Ladri di auto a noleggio?!
In tempi di grave congiuntura economica, non c’è nulla da fare, i crimini salgono. I ladri si moltiplicano ad affinano le proprie tecniche. Addio ladri di biciclette, ora pare che vada di moda rubare le auto a noleggio.

Nel 2012 infatti sono stati rubati complessivamente 4.400 veicoli a noleggio, contro i 4.395 nel 2011, per un danno totale al settore di oltre 42 milioni di euro. Il dato emerge dalle elaborazioni di LoJack Italia, società che si occupa di rilevamento e recupero di beni rubati, sugli ultimi dati forniti sul fenomeno da Aniasa, l’Associazione Nazionale dell’Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici.
Andando ad analizzare meglio i dati risulta chiaro che il comparto più colpito è quello delle vetture aziendali noleggiate a lungo termine: in questo caso i furti sono cresciuti, dal 2011 al 2012, del 9,4%, passando da 2.979 a 3.260 vetture trafugate.
Ma c’è di più: la crisi ha fatto lievitare i contenziosi legali fra società di noleggio e clienti che hanno smesso di pagare il canone: in sostanza società che non restituiscono il parco auto a fine contratto, spesso dopo mesi e mesi di mancato pagamento del canone. Per il codice civile è appropriazione indebita, ma le lungaggini della burocrazia e della giustizia italiana fanno sì che il problema resti irrisolto per anni. Ei danni non si contano.
Ma che tipo di auto rubano i ladri d’auto a noleggio? Pare preferiscano veicoli di segmento medio-alto.
Per noi poveri mortali ciò significa che le franchigie in caso di furto rischiano di salire: se ad esempio, mentre siamo in possesso di un auto a noleggio, questa sparisce, c’è sempre una franchigia che dobbiamo sborsare di tasca nostra in base al valore del veicolo. Ovviamente c’è la possibilità di richiedere una “kasko” che copre tutto (e non tutte le agenzie e soprattutto non in tutte le regioni d’Italia ciò è possibile), ma non con le offerte low-cost ed in questo caso il costo dell’auto a noleggio lievita, eccome.
”I furti rappresentano una forte criticità per il settore del noleggio”, dichiara Pietro Teofilatto – direttore del noleggio a lungo termine di Aniasa – in quanto generano, in primis, una perdita economica legata al valore contabile del mezzo e poi un mancato fatturato derivante dall’impossibilità di noleggiare, senza contare le pratiche amministrative e burocratiche collegate che hanno un notevole impatto sul costo di gestione del parco. Gli operatori del settore negli ultimi anni stanno correndo ai ripari responsabilizzando i driver e utilizzando strumenti hi-tech ”.
Strumenti come un dispositivo a radiofrequenze, ideato proprio da LoJack, che aiutano a recuperare l’auto in questione con l’aiutodelle forze dell’ordine. Si tratta di un meccanismo (che tra l’altro ha beffato Fabrizio Corona in fuga dall’Italia e che ha permesso di ritrovare alcune supercar rubate a Napoli) di particolare aiuto contro il fenomeno dell’appropriazione indebita da parte delle aziende che noleggiano auto a lungo termine “e se ne affezionano”: una volta che l’azienda di noleggio ha rescisso il contratto e depositato la querela, le Forze dell’Ordine, con cui l’azienda americana ha stipulato una cooperazione anche in Italia, intervengono automaticamente per recuperare le vetture che hanno a bordo il dispositivo LoJack, in costante comunicazione radio con le pattuglie.