controtendenza: a maggio le immatricolazioni effettuate dalle società che affittano auto a breve e lungo termine sono aumentate del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2012 e arrivando così a essere un quarto del totale; in altre parole su dieci auto nuove di fabbrica, quasi due vengono utilizzate per attività di noleggio a breve e lungo termine.

Non sono certo numeri disdegnabili anche se Secondo l’Aniasa, (Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici) si tratta però di “un aumento derivante da un certo stimolo al ricambio del parco per le locazioni a lungo termine e, specialmente, dall’immissione di nuovi veicoli nelle flotte delle aziende di noleggio a breve termine in vista del periodo estivo”.

Non c’è dubbio però che il settore dell’autonoleggio possa in qualche modo contribuire a risollevare le sorti di un comparto in profonda in crisi come quello dell’automotive.

In una recente intervista Claudio Manetti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leasys S.p.a., spiega che questa singolare controtendenza si può spiegare col fatto che il mercato dell’autonoleggio può contare su una logica differente da quello dell’auto: chi prende un’auto a noleggio gode di un servizio con un determinato valore, invece che acquistare un bene ad un prezzo decisamente più alto ma che perde progressivamente valore.
Inoltre, spiega Manetti, “le aziende possono guardare con grande attenzione al noleggio come soluzione che permette loro di concentrare le proprie risorse interne su attività core. La gestione del parco auto è una attività complessa e dispendiosa che richiede professionalità ed esperienza.

Ma non solo: abbiamo visto che anche nei periodi di vacanza il noleggio auto è un’opzione sempre più considerata dagli italiani, sempre più abituati a muoversi in aereo ed a noleggiare un’auto in loco piuttosto che recarsi nelle località turistiche con la propria macchina.
Infine, un dato che non può non venire preso in considerazione è il sempre maggior interesse, sia da parte di privati che di aziende, verso il noleggio auto a lungo termine.

Come conseguenza di tutto ciò le auto immatricolate per essere affitate aumentano, ed aumenta in generale il volume d’affari di tutto il settore: non è ancora sufficiente per riportare in positivo l’intero settore automobilistico italiano, ma di certo ciò rappresenta un piccolo aiuto.

 

Estate 2013: noleggio l’auto o utilizzo la mia? I pro ed i contro

Abbiamo scoperto i gusti e le scelte degli Italiani per quest’estate 2013, e sappiamo che purtroppo anche quest’anno meno della metà potrà andare in vacanza. Ma tra loro, ben il 65% sceglierà come mezzo di spostamento l’automobile, e saranno in molti ad optare per il servizio di autonoleggio.

Non è una sorpresa: con la crescita dei voli low-cost e la scelta di molte famiglie di tenere una sola auto utilitaria da città, noleggiare un’auto per le vacanze estive piuttosto che utilizzare la propria sta diventando una scelta sempre più presa in considerazione.

auto a noleggio estate

I vantaggi di prendere un veicolo in loco non mancano:
- non si deve affrontare l’intero viaggio fino a destinazione con la propria auto
- si risparmia in termini di carburante
- non ci sono problemi di imbarco nel caso di un viaggio in nave
- si può optare per un volo più noleggio auto direttamente all’aeroporto
- in definitiva, si riducono molte voci di stress durante le vacanze!

Ovviamente dovrai considerare anche i vantaggi legati al fatto di avere a disposizione la propria auto:
- non ci sono vincoli e cavilli burocratici
- si elimina la voce di spesa legata all’affito della macchina
- non ci si deve abituare all’utilizzo di un’auto diversa

In linea di massima prendere un’auto a noleggio per l’estate conviene se la destinazione scelta è piuttosto lontana: già una distanza di 1000 km, a meno che tu non preveda un viaggio itinerante, è una meta piuttosto lontana e può diventare fonte di stress doverla raggiungere in automobile. Inoltre, con un po’ di fortuna e giocando d’anticipo, potresti trovare un volo ad un prezzo talmente contenuto che risulterebbe sconveniente percorrere l’intero tragitto con la tua auto; considerando inoltre, non solo il carburante, ma anche l’usura dei componenti ed il rischio di strada, in questo caso opterei certamente per il noleggio dell’auto una volta giunto a destinazione.
Tralasciando la scelta “obbligata” di prendere un’auto in affitto se la destinazione è raggiungibile solo in aereo, potresti invece in considerazione l’idea di portare la tua macchina da casa quando la destinazione è sufficiente vicina (un raggio di 200-300 km) e qualora, anche a destinazione, vorrai spostarti con una certa indipendenza.

