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	<title>Rent a Car Catania &#187; automobilismo</title>
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		<title>La storia dell’automobilismo</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 10:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Sorrentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Noleggio auto aeroporto catania]]></category>
		<category><![CDATA[automobilismo]]></category>

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		<description><![CDATA[L’automobile nasce nel XIX secolo come mezzo di trasporto. Le sua diffusione sempre maggiore nei decenni l’ha resta uno dei mezzi più diffusi ed amati. L’automobilismo, lo sport che vede le auto competere in gare di velocità, però, nasce solo molto tempo dopo.  Inutile dire che da sempre le automobili utilizzate nei circuiti automobilistici non [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">L’<strong>automobile</strong> nasce nel XIX secolo come mezzo di trasporto. Le sua diffusione sempre maggiore nei decenni l’ha resta uno dei mezzi più diffusi ed amati. L’<strong>automobilismo</strong>, lo sport che vede le auto competere in gare di velocità, però, nasce solo molto tempo dopo.  Inutile dire che da sempre le automobili utilizzate nei circuiti automobilistici non sono le stesse che circolano sulla strade delle nostre città, ma sono progettate e realizzate rispondendo a regolamenti prefissati, secondo rigide norme che tutelano la sicurezza del pilota e la legalità della <strong>competizione</strong>. Ecco, quindi, che vincere o meno una gara dipende da due fattori fondamentali, il pilota e l’automobile.</p>
<h2 style="text-align: justify">Tutto quello che c’è da sapere sulla storia dell’automobilismo</h2>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-3129" src="https://www.rentacarcatania.com/wp-content/uploads/2016/02/automobilismo.jpg" alt="automobilismo" width="640" height="426" />Le <strong>case automobilistiche</strong> si cimentano nella creazione di auto da corsa, anche se si occupano di veicoli da strada, per poter sperimentare e pubblicizzare il proprio marchio. Quando si realizza un auto da competizione si studiano il motore, la carrozzeria, le prestazioni, il comportamento su pista, tutti elementi che forniscono informazioni utilissime riutilizzabili anche in altri settori produttivi. Non a caso sono tante le innovazioni nate per le <strong>automobili da corsa</strong> e poi adottate nella produzione di serie: ad esempio i freni a disco, l&#8217;iniezione elettronica, il cambio sequenziale, il controllo elettronico delle sospensioni ed il KERS. L’obiettivo della ricerca in ambito tecnologico applicata alle automobili è volto non solo a migliorarne le prestazioni, ma anche a renderla più sicura per il pilota. Non sono stati pochi, fino ad ora, gli incidenti, anche mortali, verificatisi in <strong>pista</strong> e causati di certo dall’alta velocità, ma anche dal malfunzionamento del veicolo. Con il tempo si è riusciti ad assicurare sempre maggiore protezione per i piloti e di ridurre drasticamente il numero di impatti mortali.</p>
<p style="text-align: justify">Forse è cosa nota per gli appassionati di automobilismo, ma non tutti sanno che la prima gara automobilistica si ebbe il <strong>16 luglio 1878</strong>, quando due veicoli a vapore si sfidarono in una corsa di poco più di 300 km organizzata lungo le strade tra Green Bay e Madison, nello stato del Wisconsin, negli Stati Uniti. I vincitori furono Frank A. Shomer e Hans M. Farrand alla guida di un veicolo chiamato Oshkosh che marciò ad una velocità media di quasi 10 chilometri orari. Certo questo esempio non è da considerarsi una vera e propria gara, ma i due piloti furono dei pionieri. La prima vera <strong>competizione automobilistica</strong> si ebbe nel 1894 in Francia. Ad organizzarla fu il giornale di Parigi <em>Le Petit Journal </em>e si svolgeva sul trattodi strada Parigi-Rouen. A competere scesero in pista le De Dion-Bouton, le Panhard-Levassor, le Peugeot e le Benz &amp; Cie. di Karl Benz. L’anno dopo venne organizzata la <strong>Parigi-Bordeaux</strong>, vinta da Émile Levassor.</p>
