Per la serie noleggio auto e oltre: Locloc
Cosa vi comunicano parole come: condivisione, baratto, noleggio, scambio, prestito e donazione? E a cosa pensate se ci aggiungo il termine internet? Ve lo dico subito: consumo collaborativo: un modo tutto nuovo di vedere il consumo e l’utilizzo di beni e servizi. Grazie alla complicità della crisi, dell’ondata green e di un maggior senso di responsabilità , il consumo collaborativo sembra essere diventato un modello di sviluppo possibile che si basa non più sul possesso di un oggetto, ma sul suo utilizzo condiviso, nel momento in cui se ne ha effettivamente bisogno. E non si parla solo di affitti o noleggi comuni come l’auto, il macchinario particolare, il film o il libro. No, il consumo collaborativo punta alla condivisione di qualunque aspetto della vita di una persona: servizi, competenze, aree dismesse, conoscenze, merci, oggetti in disuso, tecnologia, spazi virtuali e qualunque cosa il cui utilizzo possa essere condiviso
Invece di accumulare cose, beni, oggetti, il consumo collaborativo spinge le persone a rivoluzionare il concetto di possesso per quello di utilizzo e favorisce la messa a disposizione delle proprie competenze e conoscenze per dare e ricevere un servizio equivalente. Un concetto che a noi dell’autonoleggio Rent a Car di Catania piace moltissimo e che speriamo diventi presto un modello di sviluppo diffuso e attuabile in moltissimi ambiti della vita quotidiana.
A questo proposito vorremmo parlare di una nuova piattaforma nata da poco qui in Italia, ma che negli Stati Uniti è già ampiamente conosciuta e soprattutto utilizzata: Locloc, uno spazio virtuale dove i privati possono mettere a noleggio un proprio bene inutilizzato ad un canone mensile fisso, proprio come in un normale noleggio a lungo termine. L’idea alla base di Locloc è semplice, ma geniale e vogliamo spiegarvela facendovi un piccolo test.
Provate a dare un’occhiata alla stanza in cui vi trovate o fate mente locale sulla cantina e il solaio. Ci siete? Ora provate a catalogare quanti oggetti ci sono che avete utilizzato pochissime volte per poi lasciarli cadere nel dimenticatoio delle cose che non usate più, ma che dispiace buttare via. Quanti sono, dieci, venti, trenta? Fra questi potete benissimo calcolare la culla del bambino, la borsetta comprata per il matrimonio, la piastra per le tigelle, il barbecue portatile, la tenda canadese della vacanza in Norvegia, il set da fonduta, gli sci da discesa, il casco della moto, lo sterilizzatore, il vestito da sera comprato apposta per quell’evento formale e mai più messo e tutto quello che vi sembra possa essere ancora utile…anche se non a voi.Bene, prendete tutte queste cose e fate due calcoli. La rivista Forbes sostiene che una famiglia media conservi in casa beni inutilizzati per un valore totale che può arrivare intorno ai tremila euro. Niente male, no? Soprattutto se si tratta davvero di oggetti dimenticati negli angoli bui della casa. L’idea alla base di Locloc è proprio questo piccolo tesoro inutilizzato, che può acquistare nuova vita grazie al noleggio fra privati, permettendo anche a chi noleggia di guadagnarci qualche euro.
Per accedere al servizio è sufficiente iscriversi alla piattaforma, creare un profilo personale e mettere a noleggio tutti gli oggetti che desiderate. Una volta ricevuta una richiesta per qualche vostro bene, basterà fissare un incontro (o accordarsi sulla spedizione), dare l’oggetto, ricevere il pagamento e firmare il contratto di noleggio scaricabile dalla stessa piattaforma di Locloc. E poi si può noleggiare veramente di tutto: auto, appartamenti, barche, biciclette, moto ad un prezzo fisso mensile molto contenuto e sicuramente più abbordabile rispetto all’acquisto. Ecco fatto: l’oggetto viene utilizzato, chi noleggia è contento di poterlo usare e voi avete arrotondato le entrate. Poi nel caso proprio vi servisse la yogurtiera sapete che potrete sempre utilizzarla, perché è rimasta comunque in vostro possesso!