Nel caso dell’auto a noleggio, ad ogni modo, è utile prendere in considerazione questi particolari a cui, nel momento della stipula del contratto, è consigliabile prestare attenzione:
- assicurarsi delle condizioni dell’auto al momento della consegna (graffi, ammaccature, difetti…), tutti da far notare al commesso per non doverseli poi vedere addebitati al momento della consegna
- farsi spiegare chiaramente cosa è compreso e cosa non lo è in caso di furto ed in caso di sinistro
- riconsegnare l’auto nelle condizioni in cui ci è stata lasciata, rifacendo il pieno ad esempio, per non dover pagare una sovrattassa molto salata
- chiedere se e quale ammontare viene bloccato sulla carta di credito come garanzia per eventuali danni o per manata restituzione: non piace a nessuno ritrovarsi senza soldi in vacanza!

Se hai deciso di noleggiare l’auto per le tue vacanze estive 2013, potrebbe esserti utile una lettura alla guida come noleggiare un’auto: spiega passo per passo tutte le formalità ed i dubbi che potrebbero sorgerti al momento della scelta e poi della stipula del contratto.
 

Gli Italiani in vacanza: il 2013 tra mare, sport ed autonoleggio

Giunta alla sua nona edizione, l’indagine che anche quest’anno la Doxa ha condotto nell’ambito dell’Osservatorio Europcar, svela le previsioni ed i gusti degli italiani in fatto di vacanze.

Dalle statistiche sulle vacanze 2013 sono emersi molti dati, alcuni scontati ed altri che hanno sorpreso di più, relativi ai flussi turistici, alla scelta delle destinazioni, alle attività praticate in vacanza.
Vediamo cosa è stato analizzato e cosa ne è venuto fuori.

italiani in vacanza

Quanti italiani andranno in vacanza?

Partiamo da una buona notizia: dopo diversi anni in cui il numero degli italiani che sarebbero andati in vacanza continuava a diminuire, quest’anno si nota finalmente un lieve aumento. Ancora meno della metà degli italiani andrà in vacanza (nel 2010 era il 56% contro un 44% di quest’anno) ma rispetto al 2012 i viaggiatori sono aumentati di un punto percentuale.

Quanto tempo dureranno le vacanze?

Quasi l’80% opterà per soggiorni compresi tra i 7 e i 15 giorni; ad ogni modo si riconferma stabile la tendenza degli italiani a preferire vacanze mordi e fuggi, e più weekend durante l’anno rispetto ad una sola lunga vacanza estiva. Certo anche la crisi avrà contribuito al crollo dei lunghi viaggi.

Dove si andrà?

Questo è un dato scontato: gli italiani amano il mare, e lo sceglierà come meta ben il 67%. Alla montagna non resta che un piccolo 18%, mentre città d’arte, lago, campagna, tour itineranti si dovranno spartire il resto della torta.
Quanto alle destinazioni, chi resterà in Italia andrà soprattutto in Puglia (12%), seguita da Toscana (10%), Sardegna e Liguria (entrambe si attestano al 9%).
Il 26% dei vacanzieri 2013 andrà invece all’estero: si tratta di un bel 4% in più rispetto allo scorso anno, soprattutto attratti da destinazioni low cost come Spagna, Grecia, Croazia.

Cosa faranno gli Italiani in vacanza?

Se durante l’anno l’italiano medio è conosciuto per essere pigro e mammone, d’estate si trasforma in un turista attivo: ben il 94% dei vacanzieri si dedicherà ad almeno un’attività, che sia sportiva, culturale, o che sia un hobby. Ed a confermare quest’inversione di tendenza è il fatto che almeno un terzo confessa di praticare queste attività solo in vacanza, eppure due persone su dieci sceglieranno la meta proprio in base alle attività da praticare. Ma gli italiani in vacanza faranno anche nuove conoscenze e relazioni, poiché per il 72% i viaggi sono sinonimo di aggregazione e socialità.