<p style="text-align: justify">Il 1985 fu un anno importante per l’automobilismo poiché anche in Italia, il 18 maggio, venne indetta la prima <strong>corsa di auto sportive</strong> sulla tratta Torino-Asti-Torino. Mentre l’anno dopo, nel 1895 ebbe luogo la prima vera corsa americana da Chicago a Waukegan e ritorno, per una lunghezza di quasi 148 chilometri. A vincere fu la Mueller-Benz guidata da Oscar B.Mueller. Sin dai primi anni l’automobilismo si dimostrò essere uno sport a volte molto pericoloso, infatti il 1° maggio 1898 si verificò il primo incidente mortale nella storia di questo sport. Durante la <strong>Corsa del Périgueux</strong> un impatto tra la Landry et Beyroux guidata dal marchese Renaud de Montaignac de Chauvance e la Benz Parisienne di De Montariol spinse entrambe le vetture in una scarpata laterale alla strada. De Montariol rimase illeso, mentre de Montaignac subì ferite tanto gravi da portarlo alla morte poche ore dopo.</p>
<p style="text-align: justify">Francia , Italia, Stati Uniti furono i primi paesi a fare della corse di auto un vero e proprio <strong>sport</strong>. L’inizio del secolo segnò anche l’inizio delle <strong>competizioni internazionali</strong> tra piloti di auto da corsa. La prima gara di questo tenore fu la <strong>Gordon Bennett Cup</strong>, organizzata dal 1900 al 1905. Probabilmente furono proprio i cugini transalpini i più attivi in questo campo ancora in fase embrionale. Nasce l&#8217;ACF, la Federazione Francese dell&#8217;automobilismo, che organizzò diverse corse da Parigi verso molte città transalpine o europee. Questo fino al 1903, quando perse la vita in un grave incidente, durante la Parigi-Madrid, Marcel Renault. Il governo francese decise di vietare le corse automobilistiche. Nel resto del mondo, però, le gare di alta velocità continuano ad appassionare addetti ai lavori e pubblico, tanto che nel 1906 nacque il vero <strong>Gran Premio</strong>. Nella cittadina di <strong>Le Mans</strong> fu organizzata una corsa con 32 sfidanti che gareggiarono in un lunghissimo circuito di 105 km per ben due giorni, percorrendo circa 6 giri al giorno, per un totale di 1260 km. La competizione fu vinta dall&#8217;ungherese Ferenc Szisz alla guida di una Renault.</p>
<p style="text-align: justify">La città di Le Mans è famosa per un’altra gara di auto, la <strong>24 ore di Le Mans</strong>, che si svolge dal 1923. All’inizio del ‘900 nasce anche la gara sul circuito tedesco del Kaiserpreis ed il GP francese del Dieppe. Tutte queste corse si tenevano su tracciati già esistenti. Il primo vero circuito di gare di velocità di auto fu costruito in Inghilterra nel 1907,ma è stato il secondo, il <strong>circuito di Indianapolis</strong>, ad entrare nella storia a partire dall’anno della sua edificazione, il 1909. Qui, due anni dopo, nacque la <strong>500 Miglia di Indianapolis</strong>, che si corre ancora oggi. Nel nostro paese, la prima gara di un Gran Premio si disputò nel 1921 e, l’anno dopo, fu costruito il <strong>circuito permanente di Monza</strong>, il terzo al mondo e il primo in Europa.  Solo pochi anni dopo, nasce una delle piste più spettacolari del mondo, la <strong>pista del Nürburgring</strong>, che si snoda intorno al castello di Nürburg in Germania.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-3130" src="https://www.rentacarcatania.com/wp-content/uploads/2016/02/automobilismo1.jpg" alt="automobilismo" width="640" height="360" />Con il tempo lo sport delle gare automobilistiche è andato definendosi con maggiori dettagli differenziando le automobili tra quelle da GP e quelle sportive. Arrivano le prime auto da 600 cavalli con peso massino di 750 kg. Questo limite fu in vigore dal 1934 al 1937. Iniziano così a regolamentarsi le <strong>norme di gara</strong>.  Nel <strong>Gran Premio di Monaco</strong> del 1933 si stabilì per la prima volta nella storia che la griglia di partenza fosse determinata dai tempi di qualificazione. Ad ogni squadra, quindi nazione, fu assegnato un colore:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Francia – Blu</li>
<li>Italia – Rosso</li>
<li>Gran Bretagna – Verde</li>
<li>Germania – Bianco ed in seguito argento</li>
<li>Belgio – Giallo</li>
<li>Giappone – Bianco</li>
