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	<title>Rent a Car Catania &#187; Parcheggio hi teck</title>
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		<title>Parcheggio hi-teck: app per trovare posti liberi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2015 12:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Sorrentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Parcheggio aeroporto Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Parcheggio hi teck]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricerca del parcheggio è sempre un’impresa. Secondo studi statistici gli inglesi impiegano circa 20 minuti al giorno per trovarne uno. Per gli italiani le cose si complicano notevolmente e i tempi si allungano. Consideriamo, inoltre, che la ricerca di parcheggio causa inquinamento e congestiona il traffico cittadino. Basta stress, arriva il parcheggio hi-teck. L’utilizzo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La ricerca del <strong>parcheggio </strong>è sempre un’impresa. Secondo studi statistici gli inglesi impiegano circa 20 minuti al giorno per trovarne uno. Per gli italiani le cose si complicano notevolmente e i tempi si allungano. Consideriamo, inoltre, che <strong>la ricerca di parcheggio</strong> causa inquinamento e congestiona il traffico cittadino.</p>
<h2 style="text-align: justify">Basta stress, arriva il parcheggio hi-teck.</h2>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter wp-image-2406 size-full" src="https://www.rentacarcatania.com/wp-content/uploads/2015/01/Parcheggio-hi-teck.jpg" alt="Parcheggio hi-teck" width="600" height="400" />L’utilizzo dei mezzi pubblici in alcuni casi è stata la soluzione. Ma, quando <strong>metropolitane ed autobus</strong> sono inefficienti se non addirittura assenti? Quando ci tocca aspettare un bus alla fermata senza sapere quando e se passerà? La maggior parte degli italiani utilizzano i mezzi pubblici per andare a lavoro ed è, quindi, indispensabile che siano puntuali e che consentano agli utenti di raggiungere la meta all’orario stabilito. Quando così non è, ci si vede costretti a muoversi autonomamente con il proprio mezzo, creando ingorghi di <strong>traffico</strong> e complicandosi la vita alla ricerca di un posto auto libero.</p>
<p style="text-align: justify">Alcune città si sono dotate di soluzioni alternative come il <a href="https://www.rentacarcatania.com/parcheggio-sotterraneo-per-biciclette">parcheggio sotterraneo per le biciclette</a> o i <strong>parcheggi multipiano</strong> per le automobili, così come i parcheggi riservati ai residenti o quelli sulle strisce blu. Ma, niente di fatto, il parcheggio continua ad essere un problema con cui le amministrazioni comunali devono fare i conti. Ma non siamo noi a dirlo, sono gli stessi automobilisti. I romani ed i palermitani, secondo un sondaggio, sono quelli che se ne lamentano maggiormente ritenendo ci siano troppi pochi posti per tutte le auto che circolano in città.</p>
<p style="text-align: justify">Poiché questo è un problema non sono di noi italiani ma di tutti i cittadini europei, la stessa <strong>Europa </strong>ha deciso di investire in un progetto che, si spera, risolvi la questione. Non solo a livello europeo ma anche mondiale, nei prossimi 10 anni, si è deciso di investire 10 miliardi di dollari nelle <strong><em>Smart cities.</em></strong> Specificatamente per il caso europeo il progetto prende il nome di <strong><em>Video-Based Smart Parking System</em></strong> seguito da Cordis (Community research and divelopment information service).</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter wp-image-2407 size-full" src="https://www.rentacarcatania.com/wp-content/uploads/2015/01/Parcheggio-hi-teck1.jpg" alt="Parcheggio hi-teck" width="600" height="388" />Si tratta di un sistema che, appoggiandosi ad una rete di fotocamere che monitorano i posti auto, invia le immagini a server centralizzati in grado di <strong>individuare i posti liberi</strong> e di segnalarli all&#8217;automobilista tramite un&#8217;app. Il progetto dovrebbe essere portato a termine entro quest’anno. Le proposte giunte alla comunità europea sono molte. Si va dalla <strong>start up</strong> di San Francisco Streetline che prevede l&#8217;installazione di sensori sull&#8217;asfalto alla <strong>Kapsch TrafficCom</strong> che si sta occupando di un progetto per risolvere il problema del parcheggio dei camionisti nelle piazzole delle autostrade negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify">Ma, fortunatamente, in questo caso l’Italia non è il fanalino di coda. Da circa un anno, nella città di Napoli, si è messa a punto ed in via di sperimentazione un’<strong>app</strong>  che permette agli automobilisti addirittura di prenotare la sosta poco prima di arrivare. L’idea è frutto dell’istrionica mente del giovane campano <strong>Giuseppe De Pascale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ma, il top in campo tecnologico lo raggiunge, senza ombra di dubbio, il <strong>Giappone</strong>. Qui, la Honda ha ideato un’automobile in grado di accompagnare il proprietari a destinazione e poi andare a cercare parcheggio, da sola grazie a un sistema di comunicazione wireless e a una serie di telecamere. Fantascienza direte voi, ma non la pensa così <strong>Fritz Busch</strong>, professore di <em>Transportation tecnology alla Technische Universitat</em> di Monaco: “<em>A mio parere nel giro di due anni i primi modelli saranno sul mercato . All&#8217;inizio saranno auto di lusso. Ma la tecnologia è già disponibile e diversi fornitori del segmento premium offrono già sistemi di assistenza al parcheggio, dove però il conducente deve restare in auto</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">Forse, quello che da anni vediamo nelle serie televisive e nei film di fantascienza potrà diventare reale, almeno così credono quanti stanno lavorando a <strong>progetti </strong>come quello della <strong>Honda</strong>. Ma, siamo sicuri che le cose miglioreranno davvero lasciando circolare auto senza conducente per le vie della città? O magari questo sarà possibile solo in parcheggi speciali che dovranno essere strutturati appositamente?</p>
<p style="text-align: justify">Solo il tempo potrà dirci se riusciremo a trascorrere in auto, alla ricerca di un parcheggio, meno dei 106 giorni in un’intera vita che oggi trascorrono i londinesi, almeno secondo quanto affermato da alcune ricerche statistiche effettuate nel 2014. La speranza resta quella di creare <strong>parcheggi per tutti</strong>, che costino poco e che siano facilmente raggiungibili? Un’utopia? Chissà!</p>
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