Come si sposteranno gli italiani?

L’auto resta ancora il mezzo di trasporto più diffuso (65%), seguito dall’aereo (21%), dal treno (7%) e da altri mezzi (7%).
E veniamo finalmente al noleggio auto: anche in questo caso una buona notizia, in quanto sta crescendo la propensione degli italiani a noleggiare un’auto: ben il 13% dei vacanzieri ha intenzione di farlo; si tratta della percentuale più alta di sempre (+3% rispetto al 2012 e +6% rispetto al 2011).
Se poi prendiamo in esame solo chi si raggiungerà la propria meta in aereo, allora addirittura il 28% affitterà un’auto. Sicuramente il boom del noleggio auto in vacanza è una conseguenza della diffusione del trasporto aereo, ma probabilmente anche del calo del mercato automobilistico: la seconda auto, destinata ai viaggi lunghi ed alle vacanze è ormai un miraggio, perciò gli italiani optano per utilitarie da città e noleggiano l’auto durante le vacanze.

 

Come noleggiare un’auto: le 5 cose che volevi sapere…

Non è certo una cosa che capita tutti i giorni e magari molti non l’hanno mai fatto, assaliti da dubbi e piccole preoccupazioni preferiscono portare ovunque la propria macchina o spostarsi con i mezzi pubblici: proviamo dunque a rispondere alle classiche domande che  ci poniamo al momento di noleggiare una macchina, specialmente per chi non è avvezzo!

- Quali requisiti devo avere per noleggiare un’auto?

Dovrai chiaramente avere compiuto come minimo 18 anni ed essere in possesso della patente B, e questo lo sanno anche io bambini. Ma questi requisiti minimi in alcuni casi non sono sufficienti in quanto in alcune compagnie viene richiesta una certa anzianità di guida (avere la patente almeno da 2 anni, o più), mentre altre agenzie di noleggio richiedono il compimento del ventunesimo anno di età, o ancora esigono che il guidatore abbia almeno 25 anni.
Un altro requisito spesso imprescindibile richiede di essere in possesso della carta di credito.

come noleggiare un'auto

- come faccio se non ho la carta di credito?

Il problema non è tanto il pagamento del servizio: la somma richiesta può essere versata anche in contanti, con un assegno o un bonifico; la carta di credito è una forma di garanzia a tutela della compagnia che al momento del contratto bloccherà una certa somma di denaro come deposito cauzionale. Non solo: la carta di credito deve essere intestata allo stesso intestatario del contratto, nonché persona designata alla guida.Di norma dunque non si può noleggiare un’auto senza carta di credito, ma alcune agenzie, tra le quali noi di RentACar, concedono il servizio anche senza carta di credito

- Sono assicurato con l’auto a noleggio?

Il contratto che stipulerai comprende sempre nel prezzo una copertura assicurativa di base, la RCA per intenderci, prevista per legge. Ma in molti casi non sarai assicurato contro altri eventuali danni: furto, kasko, atti vandalici… sono spesso disponibili ma offerti come servizi da pagare a parte.
In ogni caso, è importante tenere con sé una copia di tutta la documentazione relativa al noleggio dell’auto fino a quando questa non tornerà nelle mani dell’agenzia ed il contratto sarà chiuso.

- Se danneggio il veicolo cosa succede?

A meno che non abbia stipulato un’assicurazione apposita, sarai tu a doverne rispondere. Ecco perchè è importante avere cura dell’auto durante tutto il periodo di affitto, ed ecco perchè è altresì importante controllare con estrema attenzione le condizioni della macchina prima di salire a bordo; l’ideale è controllare ogni eventuale presenza di graffio o ammaccatura insieme all’addetto dell’agenzia, così da non doversi poi accollare le spese di eventuali danni che non potrai dimostrare come non imputabili a te; oltre alla carrozzeria controlla anche il funzionamento di tutti gli apparecchi elettronici, delle varie funzioni e le condizioni degli interni.

- Nel prezzo del contratto è compreso il carburante?

