Da Napoli alla Sicilia: un viaggio di colori ed emozioni.
Reportage di viaggio di Simona Letizia Ilardo.
Questo viaggio ha una premessa. Io qui, in questa magica terra, la Sicilia, ci sono nata ed ho vissuto fino all’adolescenza, qui la mia speciale compagna di viaggio, la mia mamma, ha vissuto anni felici ed è qui ho deciso di portarla per festeggiare le sue 70 primavere, qui dove sono sicura trascorreremo giornate piene di energia e di sole! Le comunico che c’è un volo Napoli-Catania che ci attende sulla pista il giorno 30 giugno. Penso di doverla convincere, ma lei è già elettrizzata: si parte! Lasciati a casa i mariti decidiamo che questa avventura sarà soltanto nostra!
In radio canta Irene Grandi….Prima di partire per un lungo viaggio
Amo organizzare sorprese e viaggi e mi sento, quindi, radiosa e felice. Il viaggio sarà breve ma intenso, la prima tappa sarà Catania. Io che conosco la mia isola so bene che per poterla godere a pieno e vivere a 360° il mezzo migliore è l’auto e così mi sono organizzata prenotando on-line una vettura presso la RentaCar Catania Airport che con una navetta ci condurrà all’ auto noleggiata per i nostri 4 giorni di viaggio. Mi sento già immersa nell’avventura. Il volo dura meno di 50 minuti, in un attimo, sorvolando il mare, passiamo dalle pendici del Vesuvio alla spettacolare visione del “Mungibeddu”, l’Etna, padrone incontrastato della piana di Catania. Il cuore batte forte, siamo a terra. Appena fuori ci accoglie uno splendido cielo color azzurro, un sole brillante, l’aria piacevolmente calda: la Sicilia ci abbraccia con tutto il suo splendore.
Mi basta una telefonata mentre ritiro i bagagli ed il servizio navetta predisposto da RentaCar Catania Airport è pronto a prelevarci. Pochi minuti, due firme sul contratto, qualche indicazione sul percorso stradale, alcuni suggerimenti dagli addetti ai lavori della RentaCar Catania Airport e siamo in auto, dirette verso il centro della città di Catania, finalmente! Per me ha sempre voluto dire “arrivare in Sicilia”. Negli ultimi anni io ho avuto modo di conoscerla, mentre mia mamma non la vede da anni: sicuramente è questa l’occasione giusta. Con la nostra auto superleggera e facile da manovrare decido di girare un po’ per la “città del sole” per potermene appropriare.
Ci addentriamo nelle stradine adiacenti il centro, molto trafficate vista l’ora di punta, chiassose ma, soprattutto, profumate di buon cibo in preparazione nelle decine di micro-ristoranti, bar e tavole calde tipiche della Sicilia e dei luoghi in cui, da sempre, esiste lo street-food. Ci dirigiamo verso la zona della Marina, il nostro primo pranzetto siculo sarà presso il ristorante Sicilia in Bocca alla Marina. Ci sono stata tempo fa e si è rivelato un’ottima scoperta ed è per questo che ci torno volentieri. Adesso che abbiamo soddisfatto gola e palato è tempo di dedicarci all’arte, basta guardarsi intorno e si respira cultura, si respira magia. Ormai abbiamo parcheggiato e la mia idea è quella di goderci con assoluta calma il centro storico passeggiando a piedi.
