Un giro in auto a Catania a ritmo di musica
Ho molti amici social che quando scoprono che sono di Catania mi chiedono sempre di accompagnarli a scoprire la città. Qualche settimana fa una mia cara amica mi ha scritto che sarebbe venuta in Sicilia per lavoro e che aveva bisogno di affittare un’auto appena atterrata all’aeroporto di Catania e voleva un consiglio su quale autonoleggio scegliere.
Le ho consigliato Rentacar qui all’aeroporto perché nel loro parco macchine si può noleggiare una bellissima Fiat 500 cabrio. Poichè l’estate è arrivata e lei avrà un paio d’ore prima di ripartire, le farò un bellissimo regalo: le avevo promesso di conoscere Catania e visto che a entrambe piace la musica, la porterò in giro a ritmo di musica catanese. Io immagino che faremo proprio quello che vi racconto.
Catania, la Seattle del Sud
Negli anni Novanta Catania ha vissuto la sua “golden age”musicale grazie a tantissimi cantanti e band ma il viaggio sulla nostra Fiat500 cabrio inizia prima. In fondo è giusto portare la mia amica in piazza Duomo, salire via Vittorio Emanuele e portarla a visitare il museo di Vincenzo Bellini. La musica a Catania ha radici lontane nella storia. E poi io e lei abbiamo una passione condivisa per la Norma ( non la pasta, l’opera!). E mentre Maria Callas ci canta “Casta Diva” noi continuiamo il nostro viaggio.
E dopo un brano della storia musicale di Catania, torniamo ai giorni nostri e sfrecciando nel traffico catanese visto che ancora non è ora di punta, porto la mia amica a vedere la villa Bellini ascoltando uno dei nostri cantanti catanesi preferiti, Mario Venuti e soprattutto la canzone “Veramente” perché se sei di Catania metti “veramente” in ogni frase. Veramente!
E dopo Mario, risaliamo verso piazza Borgo e facciamo una sosta alla Feltrinelli per raccontare alla mia amica quando dovevo andare allo showcase di Carmen Consoli e ho perso il pullman… se avessi affittato un’auto non mi sarebbe successo. E Carmen Consoli, fresca neo mamma ci regala il suo ultimo singolo, “L’abitudine di tornare”.
Prima di allontanarci troppo dal centro, porto la mia amica verso il porto di Catania per farle vedere il mare siciliano più da vicino ma soprattutto per ricordare il “mitico”concerto che i Fugazi fecero al porto tanti anni fa. La band che aveva aperto per live furono gli Uzeda, l’unica band italiana insieme alla PFM ad avere registrato le Peel Session della BBC e l’unica band italiana ad aver firmato un contratto con la prestigiosa etichetta americana Touch and Go. E band simbolo della Catania anni Novanta e del suo sound. E mentre ammiriamo il mare ci ascoltiamo “Surrounded” dall’album “4”.
In effetti in quegli anni c’erano anche altre band molto conosciute come i Denovo, di cui Mario Venuti faceva parte. Ma mentre siamo ancora davanti al mare ci ascoltiamo “A ferro e fuoco”, la canzone che i ritrovati Denovo hanno presentato a Sanremo qualche anno fa.
E poi la nostra macchinina ci porta in via Di Sangiuliano dove le mostro il teatro Bellini e le racconto che in un bar di quella zona una volta c’era un quadretto con il testo di una canzone che tutti i catanesi amano e che almeno una volta nella vita un fidanzato ha dedicato alla sua bella. Chi è catanese ha capito. Sto parlando di “Mokarta” dei grandissimi Kunsertu di Pippo Barrile.
E mentre ci dirigiamo verso il “fortino” di via Garibaldi ci scateniamo in una gara a chi ricorda i gruppi e i musicisti di quegli anni.
Io butto giù i Flor e la loro “Cori” che all’epoca definì lo stile folk rock catanese.
mentre lei mi ricorda il lato metal della città tirando fuori gli Schizo e “Main Frame Collapse”, uno degli album fondamentali della scena metal italiana.
Ma a questi ricordi posso rispondere solo con una granita in un bar del centro e un pò di Kaballà e la sua mitica cover di “Itaca” di Lucio Dalla.
Il tempo a disposizione della mia amica è finito e torniamo all’aeroporto per consegnare l’auto. Ma abbiamo ancora il tempo di una canzone e allora decidiamo di ascoltare “Malarazza” di Domenico Modugno, una canzone molto amata a Catania e che qualche anno fa è stata eseguita da un super gruppo di cantanti catanesi d’eccezione in un evento al teatro Bellini: c’erano Carmen Consoli, Mario Venuti, Kaballà, Rita Botto, Alfio Antico e i Lautari.
Il tour catanese attraverso la musica è finito e la mia amica è salita sul suo aereo.
Ma un attimo, questo era solo lo spoiler di quello che faremo insieme quando verrà e c’è una bella Fiat 500 ad aspettarla. E magari aggiungo una vassoio di arancini!
Sara Stella