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Le auto più piccole del mondo

Il problema del parcheggio è da sempre fonte di stress per gli automobilisti. Non se ne trova mai uno quando serve e, spesso, occorre girare per il quartiere più di una volta per trovarne uno disponibile. Ne servirebbe di più, potrebbe dire qualcuno, ma una più facile e semplice soluzione potrebbe essere quella di munirsi di un’auto più piccola, ma non una qualunque bensì una delle più piccole al mondo! Ecco selezionate per voi le auto più piccole in circolazione. Probabilmente molte di queste non le avrete mai sentite nominare, poiché mai approdate sul mercato italiano, ma che è comunque possibile acquistare su richiesta da alcuni importatori oppure ordinarle tramite internet.

Uno sguardo approfondito alle auto più piccole del mondo

auto più piccole del mondoLa prima auto degna di nota tra quelle che possiamo considerare le più minute, è senza dubbio la Bmw Isetta, famosa capostipite conosciuta in tutto il mondo come la più piccola vettura della Bmw, casa automobilistica tedesca. Questa piccola automobile è stata prodotta dal 1955 fino al 1962 e venduta in 160.000 unità. Lunga 2, 28 m, larga 1,38 m ed alta 1,34 m, la Isetta ha un passo di ,47 m e pesa solamente 350 kg. Per conoscere meglio le origini della più popolare tra le microvetture bisogna andare indietro fino al 1939, anno in cui Renzo Rivolta fondò la Iso, una ditta con sede a Bolzaneto, Genova. L’azienda ligure era specializzata in impianti di refrigerazione per uso industriale o privato. Nel 1943, la Iso si trasferì a Bresso, in provincia di Milano, in un capannone della Isotta Fraschini, dove alla precedente attività aggiunse anche quella di produzione di elettrodomestici. Con la Seconda guerra mondiale, però, Renzo Rivolta si accorse che una delle maggiori esigenze e priorità della popolazione italiana era quella di potersi spostare tramite un mezzo di locomozione che fosse soprattutto economico, viste le finanze di quell’epoca. Decise quindi di convertire la produzione di elettrodomestici in una di motociclette. Di lì poi passo alla produzione automobilistica. La ragione sociale della ditta fu perciò mutata in Iso Autoveicoli Spa. Ciò che aveva in mente era un automezzo che fosse semplice come una moto, ma con carrozzeria chiusa come un’auto. Nasce così la Bmw Isetta.

auto più piccole del mondoUn’altra auto degna di nota è la G-Wiz, piccola vetturetta a trazione posteriore e spinta da un motore elettrico. Questa auto è prodotta dalla Mahindra Reva Electric Car Company, a Bangalore. Il produttore indiano l’ha realizzata quasi solamente per il Regno Unito, ecco perché forse molti non ne hanno mai sentito parlare. La G-Wiz è in produzione dal 2001, è lunga 2,6 m, larga 1,3 m ed alta 1,6 m, ha un passo di 1,7 m e senza batterie pesa 400 kg. Nel 2008 è stata eletta l’auto elettrica più venduta al mondo, ben 30.000 gli esemplari. Questa automobile elettrica ha un’autonomia di ottanta ore e si ricarica in otto ore. Il suo nome, così come quello dell’impresa che la produce, deriva dalla madre del fondatore della casa automobilistica: il sig. Maini. Le sue dimensioni sono molto simili a quelle delle golf car. Non a caso, grazie alle sue caratteristiche globali, è omologabile tra i quadri cicli. Una nuova versione dell’auto è stata messa in commercio all’inizio del 2009, la L-ion, un’auto dotata di una maggiore autonomia grazie al nuovo tipo di accumulatore.

auto più piccole del mondoAbbiamo visto fino ad ora alcuni modelli che solo pochi appassionati potevano conoscere. Ora, però, parliamo della minicar più famosa in assoluto, la Smart. Quest’auto ha fatto il suo debutto nel lontano 1998 e inizialmente non ebbe poi così tanto successo. La Smart, nel corso degli anni è diventata un’auto richiestissima, che fa tendenza e che ispira comodità, soprattutto tra le strette e trafficate vie cittadine. La prima versione era lunga appena 2,5 m, larga 1,51 m ed alta 1,52. Grazie alla cellula Tridion in lega di acciaio, la Smart ha un abitacolo molto sicuro in caso di incidente nonostante le sue ridotte dimensioni.

