L’auto di proprietà: gli italiani vogliono l’ibrido, ma quanto costa!
Cara auto mia, ma quanto…mi costi! Questo è il sentimento di milioni di italiani nei confronti delle macchine in questi ultimi anni. Consumi eccessivi, carburante che fluttua sempre intorno a cifre da capogiro, poche le pompe bianche in circolazione, risparmi risibili di un finto libero mercato, rc auto in continuo aumento per finanziare le province e chissà che altro, tasse, gabelle e bolli, parcheggi a pagamento, ztl, posteggi contesi con le unghie e con i denti, garage da pagare, manutenzione ordinaria e straordinaria, tagliandi e revisioni, collaudi, svalutazione e rottamazione. Un vero incubo che costa ad ogni famiglia una media di 4000 euro (molto reali) all’anno.
C’è chi dice basta, mi butto sui trasporti pubblici, noleggio un’auto solo quando mi serve, uso il car sharing, mi muovo in bicicletta, chiedo un passaggio ad un amico o un collega. Tanto più che la mia auto è vecchia, inquina, non posso circolare in città e mi costa un occhio della testa ogni volta che ci devo mettere mano, tanto vale farne a meno.
Già, non possedere più l’auto sembrerebbe la soluzione più conveniente, se solo i trasporti pubblici fossero più efficienti, non vi fossero tutti quei tempi morti fra gli spostamenti, non dovessi macinare chilometri e chilometri a piedi per fare una commissione e non ne avessi bisogno nei weekend. Ogni italiano ha la sua motivazione per sostenere che farebbe volentieri a meno dell’auto, ma non saprebbe comunque rinunciare all’indipendenza di movimento che solo un’auto di proprietà può garantire. Nonostante tutto gli italiani sono ancora molto legati all’idea dell’auto come simbolo sociale e faticano a rinunciarvi.
Ma allora come si fa?
La soluzione ideale sarebbe quella di acquistare auto ibride: hanno emissioni bassissime, possono circolare ovunque e garantiscono un risparmio notevole. Tutte ottime ragioni per rivolgersi al mercato dell’ibrido, tanto più che le grandi case produttrici stanno facendo ingenti investimenti in questo campo, proponendo modelli per tutte le categorie di auto. I listini si sono arricchiti notevolmente e nel 2013 è possibile scegliere fra citycar, berline, wagon, auto di lusso e sportive che supportano tecnologie ibride, garantendo alte prestazioni e consumi ridottissimi.

Restano comunque due “ma” piuttosto ingombranti che tengono il freno a mano tirato sulla strada del mercato dell’ibrido: prezzi ancora troppo alti e pochissimi incentivi statali per l’acquisto. Se si pensa che il mercato della vendita di auto ha avuto un crollo di oltre il 20% sul nuovo e del 12% sull’usato negli ultimi 5 anni, viene da pensare che non ci siano le condizioni economiche per acquistare un’auto ibrida. Non ci sono abbastanza danari di partenza per permettersi il lusso di pensare ad un risparmio futuro e gli aiuti statali sono ridotti e per certi versi anche ridicoli.
Una mezza buona notizia però c’è: il Ministero dello Sviluppo ha stanziato per il 2013 un totale di 40 milioni di euro per incentivare l’acquisto di auto a basse emissioni e dal 14 marzo è possibile farne richiesta. Tuttavia le previsioni di AltroConsumo sono tutt’altro che incoraggianti: oltre l’80% di questa somma sarà investita per taxi, trasporti pubblici, servizi di noleggio auto comunali (una specie di taxi pubblico) e parchi macchine aziendali. Ai comuni mortali privati resteranno le briciole: poco più di 4 milioni di euro appena sufficienti per coprire l’acquisto di 2000 veicoli. Insomma: bisogna fare in fretta!
Queste sono a grandi linee le condizioni richieste per accedere all’incentivo: l’acquisto di un’auto nuova di fabbrica le cui emissioni di CO2 non superino i 90gr/km. L’immatricolazione deve avvenire entro 90 giorni dalla richiesta di incentivo statale e dalla firma del contratto. Il contributo può aumentare se il veicolo acquistato ha un emissione di CO2 minore di 50gr/km, tuttavia non supera i 5000 euro che si traduce in parte in uno sconto del 20% sul costo di partenza del concessionario.
Le auto che si possono acquistare tramite l’incentivo sono diverse e ormai garantiscono ottime prestazioni di guida oltre a dei consumi sempre più ridotti. Peugeot, Renault, FIAT, Lancia, Skoda, Toyota, Lexus, Volkswagen propongono diversi modelli: ibridi, a metano, elettrici, policarburante… i prezzi variano da un minimo di 18.000 euro per citycar, utilitarie e modelli compatti fino a gli oltre 100.000 euro della Lexus LS 600h con 445 cv di potenza o le limousine della Mercedes, dell’Audi o della BMW.
Qualche altro vantaggio delle auto ibride? Quando si viaggia in modalità elettrica sono silenziosissime e non emettono vibrazioni, possono circolare anche nei giorni di blocco del traffico, in molte città si possono parcheggiare gratuitamente nei posteggi blu, entrano nella zona ztl…insomma, anche se sono care, i vantaggi esistono e per chi può permettersi l’acquisto sono decisamente un’ottima scelta, soprattutto se si scelgono i modelli ibridi, la cui spesa si ammortizza in un tempo minore rispetto a quelle puramente elettriche e permettono di avere prestazioni di guida alte in qualsiasi contesto.
Tutti gli altri possono incentivare delle modalità di spostamento alternative: car sharing, noleggio auto, trasporti pubblici. Molto spesso i mezzi a disposizione sono già dotati di una tecnologia ibrida e godono di tutti vantaggi appena elencati. Così è possibile risparmiare notevolmente sui costi di spostamento, si può evitare di possedere un’auto e intanto si strizza l’occhio all’ambiente.
Forza ragazzi, forse vivere senza un’auto di proprietà è possibile e dare una mano all’ambiente anche!