Conduco la mia mamma attraverso Porta Uzeda, in pochi passi siamo dalla marina al cuore di Catania. L’effetto è sorprendente, sempre! Ci si ritrova nel grande spazio della piazza, sotto un cielo luminosissimo e lo sguardo è rapito e perso: non si sa cosa guardare. La piazza del Duomo è il luogo, per me, più magico di Catania, il posto in cui senti, di questa città, tutta l’energia. Qui confluiscono le strade più importanti. Consiglio di visitarla di notte, è unica! “…Le grandi piazze, il barocco in fiore, gli angoli spagnoli, tra neri gioielli di lava strade di irresistibile fascino, grandiosità e segreti grovigli invitanti di piccole strade. Che meraviglia! Me ne innamoravo col passar dei minuti….”. Queste sono le parole utilizzate da Marilena Monti, artista siciliana, nel descrivere Catania tra le pagine del suo libro L’isola Signora. Siamo sotto ‘u liotru l’elefante simbolo della città. Scegliamo il centro della piazza del Duomo, per poterla ammirare in tutta la sua magnificenza, a perdifiato, volgendo lo sguardo tutt’intorno a noi.
Per goderci al massimo il centro e la splendida giornata optiamo per il tour in uno degli autobus scoperti della Katane live city tour che parte proprio da qui e che ci conduce alla scoperta di questa perla di rara bellezza.
Sulle note di This is what you are canta Mario Biondi e questa io la dedico a Catania!
Vento tra i capelli, profumo di salsedine e di sole, sfrecciamo tra le vie del centro storico, sul mare, Ognina, ed ancora verso gli scogli di San Giovanni li Cuti, il borgo di mare in città, ed il tempo scorre piacevole, si assapora felicità! Vediamo Palazzo Biscari, gattopardesco nel suo essere elegante e maestoso, simbolo della Sicilia “imperiale” di cui spesso ci dimentichiamo e che in realtà poco conosciamo. Quando lo guardo mi piace immaginarlo com’era, con l’acqua del mare, lo Ionio, che ne lambiva la parte che si affaccia verso il mare.
In sequenza ammiriamo la fontana che rappresenta il Ratto di Proserpina, le strade ampie ed i lidi sul mare, poi la via Etnea che attraversa la città, villa Bellini, un bosco nel cuore della città di Catania, che ci regala un attimo di pausa, di ristoro. Un’oasi perfetta in città. Non siamo salite sull’Etna, ma la sensazione di essere parte delle pendici del vulcano più alto d’Europa, un vulcano attivo, è netta, c’è sempre, incute rispetto. Il monte Olimpo, questo è ciò che sembra osservandolo ed ammirandolo in tutta la sua grandezza.
Siamo completamente rapite dagli stili architettonici e dagli aneddoti che ci vengono raccontati durante il giro turistico. Scese dal bus, imprescindibile la visita del Duomo, il tempio sacro di Sant’Agata “la Santuzza”, patrona della città e dei suoi abitanti. Qui vengo colpita dalla luce all’interno: nel primo pomeriggio la luminosità del cielo risplende anche tra le mura di questa immensa chiesa e le regala un’aura di immensa spiritualità. Riposa qui il compositore Vincenzo Bellini che tanto lustro diede alla città con le sue opere. L’iscrizione sulla lapide della tomba commuove: Ah! Non credea mirarti / Sì presto estinto, o fiore, incipit della sua opera più famosa La sonnambula.
Dopo la visita del Duomo ci deliziamo con caffè e dolcetti siciliani sedute ad uno dei bar che si affacciano sulla piazza. E’ tempo di un ultimo sguardo a ‘u linzolu come viene chiamata la fontana dell’Amenano per la particolarità che l’acqua di questa fonte, che scorre nel sottosuolo della città e sgorga in Piazza del Duomo, “sfocia” come un bianco lenzuolo. Regala refrigerio al solo guardarla. Siamo quasi al tramonto ed è tempo di pensare alla nostra prossima tappa del viaggio. Ci accomiatiamo da questo splendore non senza il desiderio, sin da ora, di tornarci presto. Catania ed i suoi abitanti sono per me come fuochi d’artificio: colorati, vivaci, scoppiettanti, in festa. E’ così che li porto nel cuore!
Lasciamo Catania sulle note di “Casta diva” tratto dall’opera “Norma” di Vincenzo Bellini
Il nostro è un arrivederci Catania, città per ogni stagione!