<li>Stati Uniti d&#8217;America &#8211; Bianco con strisce blu o solo blu</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Se nei primi anni della storia di questo sport i migliori nella creazione e costruzione di auto da corso furono i francesi della Bugatti e della Dalage, negli anni a seguire fecero sentire la propria voce le case italiane come l’Alfa Romeo e la Maserati, conquistando la vetta e dominando sulla altre.   Tra le due guerre mondiale, il regime fascista vide nell’automobilismo un mezzo di propaganda politica. Decise, così di investire nelle case automobilistiche tedesche come la <strong>Mercedes</strong> e la <strong>Auto Union</strong> al semplice scopo di vincere ed aumentare il prestigio del III Reich. Non fu un’impresa da poco che, però, portò i suoi frutti tanto che dal ’34 al ’39 il dominio sulle piste rimase in mano alle case tedesche. Stessa sorte toccò al <strong>Campionato Europeo Grand Prix</strong>, nato nel 1935 e che durò fino al 1939, anno dell’inizio del secondo conflitto mondiale. Bisognerà aspettare la fine della guerra perché la <strong>Federazione Internazionale</strong> organizzi il primo <strong>Campionato del Mondo di Formula 1</strong>. Il Mondiale comprendeva sette gare, compresa la 500 Miglia di Indianapolis. Quella competizione fu vinta da Nino Farina con l&#8217;<a title="Storia di un marchio: Alfa Romeo" href="https://www.rentacarcatania.com/alfa-romeo">Alfa Romeo</a>.</p>
<p style="text-align: justify">Esistono due differenti <strong>tipi di auto da gara automobilistica</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>quelle a &#8220;ruote scoperte&#8221; come le auto di Formula;</li>
<li>quelle a &#8220;ruote coperte&#8221; come le vetture Sport Prototipo, GT, Turismo e da Rally.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Le <strong>competizioni automobilistiche</strong> si dividono in due tipi:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li><em>gare di velocità</em> dove vince chi completa il percorso di gara nel tempo minore;</li>
<li><em>gare di regolarità</em> dove vince chi completa il percorso di gara riuscendo a mantenere una velocità media che si avvicini il più possibile a quella prestabilita dai giudici di gara. In questo tipo di competizioni viene messa alla prova soprattutto l&#8217;affidabilità della vettura e il suo comportamento su strade particolarmente accidentate.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Le gare di auto sportive si possono poi suddividere in base al <strong>tipo di percorso</strong>:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify"><strong>Corse in circuito</strong>: in queste gare si percorre un numero prestabilito di giri di un tracciato chiuso, che può essere una pista oppure un percorso su strada normalmente aperta al traffico oppure un insieme delle due cose. Vi sono due tipi di circuiti:</li>
<li style="text-align: justify"><strong>Stradali</strong>: sono circuiti che presentano tratti rettilinei di diversa lunghezza e poi curve di diverso raggio e sviluppo. Questo tipo di pista impegna il pilota e la vettura in frequenti accelerazioni, frenate, cambi di marcia. I più famosi circuiti di questo tipo sono quello di Monza, del Nürburgring, di Le Mans, di Montecarlo;</li>
<li style="text-align: justify"><strong>Ovali</strong>: sono circuiti che presentano solo due, tre o quattro curve che girano tutte nella stessa direzione, generalmente di raggio molto ampio. In questo caso si punta sulla velocità. Questo tipo di pista è molto diffusa negli Stati Uniti d&#8217;America, la più celebre in assoluto è quella di Indianapolis.</li>
<li style="text-align: justify"><strong>Corse su strada</strong>: si disputano su percorsi ricavati da strade normali, generalmente percorse da normali vetture. Se prima erano tra i circuiti più sfruttati, oggi sono quasi del tutto stati eliminati dalle competizioni. Le più celebri erano certamente la Targa Florio, la Carrera Panamericana e la Mille Miglia, 1600 km da Brescia a Roma e ritorno;</li>
<li style="text-align: justify"><strong>Corse su percorsi non asfaltati</strong>: si gareggia su strade sterrate, sentieri di campagna o persino piste tracciate nel deserto. Le più famose corse di questo tipo sono le gare del Campionato Mondiale Rally e la Parigi-Dakar. </li>
</ul>
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