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Non solo auto: come leggere a costo zero (o quasi)

Mi rivolgo a te, lettore. Accanito lettore di libri, ne leggi almeno 10-15 l’anno. Se li compri tutti farai sicuramente felici scrittori, editori, case editrici, librerie… quest’ultime poi sono una specie in estinzione. Ecco magari non comprare da Mondadori, un nome a caso, ma vai dal vecchio libraio che hai proprio sotto casa, e che imperterrito resiste alla sfortunata congiuntura economica.

Ora, se hai un reddito (e uno spazio in casa!) sufficiente ad acquistare romanzi, saggi, raccolte di racconti, e magari facciamoci stare anche un libro di ricette, allora non proseguire nella lettura! Non vorrei avere decine di scrittori sulla coscienza.

Però se vivi in un monolocale, fai parte della generazione mille-euro (o anche cinquecento-euro, diciamoci la verità!), e non ricordi neanche quando hai comprato l’ultimo paio di scarpe – ma, e qui viene il Ma – come me sei un accanito lettore, forse questi consigli potrebbero fare al caso tuo.

Come leggere un libro al giorno (ok, uno a settimana è più realistico) senza dissanguarci? Il prestito dei libri è la prima opzione che ci viene in mente, ma non è certo l’unica.

Partiamo dal prestito: prendere un libro a noleggio è sempre più facile, almeno nelle maggiori città e cittadine. Le biblioteche, almeno quelle, non falliscono (nonostante qualcuno dal cervello piccolo piccolo sosteneva che “con la cultura non si mangia”). Solo a Milano il sistema bibliotecario conta centinaia di migliaia di volumi tra romanzi, libri antichi, bibliografie, guide sui temi più svariati. Io ne sono dipendente, tant’è che ormai i bibliotecari chiamano Chi L’ha Visto se non mi vedono per tre giorni di fila.

Un’alternativa al prestito è il bookcrossing: nato in metropolitana, si è poi spostato in associazioni, cooperative, circoli Arci: in questi posti, gratis o al costo di un libro, puoi prendere un libro e poi farne ciò che vuoi: tenerlo, riportarlo in associazione, regalarlo, bruciarlo (ecco magari non scegliere di bruciarlo!).  “Al costo di un libro” nel senso che in alcune associazioni ti chiedono, per un libro preso, di portarne uno in cambio. E questa è la vera filosofia del bookcrossing, che mi piace tantissimo. Ho un libro letto anni fa, un acquisto sbagliato, un regalo non adatto ai miei gusti? Lo porto al circolo, dove troverà un altro partner, più adatto a lui. E lì io, con un po’ di fortuna, troverò il volume dei miei desideri.

Ora, ipotizziamo che tu hai deciso di vivere una vita frugale, in un paesino di montagna, lontano da biblioteche e ancor più dai circoli Arci. Già ti vedo, a mungere mucche e portare pecore al pascolo… Spero almeno che non avrai rinunciato al pc ed alla connessione internet! E qui, è il caso di dirlo, Dio benedica la tecnologia! Mai sentito di parlare di Amazon? Tanto per citare un colosso, ma ci sono decine, forse centinaia di piccoli rivali nel mare magnum della rete. Con un budget limitato potrai permetterti tantissimi e-book, che hanno anche il vantaggio di non occupare spazio (e di salvare qualche albero, se vogliamo fare gli ambientalisti). Oltre ad e-book a pochi euro, in rete troverai diverse proposte di autori emergenti completamente gratis. Non si tratterà di Proust, ma scommetto che molti sanno scrivere meglio di Fabio Volo (è solo il primo nome che mi è venuto in mente, nessuno si offenda!).

 

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