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Il noleggio auto e il car sharing per una mobilità sostenibile in Italia

L’autonoleggio Rent a Car di Catania vi dà il bentornati sulle pagine del suo blog.

Oggi vorrei parlare un po’ di mobilità alternativa. Come siamo messi in Italia? Quanto siamo diventando ecofriendly, quanti sono i veicoli ibridi o alternativi in circolazione sulle strade italiche, come la pensano gli italiani a proposito della mobilità alternativa in città? A queste domande cercheremo di dare una risposta in questo post da fine-settimana.

Le buone notizie ci sono, ma sono ancora rare nel panorama italiano della mobilità alternativa. Complici vari fattori: troppe auto in circolazione, piani strutturali per piste ciclabili e zone pedonali sicuri ancora inesistenti, scarsa capacità economica per l’acquisto di mezzi ibridi o elettrici, resistenza da parte dei privati di abbandonare l’auto privata a favore di strumenti alternativi come il noleggio auto, il car e bike sharing e istituzioni poco propense ad investire in soluzioni alternative.

car sharing e noleggio auto per una mobilità sostenibileStando al rapporto stilato da Legambiente, “Ecosistema Urbano”, con il supporto del sole 24 Ore, sono proprio questi gli ostacoli principali allo sviluppo di una mobilità alternativa e sostenibile in Italia. Secondo Mirko Laurenti, responsabile del rapporto, la vera sfida che attende le amministrazioni locali dei grandi e piccoli centri urbani punterà proprio sul rilancio e la progettazione focalizzata sul rafforzamento del trasporto pubblico in ottica ecologica con l’inserimento di mezzi ad idrogeno od elettrici, la trasformazione della viabilità urbana per favorire la circolazione grazie a corsie preferenziali e l’ideazione di percorsi ciclabili e zone pedonali sicuri e il rafforzamento di sistemi alternativi come il car sharing, il noleggio auto e il bike sharing. L’obiettivo auspicato da Legambiente è quello di raggiungere il prima possibile quel modello di Smart City che in altre città europee si sta realizzando, ma che in Italia stenta a mettere radici. Un modello forse utopistico che punta a città più salubri, sicure e silenziose, che favoriscano l’integrazione di modelli di sviluppo a basso impatto ambientale e con un più oculato utilizzo delle risorse energetiche. Una demotorizzazione felice che permetta alle persone di vivere in un contesto urbano più a misura d’uomo.

Come detto, nonostante i dati ancora scoraggianti di “Ecosistema Urbano” qualche buona notizia c’è. Davanti a tutti ci sono gli autonoleggi. Oltre l’80% dei mezzi ibridi od elettrici immatricolati nell’anno 2012 sono stati acquistati da agenzie di noleggio auto, oltre che dalle amministrazioni comunali per gestire le loro flotte di car sharing. Si tratta di un segnale positivo e indica che proprio la condivisione e il noleggio possono essere il terreno fertile per una mobilità alternativa finalmente sostenibile. Aniasa ha presentato un report sullo stato di salute del settore noleggio auto a lungo e breve termine e dai dati si rileva che il reparto sta puntando sempre di più sull’ibrido e l’elettrico. La richiesta della clientela per quanto riguarda i veicoli alternativi è in decisa crescita e gli autonoleggi si sono adatti velocemente al trend. Oggi oltre il 70% delle agenzie offre nella sua flotta veicoli ecologici, sono fra gli acquirenti più vivaci del settore e possono davvero diventare il trampolino di lancio per la diffusione e la condivisione di mezzi alternativi.

Tuttavia finché mancheranno le infrastrutture adeguate come centri di ricarica accessibili, corsie preferenziali e parcheggi gratuiti e le tecnologie per le auto elettriche non saranno ancora così performanti dia sostituire completamente il motore a scoppio, la via verso una mobilità alternativa è ancora in salita. Tutto è in mano alle amministrazioni locali, alle grandi flotte di noleggio auto e alla richiesta del privato cittadino affinché la domanda di una mobilità alternativa venga efficacemente soddisfatta.

Ma non disperiamo i dati per il car sharing e il noleggio auto sono promettenti e negli ultimi anni si è assistito ad un aumento di oltre il 12% per quanto riguarda l’utilizzo del car sharing e di almeno il 7% per l’auto a noleggio. Città come Torino, Brescia, Parma, Bologna e Milano sono ai primi posti come efficienza nell’uso di mezzi alternativi e sono sempre di più gli utenti entusiasti di utilizzare il bike e car sharing o di salire su mezzi pubblici alimentati ad idrogeno o elettricamente.

Staremo a vedere se nei prossimi anni anche le altre città italiane potranno avvicinarsi (e magari superare) gli standard positivi di questi capoluoghi. Intanto per chi fosse interessato, metto il link diretto al report “Ecosistema Urbano” di Legambiente, per avere un’idea più strutturata di come ci stiamo muovendo in Italia per essere più ecosostenibili.

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