Storia di un marchio: Alfa Romeo
Dopo la Fiat ecco un altro marchio automobilistico tutto italiano, l’Alfa Romeo. La sua storia parte il 24 giugno 1910 a Milano con la nascita dell’Alfa, acronimo di “Anonima Lombarda Fabbrica Automobili”. Qualche anno dopo il nome cambiò definitivamente nell’ormai famoso Alfa Romeo in seguito all’acquisizione della società da parte di Nicola Romeo. Ma la lidership di Romeo non durò a lungo. Infatti nel ’33 l’IRI, cioè l’Istituto per la Ricostruzione Industriale, affidò l’azienda allo Stato italiano. Nonostante gli intoppi l’Alfa Romeo continuò la sua produzione artigianale di automobili fino a diventare una vera e propria industria automobilistica.
Un marchio che ha fatto la storia dell’Italia, l’Alfa Romeo
Ma la storia si ripete a dopo diversi anni sulla cresta dell’onda, negli anni ’80 i forti debiti la videro acquistata dal gruppo Fiat. Negli anni successivi, però, riuscì a portare a termine un rilancio che l’ha resta la casa automobilistica che ancora oggi molti apprezzano ed amano. Nonostante molti ritengano che l’Alfa Romeo sia nata a Milano in realtà le cose sono andate diversamente. L’origine è da collegare alla fondazione della Società Italiana Automobili Darracq, che fu aperta a Napoli il 6 aprile 1906 in collegamento con la Francia ma, vista la distanza eccessiva tra i due paesi, si pensò bene di spostare la sede Alfa Romeo a Milano, molto più accessibile rispetto alla città partenopea.
Nonostante le grandi difficoltà che dovette superare negli anni, l’Alfa Romeo entrò nel nuovo millennio con grandi progetti ed ottime possibilità di successo. La prima idea era quella di un nuovo modello di auto, che avrebbe preso il nome di 147. Il suo lancio fu un grande successo tanto da farle vincere un prestigioso premio, il Volante d’Oro nel 2000, oltre al titolo di Auto dell’Anno nel 2001. Ma nel 2003 ci fu un completo rinnovamento nelle vetture Alfa Romeo ed in particolare nei modelli della 156, la GTV e la 166, senza contare la presentazione di quella che nel 2004 vinse il premio di auto più bella del mondo, la GT.
Ma l’Alfa Romeo non si ferma. Decide, infatti, di promuovere una fascia medio-alta di autovetture con la 159, disegnata da Giugiaro, famoso designer italiano. Quest’auto era dotata di differenti tipi di motori ed era disponibile sia in versione berlina sia familiare Sportwagon. Nello stesso anno arriva la nuova coupé sportiva, la Brera. Visto il successo delle auto sportive arriva anche la supersportiva 8C Competizione che venne immessa sul mercato in 500 esemplari venduti immediatamente. Il suo motore era un V8 Maserati Squadra Corse da 4,7 l e 450 CV. Fu tale il successo che il gruppo Fiat decise di realizzarne anche una versione spyder.
Ma tra i più grandi successi della casa automobilistica vi è senza ombra di dubbio la MiTo. Il nome è l’insieme delle iniziali di Milano, dove nacque l’Alfa Romeo, e di Torino dove invece venne costruita l’auto. Una linea giovanile, fu la prima ad essere assemblata nello stabilimento Fiat di Mirafiori. La più amata degli ultimitempi, però, resta la Giulietta, realizzata nel 2010 in occasione del centenario della fondazione dell’Alfa Romeo. L’auto ha un pianale FGA Compact ed un cambio a doppia frizione. La Giulietta è dotata anche del sistema start e stop, del controllo elettronico della stabilità e del differenziale Q2. Un’auto davvero straordinaria.
Nel 2013 parte invece la produzione la 4C con la quale l’Alfa Romeo decide di fare ritorno alla trazione posteriore in una vettura di serie dopo un abbandono di più di 2 decenni. L’ultima nata in casa Alfa Romeo è la Giulia, presentata al museo storico del marchio il 24 giugno 2015, in occasione del 105° anniversario di fondazione della casa. Ciò che negli anni non è mai cambiato è il marchio. Sin dagli albori l’Alfa Romeo si identifica con un logo circolare suddiviso verticalmente in due parti, sul lato sinistro vi è lo stemma di Milano, la croce rossa su sfondo bianco, sul lato destro, invece, è raffigurato il serpente visconteo detto il “Biscione”. Con gli anni le uniche modifiche che ha subito lo stemma della casa automobilistica sono stata sulla parte circolare esterna.
L’Alfa Romeo negli anni ha dimostrato di saperci fare con le automobili ma tra i numerosi riconoscimenti ricevuti quello più importante riguarda le vendite. Un’auto apprezzata dagli automobilisti rende onore alla casa di produzione. Ed è quello che ha fatto lo Giulietta. Quest’auto occupa il secondo posto tra quelle più vendute all’inizio di questo 2015, ben 13.315 esemplari solo nei primi sei mesi. La Giulietta è tra le più vendute della casa Alfa Romeo, pur rimanendo molto indietro rispetto alla prima classificata, la Volkswagen Golf. Questa quattro ruote può contare su un’ampia gamma di motorizzazioni. Dispone di un turbo benzina nello step 105, 120, 150 e 170 cavalli, utilizzato come base anche per la bifuel gpl, disponibile nella versione 120 cavalli.
Una grande scelta vi è anche tra i motori turbodiesel, un millesei da 105 cavalli e il 2 litri JTDm-2 da 150 e 175 cavalli. Il suo prezzo? Va dai 19.300 euro del turbo benzina 105 cavalli ai 31.950 euro del diesel 2 litri più potente. La versione Quadrifoglio Verde, invece, raggiunge i 34.250 euro. Bagagliaio capiente da 350 litri per 4 metri e 35 centimetri i lunghezza totale dell’auto. Ma se la Giulietta è l’auto più venduta in questo 2015, negli anni sono stati altri i modelli che hanno toccato vette di vendita altissime. Il premio come auto più venduta della storia dell’Alfa Romeo va alla Spider.
L’Alfa Romeo Spider, conosciuta anche con il nome di Duetto, nasce nel 1966 ma negli anni ha subito diverse modifiche che l’hanno resa l’auto straordinaria che è oggi. La sua prima versione fu chiamata “Osso di seppia” per la sua forma allungata, divenne subito famosissima in tutto il mondo grazie anche al ruolo da protagonista nel film Il laureato, al volante della quale vi era un giovanissimo Dustin Hoffman. Negli anni l’Alfa Romeo ha mantenuto standard altissimi in campo automobilistico. Non a caso, infatti, è uno dei marchi di auto italiani, insieme alla Fiat, famoso in tutto il mondo.