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noleggio per più di 30 giorni

Ultime notizie sul noleggio per più di 30 giorni

Qualche tempo fa vi avevamo parlato della questione, ampiamente dibattuta, relativa al noleggio per più di 30 giorni. Questo prevedeva l’obbligo di comunicare il nome dell’utilizzatore di un’automobile, privata o presa a noleggio, alla motorizzazione, riservato a coloro che facevano uso del mezzo per un periodo superiore ad un mese. La legge includeva anche le aziende di noleggio che affittavano i propri mezzi per più di un mese. La dichiarazione presso gli enti addetti ha spesso creato non pochi problemi rendendo questa legge sempre più controversa. Diversi ricorsi si sono susseguiti in questi ultimi tempi ma, molti sono in attesa della prossima decisione del Tar del Lazio del 28 maggio di quest’anno.

Si aspetta la sentenza sul noleggio per più di 30 giorni.

noleggio per più di 30 giorniDallo scorso 3 ottobre è entrata in vigore la nuova norma del Codice della strada (legge 120 del luglio 2010, nel punto che ha introdotto il comma 4-bis nell’articolo 94 del Codice della strada)  che stabilisce l’obbligo di registrare alla Motorizzazione il nome di chi non è intestatario di un veicolo. La sanzione prevista per chi viola la legge è una multa di ben 705 euro con ritiro della carta di circolazione. Il Tar del Lazio, con due ordinanze, ha sospeso l’attuazione di tale normativa in seguito ai numerosi ricorsi presentati non solo dalle compagnie di noleggio ma anche dai privati. Senza contare che la norma trova difficile attuazione in casi particolari come quando il noleggio viene prolungato dal locatario oltre il 30mo giorno senza che l’auto torni presso la stazione da cui è partita per aggiornare la carta di circolazione.

Ma il Tar del Lazio non è stato l’unico ad opporsi. La norma è stata respinta anche dal Consiglio di Stato, che ha dato parere negativo sul ricorso fatto dal ministero dei Trasporti contro la decisione del tribunale amministrativo. L’opposizione e le proteste delle agenzie di auto noleggio si sono avute in seguito ad alcuni calcoli effettuati dall’associazione di categoria Aniasa. Sembrerebbe che tale legge avrebbe comportato il pagamento annuo di 15 milioni di euro. La protesta era dovuta non tanto alla norma di per sé, utile per combattere l’evasione fiscale, quanto i costi con essa connessi. Le spese di registrazione sono, infatti, state fissate a 9 euro per macchina che, moltiplicati per il numero di autonoleggi superiori ai 30 giorni, portano per l’appunto alla cifra di 15 milioni.

noleggio per più di 30 giorniEra stata avanzata una proposta proprio dell’associazione in questione. L’Aniasa, appunto, si era offerta di mettere a punto a costo zero un sistema di registrazione elettronica ma questa non ha trovato il benestare del governo. Pietro Teofilatto, direttore della sezione noleggio a lungo termine di Aniasa, ci spiega: “La pronuncia del Consiglio di Stato evidenzia la necessità anche di un attento riesame delle conseguenze della normativa che rischia di coinvolgere, inutilmente e con costi spropositati, un settore che, oltre a garantire all’Erario 2 miliardi di entrate, è pronto a collaborare con le PA interessate” ed afferma: “Si tratta di individuare a costo zero le migliori soluzioni per una maggiore responsabilizzazione e sicurezza nella circolazione stradale e per l’emersione di situazioni non trasparenti o contrarie all’ordinamento. In tale ottica, i lavori in corso per la revisione del Codice della Strada potrebbero essere un’occasione preziosa”.

Le difficoltà operative e gli elevati costi annessi verranno valutati dal Tar che dovrà esprimersi in merito il prossimo 28 maggio. Risale al 2010 fa l’approvazione della legge. Con i tempi di attuazione e i ricorsi susseguitisi in questi 5 anni, forse ci stiamo avvicinando ad una conclusione.  Il Consiglio di Stato si è pronunciato al riguardo sottolineando che “appare prevalente l’interesse delle parti appellate a non essere costrette ad intraprendere complessi adempimenti di adeguamento delle proprie strutture amministrative” ed inoltre ha riconosciuto che “il ricorso di primo grado appare connotato da significative riflessioni, anche con riferimento ai precetti contenuti nella legge n. 400/1988”. Ora spetta al Tar e Consiglio di Stato decidere sulla questione dell’intestazione obbligatoria sui mezzi noleggiati o utilizzati per più di 30 giorni.

Intanto la norma resta sospesa in attesa di tale decisione che, si spera, rispetti le esigenze di un settore, quello del noleggio, che già nei primi mesi di questo 2015 ha dimostrato di essere uno dei più attivi e produttivi del nostro Paese. Spesse le eccellenze sono costrette a combattere con leggi che non aiutano ma mettono in difficoltà un’economia già precaria come quella italiana.

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