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Catania, Siracusa e Ragusa: unite nel segno del Car Sharing

Catania si allea con Ragusa e Siracusa per dare ai propri cittadini -ed ai turisti- una mobilità nuova. Come già sta succedendo a Milano e Roma, il car sharing promette di sfoltire il traffico, offrire un’opzione in più per muoversi in libertà, rinunciare all’idea del possesso di un’auto.
Questa è la più nuova e promettente fra le idee nate dalla collaborazione fra i territori di Siracusa, Catania e Ragusa per la promozione turistica e per il rilancio di trasporti ed infrastrutture.

Tutto è partito solo pochi giorni fa, a Siracusa, dove si è tenuta un’assemblea tra sindaci e rappresentanti del territorio, nella quale sono stati definiti i contenuti di un protocollo sulle infrastrutture e sui cosiddetti “progetti di area vasta”, che serviranno a intercettare finanziamenti europei da destinare al potenziamento della rete infrastrutturale. Il protocollo sarà firmato a Catania alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che sarà nelle prossime settimane nel capoluogo etneo.

Proprio durante quest’incontro è emersa la possibilità e la volontà di avviare un servizio di car sharing comune alle aree comprese nel triangolo Catania – Siracusa – Ragusa «L’idea – dice il sindaco di Siracusa, Garozzo – è quella di offrire l’opportunità ai visitatori di noleggiare un’auto per esempio a Ragusa, girare per le bellezze di Siracusa e lasciarla in un parcheggio di Catania. Insomma, di avviare un circuito virtuoso di mobilità sostenibile fra le 3 province.

 La possibilità di un car sharing comune a questa macro area, considerandola un po’ alla stregua di un’unica grande città, sarà di grande aiuto nel rendere più funzionale la mobilità. Ma l’iniziativa potrebbe essere estesa anche ad altri centri:  «Ho proposto – ha detto Bianco – che vengano invitate a far parte del distretto Sudest anche città che non fanno parte dell’area finora individuata, ma che possono avere grande interesse a far sistema con noi. Parlo per esempio di Taormina e Giardini Naxos, in provincia di Messina ma confinanti con la zona etnea, e della zona dell’ennese con la Villa del Casale di Piazza Armerina e Morgantina, fino anche a Gela, la cui economia gravita nella Sicilia sud orientale».

Un’iniziativa degna di nota in una regione in cui il fenomeno del Car sharing non è ancora molto diffuso, ma che porterebbe grandi vantaggi in termini sia ambientali che economici. Nell’Isola, dati aggiornati al 31 gennaio del 2013, circolano infatti 3,1 milioni di automobili per 5 milioni di cittadini. E se a Catania, fra i centri siciliani, circolano il maggior numero di auto ecologiche, è anche vero che la città detiene il record nazionale di auto inquinanti: gli ultimi dati Istat indiano che il tasso di motorizzazione delle autovetture fino a euro 3 registra quota 491,2 per 1000 abitanti.

L’iniziativa di Car Sharing sarebbe quindi di grande aiuto anche per Catanesi e siciliani stessi, che avrebbero a disposizione un parco auto ecologico con cui muoversi in tutta libertà spaziando fra le tre province per motivi di svago, lavoro, impegni improvvisi. 

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