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Tar sospende l’intestazione auto

Tar sospende l’intestazione auto oltre i 30 giorni

Dal 3 ottobre è stata resa operativa una nuova norma del Codice della strada (legge 120 del luglio 2010, nel punto che ha introdotto il comma 4-bis nell’articolo 94 del Codice della strada)  che stabilisce l’obbligo di registrare alla Motorizzazione e annotare sulla carta di circolazione il nome di chi non è intestatario di un veicolo ma ne ha la disponibilità per più di 30 giorni, oltre a quello di registrare e annotare le variazioni quando “si cambia nome”.

Ultimissime: Tar sospende l’intestazione auto oltre i 30 giorni

Tar sospende l’intestazione auto

La sanzione prevista per chi viola la legge è una multa di ben 705 euro con ritiro della carta di circolazione. In occasione dell’entrata in vigore della tanto discussa normativa il direttore generale della Motorizzazione Maurizio Vitelli dichiarò: ”ci tengo a precisare che il provvedimento prima di essere emanato è stato oggetto di confronto con tutte le categorie interessate: ministero degli Interni, Aniasa, Assilea, Anfia, Unrae, Unasca e Confarca. E tutte si sono dichiarate soddisfatte delle soluzioni adottate”.

Si dall’inizio la norma ha creato non poche difficoltà di interpretazione. A chi è rivolta precisamente? Chi è obbligato a presentare tale registrazione? Queste sono le domande che molti si sono posti.  Tale dichiarazione non è obbligatoria per  gli autotrasportatori, gli autisti di autobus, i possessori di taxi, chi noleggia un mezzo con conducente.  Se un’automobile, poi, è guidata da persone appartenenti allo stesso nucleo familiare che vivono sotto lo stesso tetto, oppure se chi usufruisce dell’automobile lo fa per un periodo inferiore ai 30 giorni stabiliti dalla legge non si è tenuti a presentare alcuna comunicazione Motorizzazione e, di conseguenza, non vi è per loro l’obbligo di conservare a bordo del mezzo la ricevuta dell’adempimento.

Nonostante questi chiarimenti, di recente sembrerebbe che tale norma abbia incontrato qualche difficoltà di attuazione. Il Tar del Lazio, con due ordinanza, ha sospeso l’efficacia delle disposizioni ministeriali relative all’intestazione dei veicoli locati senza conducente per periodi superiori a 30 giorni, contenute nella Circolare del Ministero dei Trasporti del 10 luglio scorso attuativa dell’articolo 94 comma 4-bis del Codice della Strada. Sono pervenute numerosi ricorsi da parte di varie aziende del settore e dall’Automobil Club d’Italia. Per questo, il Tar ha bloccato il provvedimento fino al 28 maggio 2015. In questa data è stata fissata l’udienza relativa proprio all’obbligo da parte del locatore di comunicare, per periodi superiori 30 giorni, le generalità del locatario all’Archivio Nazionale dei Veicoli presso la Motorizzazione.

Tar sospende l’intestazione auto

La notizia è stata resa nota dall’Aniasa (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici). È stato specificato che si è desiderosi di collaborare con i legislatori nella speranza di trovare le migliori soluzioni senza, però, gravare sui costi diretti ed indiretti del noleggio veicoli. Uno spiraglio per le agenzie di auto noleggio che affittano i propri mezzi per lunghi periodi. I costi del noleggio sono ormai accessibili a tutti, grazie ai prezzi limitati e le procedure per farlo facili e veloci. La nuova legge avrebbe complicato la parte burocratica oltre che aver imposto una spesa ulteriore agli affittuari. Il provvedimento ha reso difficoltoso qualcosa che, ormai, è entrato a far parte della nostra vita. Tutti, infatti, almeno una volta hanno noleggiato un’automobile godendo di un servizio efficace e comodo.

Prima di cantare vittoria, però, sarà necessario attendere maggio 2015 quando si avrà la sentenza definitiva sul tema del noleggio per un periodo superiore ai 30 giorni. Nel frattempo, comunque, non rinunciate ad affittare un’auto per una vacanza o per lavoro, sono tante le agenzie di auto noleggio in Italia. Potete anche trovarne direttamente in aeroporto in modo da potervi muove in tutta tranquillità. Un servizio così fruttuoso per il nostro Paese, deve essere tutelato. Un po’ di tempo fa, infatti, l’Aniasa ha pubblicato i dati relativi ai guadagni del reparto dell’autonoleggio. Se il settore dell’automobile ha subito un duro colpo in seguito alla mancata disponibilità degli incentivi promessi con la legge di stabilità del 2015-2017, il settore del noleggio ha registrato uno crescita del 3,6%. Si rischia, con la nuova legge, di ritrovarci, nei prossimi anni, con cifre ben meno soddisfacenti. Si spera, quindi, che i legislatori guardino con un occhio di riguardo un settore tanto proficuo com’è quello dell’autonoleggio.

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