Di certo non tutte le piccole auto sono rinomate come la smart. Ve n’è una davvero strana, il suo nome è Tango ed è prodotta dalla Commuter Cars, un’azienda è nata nel 1998 dalla volontà di un padre e di suo figlio con appena 50.000 dollari, derivanti dalla vendita della barca a vela di famiglia. Lo scopo era realizzare una vettura dalle dimensioni estremamente ridotte. Quest’auto è davvero piccola, è larga solamente 99 centimetri, lunga 2,59 m ed alta 152 ed è spinta da due motori elettrici collocati nelle ruote posteriori. Le prestazioni sono discrete visto che l’accelerazione da 0 a 60 kmorari è dichiarata in circa 4 secondi. Il prezzo un po’ troppo elevato, circa 85000 dollari, pari a circa 75.000 euro, non ha di certo favorito la vendita, collocandola nella fascia di prezzo delle auto di lusso. Forse non tutti sanno che il primo cliente è stato George Clooney. Va ricordato che questo veicolo ha il costo di mantenimento per chilometro più bassi di qualsiasi altro mezzo a quattro ruote. La carica della batteria, che dura poco più 10 minuti, offre 130 km di autonomia. La sua linea molto sottile offre gli stessi vantaggi di una moto in quanto a parcheggio offrendo comunque sicurezza ai passeggeri, anche contro gli agenti atmosferici. È priva di bagagliaio ma, il sedile posteriore può essere usato come portaoggetti, per il trasporto di un seggiolino per bambini o può essere completamente rimosso per consentire di avere un piccolo vano per riporre la spesa o altro. Una piccola curiosità: durante il salone dell’auto di Los Angeles di Gennaio, la casa costruttrice ha dimostrato la capacità dell’auto facendo accomodare dietro un giocatore di pallacanestro della NBA di 2,10 m di altezza e davanti uno dei responsabili della casa stessa, Rick Woodbury, entrambi seduti comodi.

La Lumeneo Smera non è propriamente un’auto, ma è piuttosto un incrocio tra una moto ed un’automobile. È stata realizzata da un’azienda francese che l’ha messa in produzione dal 2009. Lunga 2,45 m è larga solamente 80 cm e pesa 350 kg in tutto con il pacco batterie che sulla bilancia segna 80 kg. Il motore elettrico eroga 40 cavalli di potenza e consente di raggiungere i 30 km/h. In città consente una guida molto simile a quella di uno scooter di grandi dimensioni, assicurando, però, maggiore stabilità grazie alle quattro ruote di cui è dotata.  E’ una vettura a due posti, lunga 2,50 m e larga solo 86 centimetri. Ha un raggio di sterzata di 3,5 m e pesa solo 550 Kg. È perfetta per essere guidata in città perché non fa rumore, non inquina, si parcheggia con estrema facilità e soprattutto riesce divincolarsi tra le macchine meglio di qualunque altra quattro ruote. Ha una carreggiata davvero molto ridotta, solo 65 cm. Ad evitare il ribaltamento c’è una vera chicca: il tilting delle ruote, ovvero la capacità della cabina di inclinarsi durante le curve fino a 20 gradi. I quattro pneumatici sono di tipo motociclistico, cioè bombati al centro, per consentire l’inclinazione delle ruote. L’angolo di inclinazione è costantemente controllato da un sistema di elaborazione centrale sulla base dei dati prelevati dal sistema di controllo inerziale, dall’angolo di sterzata, dal tipo di andatura del pilota e dalla modalità di marcia selezionata, nonché dalla qualità del fondo stradale. Il computer controlla un motore DC dedicato alle operazioni di tilting. Questo sistema, rende al guida molto più sicura.

auto più piccole del mondoInfine rientra di diritto tra le auto più piccole del mondo, la Peel P50, la microcar più minuta in assoluto. Questo piccolissimo veicolo è prodotto dalla Casa Automobilistica dell’Isola di Man Peel Engineering Company. Misura solamente 1, 34 m di lunghezza, è larga 99 cm ed alta 1,20 m. Il peso è ridotto a solamente 59 km, cosa che la rende facilmente trasportabile e parcheggiabile a mano, comodo vista l’assenza della retromarcia. Ha due ruote anteriori ed una posteriore, è dotata di un motore DKW monocilindrico da 50 centimetri cubici raffreddato ad aria che consente di raggiungere una velocità massima di 61 km/h. La Peel P50 è stata disegnata da Cyrill Cannell e fece la sua prima apparizione nel 1962 al Salone di Londra e fu prodotta dal 1963 al 1964 in soli 47 esemplari dei quali si stima ne siano rimasti solamente 20.

Parlando di vetture piccole piccole possiamo, senza rischiare di sbagliarci, inserire nell’elenco anche la P45, vettura incredibile realizzata da Jeremy Clarkson, uno dei tre conduttori del programma di motori più pazzo e seguito al mondo, Top Gear! E’ stata realizzata proprio con l’obiettivo di essere la più piccola auto omologata per circolare su strada al mondo. E’ spinta da un motore a benzina che può raggiungere una velocità massima di 30 miglia orarie ed ha un serbatoio da solamente 1,7 litri di carburante. Il suo creatore assicura che in tempi brevissimi è possibile sostituire il motore termico con uno elettrico. La sicurezza sulla P45 non è stata affatto presa in considerazione. Infatti, le braccia sono esposte agli urti prive di qualunque tipo di protezione, mentre il resto del corpo è fissato tramite cinture all’interno della carrozzeria. L’unico lato positivo è che di certo risulterà comodissima nelle trafficate vie cittadine.

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