Storia di un marchio: Renault
Le macchine, sin dal loro esordio, sono state un apparecchio affascinante che, con gli anni, si è evoluto fino a raggiungere i livelli che possiamo vedere oggi sfrecciare sulle nostre strade. La crescita e le migliorie apportate ai veicoli a quattro ruote si devono alle case automobilistiche ed agli ingegneri che ci hanno lavorato e dedicato la loro vita. Tra i marchi più famosi al mondo, accanto alla Fiat, all’Alfa Romeo, alla Ford, alla Mercedes, ce n’è uno francese: la Renault. Guardando il rombo che decora la parte frontale dei sui veicoli pensiamo subito a questa casa automobilistiche che fu fondata nel 1898. Conosciamo qualcosa di più sulla Renault.
Renault: il marchio automobilistico francese più famoso al mondo
La Renault da il via alla sua produzione nel 1898. Il suo nome ufficiale era Société Renault Frères e nacque il 1° ottobre del 1898 per volere di Louis, Marcel e Fernand Renault. Sin dal principio, la Renault dovette affrontare una dura concorrente, la Citroën, che rese difficoltoso il lancio del marchio almeno fino agli anni Trenta. Ma durante la Seconda guerra mondiale, le fabbriche di Louis Renault lavorarono per la Germania nazista realizzando numerosi automezzi per il Terzo Reich. Se, inizialmente, questa collaborazione risultò fruttuosa per la casa automobilistica, le conseguenze non tardarono a farsi sentire e non furono di certo altrettanto piacevoli. Renault fu accusato di avere collaborato con il regime filo-nazista durante l’occupazione e venne fu arrestato nel 1944 durante la liberazione della Francia. Morirà in prigione, prima che avesse inizio il processo durante il quale avrebbe avuto la possibilità di dimostrare la propria innocenza.
Il suo corpo fu sottoposto ad autopsia che evidenziò che la causa della morte era il collo spezzato. Un omicidio vero e proprio, quindi. In seguito a questo evento, il suo impero industriale fu pertanto confiscato dal governo francese e nel gennaio del 1945 la Renault divenne quindi un’industria pubblica con il nome di Régie Nationale des Usines Renault, la cui direzione fu affidata a Pierre Lefaucheux. Il primo modello dopo la rinascita sotto la direzione dello stato francese è la Renault 4CV, immessa sul mercato nel 1946. Nelle mani dello stato, negli anni sessanta e settanta, la Renault rivive una nuovo periodo di splendore che la porta all’acquisto dell’American Motors. Simbolo del grande successo del marchio sono la Renault 4 e Renault 5, i due modelli più venduti e longevi della casa realizzati proprio in questi anni e considerati simbolo degli anni doro della Renault.
Con l’avvento degli anni ottanta appare all’orizzonte un altro marchio che renderà vita dura alla Renault, la Peugeot, sottraendole il primo posto nelle vendite nel mercato interno. Ecco che arriva la prima sostituzione ai vertici, il presidente Bernard Hanon viene rimpiazzato da Georges Besse, che rilancia il marchio e decide di rivendere le società annesse come American Motors nel 1987. La storia della Renault si tinge nuovamente di rosso. Anche il nuovo presedente, così come il fondatore del marchio, viene assassinato. Il suo compito era quello di risollevare le sorti finanziarie della prima casa automobilistica francese. Per farlo prese la difficile decisione, probabilmente l’unica attuabile in quella critica situazione, di licenziare 21.000 addetti nell’arco di due anni. Quest’azione portò alla reazione di alcuni che lo uccisero proprio davanti alla sua casa. La morte di Besse, non fermò l’azienda che seguì i piani del vecchio presidente con l’aiuto di Raymond Lévy a cui seguirà Louis Schweitzer nel 1992, sostituito nel 2005 da Carlos Ghosn.
L’inizio degli anni Ottanta è segnata da una prolifera collaborazione tra la Renault e la casa automobilistica svedese Volvo che consiste prima con uno scambio di meccaniche, poi con la costruzione di alcune unità in comune. Altra importante svolta: in occasione della quotazione in borsa di Renault, Volvo cede la sua parte allo Stato francese. Nel 1996 l’azienda viene privatizzata assumendo la denominazione di Renault S.A.. A partire dagli anni novanta la Renault stringerà alcuni importanti legami, primo fra tutti con la General Motors nel settore dei veicoli commerciali leggeri. Inizialmente l’accordo prevedeva la vendita, in alcuni mercati, del Renault Trafic anche sotto i marchi Opel e Vauxhall, con il nome Arena. Alla fine dello stesso anno viene presentato il nuovo Renault Master, anch’esso sottoposto all’identica operazione di semplice rimarchiatura per essere venduto dall’anno successivo come Opel e Vauxhall Movano. Queste alleanze porteranno alla creazione in collaborazione del nuovo modello del Trafic, che vede la luce alla fine del 2000. Renault è responsabile della progettazione, mentre il veicolo viene prodotto da General Motors nella fabbrica Vauxhall di Luton. Con ridotte modifiche, il furgone dà origine alla Opel Vivaro che andrà a sostituire il modello Arena.
L’anno seguente si assiste ad un’altra allenaza, la Renault assume il controllo di Nissan. Il principio è lo stesso che sta dietro all’alleanza con la Volvo: in questo caso i due furgoni oggetto dell’alleanza tra Renault e GM vengono proposti anche sotto il marchio giapponese, Interstar è il gemello di Master e Movano, mentre Trafic e Vivaro vengono affiancati dal Primastar. Questi nuovi modello vengono prodotti anche nella fabbrica Nissan di Barcellona in Spagna, anche per gli altri marchi dell’alleanza. L’ufficializzazione di questa alleanza avviene nel marzo 1999. Le due aziende hanno delle partecipazioni incrociate nel capitale di ciascuna, Renault possedendo il 44,4% del capitale di Nissan e quest’ultima il 15% di quello di Renault. Inizia quindi un riassetto del gruppo, con la creazione di piattaforme comuni a entrambi i marchi. Carlos Ghosn assume la presidenza prima della sola Nissan e in un secondo momento dell’intero gruppo.
Questi accordi non cambiamo quelli che erano i progetti della Renault. Tra i più importanti vi è, senza dubbio, la trattativa in corso col governo rumeno per acquistare il 51% del capitale del costruttore nazionale Dacia. A distanza di soli quattro mesi dalla la firma dell’alleanza con la Nissan, la casa automobilistica francese stipula il suo accordo con la Romania e prende il controllo di Dacia. L’obiettivo di Renault è quello di conquistare i mercati dei paesi emergenti e nel 2004 viene lanciata la Dacia Logan, una nuova berlina interamente sviluppata sotto il controllo di Renault, la cui peculiarità è costituita dal costo di partenza di soli 5.000 €. Inoltre, nel 2002 la Benetton, squadra di Formula 1, diventa della Renault. Ad oggi i marchi del gruppo Renault-Nissan sono:
- Renault
- Nissan
- Infiniti
- Renault Samsung Motors
- Dacia
- Lada-Vaz
- Alpine
La Renault spazia anche il altri ambiti, non solo quello delle auto. Nel ramo industriale nasce la Renault Véhicules Industriels, che è stato poi rinominato Renault Trucks e che fa parte del gruppo AB Volvo di cui Renault S.A. detiene il 20% del capitale. Renault Trucks comprende anche la marca statunitense Mack. Per quanto riguarda il ramo dei mezzi agricoli, esiste la Renault Agriculture, che produce trattori, oggi è detenuta solo per il 20% da Renault; il resto, dal 2003, è di proprietà dalla casa tedesca Claas.