Arriva il reato di omicidio stradale

Sempre più frequenti sono le notizie che riguardano vittime di pirati della strada che, dopo aver bevuto o assunto droghe, si mettono alla guida mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri. Di recente, però, sono stati fatti dei passi avanti per quanto riguarda la colpa da attribuire a chi provoca queste morti, grazie anche alle numerose campagne di sensibilizzazione, alle proteste, alle petizioni portate avanti dai parenti delle vittime.  “Non pensate che i familiari delle vittime vivano questa legge come una vendetta, per molti di loro andare a raccogliere le firme era rivivere quel momento. Però è un modo per avere giustizia“. Questo sono state le parole del presidente del Consiglio Matteo Renzi in occasione della firma della legge sull’omicidio stradale ed aggiunge: “Se questa legge servirà ad aiutare a stare più attenti alla guida, se servirà a capire che non ci si mette alla guida se si è ubriachi o drogati e che la vita ha un valore allora contribuisce a fare dell’Italia un Paese più degno“.

Il reato di omicidio stradale è punito dalla legge

omicidio stradaleOggi sono tante le vittime della strada, vittime di chi corre troppo, di chi si mette alla guida ubriaco o sotto l’effetto di droghe, di chi si distrae per rispondere al cellulare e dopo aver investito qualcuno non si volta nemmeno e scappa via. Ogni anno, nel nostro paese sono quasi 3mila morti, donne, uomini, bambini a cui è stata strappata via la vita. Oltre 180mila gli incidenti stradali con lesioni a persone, 3mila i morti, quasi 260mila i feriti. Secondo i dati forniti dall’osservatorio Asaps, solo tra gennaio e febbraio di questo 2016 gli episodi di pirateria sono stati 160 con ben 18 i morti. Senza contare che nel 20% dei casi l’investitore è risultato sotto l’effetto di alcol e droga. Nel 2013 sono state 55 le vittime tra bambini dai 0 e 14 anni, ben 63 nel 2014. Fino a qualche tempo fa, chi causava un incidente stradale con vittime rispondeva di omicidio colposo, secondo quanto stabilito dall’articolo 589 del codice penale.  La nuova legge è la numero 41 del 23 marzo 2016, è stata pubblicata il 24 marzo sulla Gazzetta Ufficiale numero 70. Da alcuni mesi, quindi, nel nostro Codice penale è presente il reato di omicidio stradale, all’articolo 589-bis.

Secondo tale norma chiunque causi la morte di qualcuno violando le norme del codice della strada è punito oggi con la reclusione da 2 a 7 anni, da 3 a 7 anni se il soggetto è ubriaco o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope. Se le vittime sono più di una, la pena potrà essere aumentata del triplo ma senza superare i 15 anni. Non solo le autorità ma la popolazione tutta si è sentita in dovere di tutelarsi istituendo un reato specifico di omicidio stradale considerando che, spesso, una volta identificato l’autore, sottoporlo a controllo alcolemico o narcotest non ha più molto senso essendo trascorse già ore o giorni dall’evento. La novità principale contenuta nella legge è l’introduzione dei due nuovi reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Chi si mette alla guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti e causa la morte di qualcuno rischia la reclusione da 5 a 12 anni. Se l’investitore si dimostra lucido e sobrio, ma la sua velocità di guida è il doppio rispetto a quella consentita, la pena va da 4 a 8 anni. In caso di omicidio multiplo, la pena può essere triplicata ma non superiore a 18 anni. È invece punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni chi, guidando non sobrio o non lucido, procura lesioni permanenti. Ed ancora, nel caso di lesioni aumentano le pene se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime.

Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l’incidente è causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. In caso di condanna o patteggiamento per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni, nel caso di omicidio, o 5 anni, nel caso di lesioni. Nei casi più gravi, però, se ad esempio il conducente fugge dopo l’omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca. 

