Declassamento dell’aeroporto di Fontanarossa di Catania: prospettive per il futuro
Ancora problemi per l’aeroporto Fontanarossa di Catania. La vicenda del declassamento decretato dal ministro delle Infrastrutture e dello Sviluppo Corrado Passera ha trasformato lo scalo da eccellenza della costa orientale della Sicilia ad aeroporto di serie B che non godrà del piano di sovvenzione europea da 37 miliardi per la riorganizzazione aeroportuale italiana. Noi dell’autonoleggio Rent a Car Catania ne abbiamo parlato qui e ora vorremmo rendervi partecipi degli ulteriori sviluppi.
I vertici dell’aeroporto di Fontanarossa hanno giustamente chiesto al nuovo governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, di fare da mediatore con il governo centrale per trovare una soluzione all’incomprensibile esclusione di un aeroporto che serve ogni anno oltre 7 milioni di passeggeri, tagliando fuori una zona di interesse turistico, commerciale ed industriale. Crocetta si è già mosso in tal senso, ma certo che con la situazione governativa di questi giorni è difficile trovare una soluzione immediata, si dovrà per forza attendere la formazione di un nuovo esecutivo che, vista la precarietà, non è detto che sarà in grado di prendere una decisione in tempi brevi.
Intanto circolano voci sulla possibile vendita dell’aeroporto di Fontanarossa di Catania, c’è addirittura che insinua il nome dei Benetton. Ma Enzo Taverniti, nuovo presidente della SAC dall’inizio del 2013, nega recisamente. La struttura non è in vendita, anche perché non è esattamente un momento propizio per farlo visto che il prezzo di vendita sarebbe forzosamente minore del suo valore pieno. Tuttavia ammette che l’apertura ad investimenti privati esiste ed è auspicabile, soprattutto per il bene del futuro dello scalo.
Infatti l’aspetto più lamentabile di tutta la vicenda è lo stop a tutti i provvedimenti di sviluppo che la SAC aveva in mente per lo scalo. Le idee erano tante e puntavano all’integrazione delle comunicazioni e dei trasporti di tutta la zona aeroportuale. Si pensava di costruire una nuova pista intercontinentale e di aggiungere una stazione che collegasse l’aeroporto alla rete ferroviaria. Il declassamento, arrivato come un fulmine a ciel sereno, ha bloccato tutti questi progetti per mancanza di fondi.
Ora l’obiettivo auspicato, ma non ancora certo, è quello di creare una rete di comunicazioni fra l’aeroporto di Fontanarossa e lo scalo di Comiso, su cui la SAC ha un certo potere decisionale grazie alle quote partecipative. L’integrazione avrebbe due conseguenze: l’aumento del bacino di utenza e la possibilità di essere inseriti nel Core delle eccellenze aeroportuali italiane. Ma per ora Taverniti non si pronuncia e bisognerà attendere almeno fino ad ottobre per avere qualche certezza in merito.
Nell’attesa che si faccia chiarezza sulla vicenda, i clienti dell’autonoleggio di Rent a Car Catania non devono preoccuparsi, perché è ancora sempre possibile noleggiare un’auto direttamente in aeroporto, tuttavia speriamo fortemente che questo declassamento non sia definitivo.
Lascia un Commento
Occorre aver fatto il login per inviare un commento