Solitamente il veicolo ti verrà consegnato con il pieno di carburante, ma dovrai riportarlo in agenzia alle stesse condizioni, ripristinando quindi il pieno, ovviamente a tue spese.
In altri casi ti potrai accordare per ricevere l’auto con un minimo livello di benzina, per poi provvedere tu a fare il pieno dove preferisci, magari cercando la pompa meno cara della zona.
Ad ogni modo la le condizioni commerciali -compreso ciò che riguarda il pieno di carburante- sono a discrezione della compagnia,  per cui verrai informato sulle condizioni applicate.

 Avete altri dubbi? Saremo felici di rispondervi con tutti i dettagli su come noleggiare un’auto!

Dintorni di Catania On The Road: un itinerario in auto…

Le vacanze sono sempre più vicine, e per alcuni è già tempo di preparare le valigie. Se quest’anno state pensando ad un viaggio “on the road”, in una meta densa di storia, spiagge da sogno e un tuffo nella natura, Catania potrebbe avverare i vostri sogni.

Che voi abbiate scelto da raggiungere la meta con la vostra macchina, o volete rilassarvi durante un breve volo per poi noleggiare l’auto all’aeroporto, questa città e tutto ciò che ha da offrire vi lascerà senza fiato.

Ma vediamo dove vi porterà questo itinerario in auto che parte da Catania per arrivare fino alla sommità del cratere più famoso d’Europa, l’Etna.

catania e dintorni etna

1. Catania città

All’ombra del maestoso Etna, Catania vive in simbiosi con il vulcano, artefice della sua fortuna ma anche di molte disgrazie.
Si trovano tracce del vulcano sugli edifici e per le vie che centinaia di anni fa furono inghiottite dalla furia dell’Etna; se ne trovano tracce anche nelle sue spiagge e negli occhi della gente, devota eppure timorosa verso questa grande potenza della natura.

Se raggiungerete Catania dal suo aeroporto, Fontanarossa, dovrete percorre circa 7 km prima di raggiungere il centro e la famosa Via Etnea, la via commerciale della città. Se invece venite da Nord, l’autostrada A18 vi ci condurrà da Messina.
Una volta giunti a Catania, parcheggiate la macchina (a meno che non siete bravissimi a destreggiarvi nel traffico!) e dirigetevi subito verso la sua piazza principale ed il centro.

Piazza del Duomo è il cuore dell’incantevole centro, nonché uno dei siti dichiarati dall’Unesco “World Heritage site”. Circondata da magnifici edifici, vi accorgerete subito del tipico stile Barocco della città, personalizzato ovviamente con pietra lavica.

La Fontana dell’Elefante sorridente, esattamente al centro della piazza, è il monumento simbolo della città: si tratta di una statua piuttosto bizzarra composta da un elefante sormontato da un improbabile obelisco egizio.

La Cattedrale di Sant’Agata è invece il duomo della città di Catania: si tratta non solo di uno dei posti più visitati dai turisti in città, ma anche una delle chiese più frequentate dai catanesi, devoti alla Santa, martire e protettrice della città. Anche qui l’Etna ha lasciato il suo segno, devastandola più volte.

La chiesa di San Nicolò all’Arena è un altro luogo che merita una visita, se non altro perchè si tratta della chiesa più grande della Sicilia.

Dopo una densa giornata trascorsa a scoprire la città rifate i bagagli, rimettetevi al volante e proseguite il vostro itinerario nei dintorni di catania partendo dalle spiagge, dove trascorrerete un paio di giorni all’insegna del relax e del divertimento.

2. Le spiagge

La Playa è la più grande e più frequentata spiaggia della città, sia dai turisti che dai residenti; è’ anche la prima spiaggia che ammirerete atterrando all’aeroporto di Catania. Si tratta di una lunghissima spiaggia dorata costeggiata di un bel litorale (Viale Kennedy) che sembra quasi infinito.
Qui si trovano non solo la maggior parte dei lidi più conosciuti, ma anche molti hotel e locali che nelle calde notti d’estate improvvisano feste e discoteche sulla spiaggia.

