Noleggiare un camper: 10 consigli per farlo al meglio
Stai pianificandola tua prima vacanza on the road, quando ad un tratto ti balena un’idea: perchè non noleggiare un camper? Vediamo quando e se conviene, se è scelta giusta per te, quanto costa, e soprattutto come prenderlo in affitto.

1) Capire se è la scelta giusta
Il primo fondamentale passo sta nel chiedersi: “voglio davvero fare una vacanza in vacanza in camper“? Perchè ovviamente non si sceglie una vacanza del genere per poi dormire negli alberghi, o per rimanere stanziali!
In particolare scegliere un camper significa innanzitutto scegliere una vacanza itinerante, che permette di muoversi in lungo e in largo per il paese visitato, ed utilizzare il mezzo anche come alloggio, dormendo di volta in volta nelle aree designate all’interno dei campeggi: va da se’ che diverse ore della giornata e della notte le passerai nel camper stesso.
Inoltre, in termini di costi, il noleggio di un camper è conveniente ad un gruppo di persone con almeno quattro componenti: una famiglia o anche un gruppo di amici affiatati. Affiatamento è la parola corretta, perchè si dormirà, ci si laverà, si cucinerà tutti insieme all’interno di quei pochi metri quadri.
Infine, per guidare un camper, specialmente se si intende percorrere molti chilometri, è necessario essere guidatori, se non esperti, per lo meno confidenti. Meglio ancora se nel gruppo ci sono almeno due “autisti”.
Ora che avrai ponderato la tua decisione, continua pure nella lettura, sempre che tu sia ancora convinto di voler intraprendere questa esperienza!
2) Quanto costa affittare un camper
Il noleggio di un camper ha dei costi che, in un primo momento, possono sembrare proibitivi. Parleremo tra poco dei diversi modelli, ma prendiamo in considerazione un camper di categoria media, adatto a circa 6 persone.
Soiltamente dovrai decidere tra una tariffa giornaliera con chilometraggio incluso, e con percorrenza tra i 100 e i 150 chilometri (per circa 130 euro al gg); tra una tariffa giornaliera con chilometraggio illimitato (per circa 150 euro al gg); o infine optare per una formula week end con chilometraggio incluso fino ad un tetto totale di 1.200 chilometri, ad un costo medio di 300 euro totali.
Calcola dunque con precisione la strada che hai intenzione di percorrere: se vuoi ad esempio visitare l’intera costa del Sud-Italia ti converrà optare per l’alternativa con chilometraggio illimitato.
Supponiamo tu abbia scelto appunto questa alternativa, il costo totale settimanale sarà di 1200-1300 euro, a cui dovrai aggiungere il carburante, la ricarica del bolier, la pulizia finale del mezzo.
sembra una cifra astronomica, ma considerando che ogni occupante pagherà circa 200 euro, e che ciò comprende gli spostamenti tipici di un viaggio itinerante ed anche l’alloggio (di solito i campeggi fanno pagare cifre irrisorie se paragonate al classico hotel), potrebbe essere la formula più conveniente per una famiglia numerosa o per un gruppo di amici.
3) Conviene prendere un camper a noleggio o acquistarlo?
Se sei alla tua prima esperienza, sicuramente vorrai sperimentare questo tipo di vacanza e capire se fa per te, prima di sobbarcarti l’oneroso prezzo di acquisto di un camper. Prendendo ad esempio sempre un camper medio per 6 persone, spenderesti circa 50.000 euro!
Si tratta di un costo proibitivo, e quindi destinato a veri e propri appassionati, che trascorrono ogni vacanza in camper, e che utilizzano il mezzo anche per numerosi week-end infra-annuali: solo in questo modo infatti si riesce davvero ad ammortizzare, con gli anni, il prezzo d’acquisto.
Il noleggio è quindi la scelta azzeccata, sia per i neofiti, che per chi opta per questo tipo di vacanza meno di una volta l’anno.
4) Scegliere il modello più adatto
Veniamo finalmente alla scelta del modello: esistono diverse tipologie di camper, ed in base alle tipologie si può optare per una categoria A (4-5 posti), B (5-6 posti), oppure C (6-7 posti).
Vediamo le tipologie: il Camper puro è destinato ai più esperti, in quanto essendo ridotto ogni in condizione bisogna trasformare al caso gli arredi: non si può guidare mentre altri passeggeri dormono, e al contrario tutti devono stare seduti, come in un’auto, durante il viaggio. L’abitabilità è alquanto ridotta, ma di contro si sentono i vantaggi di mobilità.
L’Autocaravan mansardato è la tipologia oggi più diffusa, adatta soprattutto alle famiglie: il letto in mansarda consente infatti di far riposare i bambini mentre i genitori viaggiano o cucinano.
Ovviamente è un veicolo ingombrante e, se molto lungo, difficile da guidare.
Il Motorhome è ancora diverso: qui la cabina di guida è un corpo unico con la parte abitativa: in sosta dunque, lo spazio interno disponibile si estende alla cabina di guida. Anche in viaggio è comodo e compatto ma con spazio in abbondanza per un equipaggio ridotto, ed offre una buona visibilità agli altri occupanti. Le ampie superfici vetrate però potrebbero rendere il caldo insopportabile.
Il Semintegrale, infine, è un modello nuovo ed è pensato soprattutto alle esigenze della coppia. Non ha la mansarda, ed offre quasi la stessa abitabilità di un autocaravan; il lettone è fisso in coda.
5) La scelta dell’agenzia di noleggio
Una volta che avrai deciso di noleggiare un camper, e capito qual’è il modello più adatto alle tue esigenze, non ti resterà che scegliere l’agenzia di noleggio. Innanzitutto, come per il noleggio dell’auto, presta molta attenzione all’affidabilità del noleggiatore: cerca sempre opinioni in rete, nei forum di viaggi, o quelli più specifici rivolti a camperisti; chiedi consiglio in particolare all’Associazione nazionale coordinamento camperisti, oppure a uno dei tanti camper club in Italia.
6) La burocrazia e la stipula del contratto d’affitto
Anche in questo caso i passi da seguire sono simili a quelli previsti nella burocrazia per l’auto a noleggio: chiedi a quanto ammonta l’acconto e l’eventuale caparra, chiedi cosa copre l’assicurazione, e quali sono le condizioni per la restituzione del veicolo.
Inoltre, per evitare problemi in viaggio, oltre a questi classici aspetti del contratto, dovrai prestare attenzione alle soglie di carico del mezzo, cioè quanto potrai caricare sul camper, la sua portata: se il camper è, per legge, sovraccarico, potrai incorrere in multe salatissime.
La portata del camper è la differenza tra la sua tara e la massa: entrambe sono indicate sulla carta di circolazione. La tara del veicolo è il peso del camper vuoto in cui è compreso il pieno di carburante, la ruota di scorta e il conducente (di circa 70 kg); la massa complessiva, invece, è il peso del camper a pieno carico.
Ricorda che la portata dunque, non si calcola soltanto col peso di tutti i bagagli, stoviglie, etc.. ma anche col peso dei passeggeri!
7) Uso, cura e manutenzione
Specialmente se è la prima volta che guidi un camper, cerca di prendere confidenza col mezzo ancor prima di metterti in viaggio: fatti spiegare dall’agenzia di noleggio il corretto funzionamento di ogni componente e tutto ciò che ti spetterà fare giorno dopo giorno, come il carico e lo scarico dei liquidi. Tieni inoltre presente che dovrai utilizzare l’acqua con parsimonia, poiché il serbatoio ha una capienza limitata.