Nel nostro paese è da tempo che si combatte contro una legge obsoleta ed ingiusta. Sono nate molte associazioni che si battono chiedendo che sia istituito il reato di omicidio stradale, ma anche modifiche al codice della strada, più controlli e prevenzione. Tante manifestazioni si tengono davanti alle prefetture di tante città proprio per ribadire la necessità di rivedere tali misure ma anche per protesta. L’ultima che ha fatto scalpore è stata quella contro la sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato la condanna a 21 anni di un uomo che nel 2011 uccise quattro ragazzi francesi dopo aver guidato contromano sull’autostrada A26 in stato di ebbrezza per 30 km. Fortunatamente tutte queste voci sono riuscite a farsi sentire consentendo la nascita di questa legge tanto attesa.

omicidio stradaleVediamo, nel dettaglio cosa stabilisce:

1. Omicidio stradale colposo

Oggi è un reato autonomo, graduato su tre varianti:

  • resta la pena da 2 a 7 anni, nel caso in cui la morte sia stata causata violando il Codice della strada;
  • la seconda variante prevede da 8 a 12 anni di carcere per chi provoca la morte di una persona sotto effetto di droghe o in stato di ebbrezza grave, cioè con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro;
  • la terza contempla la reclusione da 5 a 10 anni se l’omicida si trova in stato di ebbrezza più lieve, con tasso alcolemico oltre 0,8 grammi per litro, o abbia causato l’incidente dopo condotte pericolose come violazione di limiti di velocità, guida contromano, sorpassi, inversioni a rischio, ecc.

2. Omicidio stradale plurimo

Nel caso il conducente provochi la morte di più persone oppure la morte di una persona e lesioni, anche lievi o lievissime, di un’altra persona o più persone, il limite massimo di pena stabilito è di 18 anni.

3. Arresto in flagranza

La nuova legge stabilisce che per l’omicidio stradale è sempre consentito l’arresto in flagranza di reato. In presenza delle aggravanti l’arresto diventa obbligatorio. Inoltre, un’altra novità è rappresentata dall’arresto consentito in flagranza di reato anche nel caso in cui il conducente responsabile dell’incidente si sia fermato ed abbia prestato soccorso.

 

4. Fuga del conducente

In caso di fuga, l’arresto è sempre consentito. Se il conducente scappa dopo l’incidente scatta l’aumento di pena da un terzo fino a due terzi. In ogni caso non potrà mai essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni di reclusione per le lesioni.

5. Lesioni stradali

In questo caso resta invariata la pena base, cioè se le lesioni sono provocate per violazione al codice della strada. Salgo gli anni di reclusione, invece, se il guidatore è ubriaco o drogato. Previsti, infatti, da 3 a 5 anni per le lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. In ogni caso, se il conducente si trova in stato di ebbrezza lieve, cioè sopra la soglia di 0,8 g/l, o se ha causato l’incidente per via di condotte pericolose scatta la reclusione da un anno e 6 mesi a 3 anni per le lesioni gravi e da 2 a 4 anni per quelle gravissime.

6. Mezzi pesanti

L’ipotesi più grave di reato si applica a camionisti, autisti di autobus e in genere ai conducenti di mezzi pesanti. Per costoro, anche in presenza di ebbrezza lieve, cioè con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l ma inferiore a 1,5, saranno applicati gli aggravi di pena.

7. Diminuzione della pena

La pena è diminuita fino alla metà quando l’incidente è avvenuto con il concorso di colpa della vittima o di terzi.

8. Prescrizione raddoppiata

Per il nuovo reato è previsto il raddoppio dei termini di prescrizione.

9. Perizie coattive

Se il conducente rifiuta di sottoporsi agli accertamenti circa lo stato d’ebbrezza o di alterazione correlata all’uso di droghe la polizia giudiziaria può chiedere al pm di autorizzarla ad effettuare un prelievo coattivo laddove il ritardo possa pregiudicare le indagini.

10. Revoca della patente

Nei casi di condanna o patteggiamento, anche con condizionale, viene automaticamente revocata la patente, che potrà essere conseguita dopo almeno 5 anni nell’ipotesi di lesioni e 15 anni nell’ipotesi di omicidio. Il termine è aumentato nei casi più gravi: se il conducente è fuggito, infatti, potrà riavere la patente almeno 30 anni dopo la revoca.

11. Sospensione cautelare

Nelle more del giudizio, salvo che per il caso di omicidio stradale semplice, in cui la sospensione può arrivare fino a un massimo di 3 anni ma non è prorogabile, il Prefetto può disporre la sospensione provvisoria della patente fino a un massimo di 5 anni. In caso di condanna non definitiva la sospensione può essere prorogata fino a un massimo di 10 anni.

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