Li Cuti è invece la spettacolare spiaggia lavica. Si chiama per l’esattezza San Giovanni Li Cuti (“ai cutulisci” in idioma locale) ed è situata sotto al lungomare di Ognina, a nord della città.
La sabbia di origine vulcanica conferisce alla spiaggia il suo caratteristico colore nero, che incuriosisce moltissime persone che giungono da ogni dove per ammirarla.
Qui l’acqua è particolarmente limpida ma anche insolitamente fredda e già a pochi metri dalla riva digrada velocemente verso profondi fondali. Ammiratela anche al tramonto, dopo una passeggiata nel suo incantevole borgo, e vi resterà nel cuore!

3. I borghi costieri dei dintorni

Dopo un paio di giorni di relax, dirigetevi nuovamente verso nord, fino ad incontrare in serie i bellissimi borghi sul mare di Aci Castello, Aci Trezza ed Aci Reale.

Aci Castello è un antico borgo marinaro dal fascino medievale, arroccato su rocce laviche, dalle quali si erige il famoso castello, proprio a picco sul mare: anche qui godrete di un panorama da sogno su tutta la costa circostante.
Per arrivarci dovrete un’altra volta sfidare la lunga fila di macchine in coda tutta per ammirare il castello e la sua vista, ma la pazienza verrà largamente ricompensata.

Aci Trezza è un paesino incantevole da girare a piedi, e per fermarsi ad assaporare una granita in uno dei suoi bar con vista mare; ma soprattutto è conosciuta per i suoi meravigliosi Faraglioni in pietra lavica ed il panorama che regalano, nelle giornate di sole così come al tramonto.
Ai più intrepidi consigliamo di affittare un pedalò per raggiungere l’isola Lachea, dove il mare è cristallino come una piscina, oppure di provare l’ebrezza di un tuffo dagli alti scogli.

Acireale non può prescindere dalla sua tumultuosa storia, che la vede dapprima impegnata nelle guerre puniche, poi viva comunità medievale che ruotava attorno al famoso castello, per proseguire attraverso i secoli che ci hanno portato le bellezze giunte fino ai giorni nostri, che potrete ammirare girovagando per la città: Piazza Duomo, la Cattedrale, la Basilica di San Pietro e Paolo…

Ma se visiterete Aci Reale programmate almeno una giornata ulteriore per immergervi nelle bellezze naturali della Riserva della Timpa, un altopiano di origine vulcanica ricco di vegetazione, che cade inesorabilmente a strapiombo sullo Ionio.

3. L’escursione all’Etna

E’ ora di tornare “on the road” e di rimettersi in marcia alla volta di ciò che ha accompagnato silenziosamente tutto il vostro itinerario a Catania e dintorni, rimanendo di sfondo: il vulcano Etna.

Si tratta dele primo vulcano attivo in Europa, che regna sovrano in quello che ora è un parco naturale protetto. L’enorme cono noro e fumante del monte Etna qui decide della vita e della morte: la terra, resa fertile dalle ceneri di lava, dona la vita alle colture di agrumi di sicilia, ma il monte può decidere da un momento all’altro di radere tutto al suolo; ecco perchè l’Etna e’ amato e allo stesso tempo temuto da tutti i catanesi.

Per raggiungere L’Etna dovrete dirigervi verso l’entroterra per circa 30 km chilometri fino al rifugio Sapienza, da qui bisogna proseguire a piedi per circa un’ora o prendere la funivia che da quota 1.910 m arriva 2.500 m.
La fortuna è che se avete preso un’auto a noleggio o siete giunti a catania con un mezzo vostro, non necessiterete di un tour organizzato, di solito piuttosto costoso; vi basterà appoggiarvi ad una guida per la visita alla sommità del vulcano.

Solitamente durante l’ascesa si possono ammirare le più recenti colate laviche, ed arrivare fino ai crateri sommitali, ma solo in condizioni di bel tempo e bassa attività fumarolica. Lo scenario qui è davvero incredibile, si tratta di una sorta di paesaggio lunare rivestito di cenere e scura pietra lavica, mentre addirittura negli angoli più bui e riparati vedrete la neve sedimentata nel tempo.

Se avrete tempo potrete proseguire il vostro viaggio itinerante alla scoperta di Taormina, o scendere fino a Siracusa, altrimenti la vostra vacanza si chiuderà in bellezza assaggiando una brioche con granita o il tipico cannolo siciliano, di nuovo in centro a Catania!

 

 

 

 

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