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Cannavaro denunciato per società di noleggio

Le aziende di noleggio, secondo alcuni dati pubblicati dall’ANIASA relativi all’ultimo anno, hanno dimostrato di riuscire a sopravvivere a questo difficile periodo che sta coinvolgendo il nostro Paese. Il settore del noleggio tiene testa alla crisi, infatti, i dati hanno registrato una crescita a maggio 2014 che ha risollevato il mercato auto italiano con un punteggio di +3.6% delle auto a noleggio. Ma il noleggio non riguarda solo le auto.

Un fulmine a ciel sereno: Cannavaro denunciato per frode fiscale.

Cannavaro denunciatoLe società di noleggio hanno ampliato i loro orizzonti estendendo i loro mezzi anche alle barche. E per sfruttare questo florido periodo che in molti hanno deciso di fondare imprese di noleggio, redditizie se ben gestite. L’idea è balenata anche al campione nostrano, l’ex capitano della nazionale italiana Fabio Cannavaro. Il difensore azzurro, insieme alla moglie Daniela Arenoso, si occupava della gestione di una società di noleggio di lussuose imbarcazioni, la “Fd Service srl“.

Il mese scorso, però, la società in questione è entrata nel mirino della Guardia di Finanza di Napoli. E non ne è uscita bene. Le forze dell’ordine, della città partenopea hanno sequestrato beni per 900 mila euro, riconducibili proprio a Fabio Cannavaro, in relazione a una ingente frode che coinvolgeva la società, quindi lui e la sua famiglia. I controlli hanno stabilito che, nel periodo tra il 2005 e il 2010, c’è stata un’ evasione di imposte dirette, Ires, Irap e all’Iva per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro.

Il provvedimento, eseguito dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, è stato chiesto al giudice per le indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm di Napoli Fabrizio Vanorio e dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli. Per la serie “anche i ricchi piangono”, direbbe qualcuno. Tempo addietro erano stati avviati dei controlli fiscali tramite l’Agenzia delle Entrate di Napoli nel corso dei quali erano emerse alcune discordanze all’interno della “Fd Service srl”.

Sembrerebbe, infatti, che il campione napoletano e sua moglie usassero le tre imbarcazioni da diporto, un Pershing 62 denominato ‘Massivus’, un Pershing 76 denominato ‘Chriman Naples’ e un Pershing 72 denominato ‘Chriman II’, di proprietà della società “Fd Service” per fini personali anziché essere destinate a noleggio. Sembrerebbe, inoltre, che in alcuni anni tra il 2005 e il 2010 i controlli abbino portato alla luce un illecito che ha costretto l’autorità giudiziaria alla denuncia per “dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici”.

Cannavaro denunciatoMa non è finita qui per la famiglia Cannavaro. La Procura ha affidato al Nucleo di Polizia tributaria di Napoli il compito di effettuare ulteriori indagini per rilevare l’eventuale coinvolgimento nei reati tributari di altri soggetti oltre alla rappresentante legale della società, Daniela Arenoso. Sottoposti all’esame della situazione patrimoniale anche gli altri indagati al fine di individuare beni in grado di garantire il recupero totale o parziale delle somme evase al fisco.

Coinvolti nell’attività fraudolenta, oltre alla signora Arenoso, il famoso marito, Fabio Cannavaro, titolare e amministratore di fatto della società ed Eugenio Tuccillo, “persona di scarsa capacità reddituale che si è volontariamente prestata a rilevare le quote della società durante la verifica fiscale, mettendola poco dopo in liquidazione” come si legge da una nota della Procura di Napoli. Tra i beni sequestrati vi è anche una delle imbarcazioni di proprietà della società coinvolta, una barca modello Itama 38 dal valore di 180mila euro.

L’evasione fiscale è una piaga nel nostro Paese e lo confermano i numeri del bilancio delle attività della Guardia di Finanza nel 2013. Si parla di quasi 60 miliardi di euro: 12mila persone sono state accusate per reati fiscali, sono stati individuati ottomila evasori totali e 27mila lavoratori tenuti in nero. Inoltre sono stati sequestrati 4,6 miliardi di euro e scoperti 15,1 miliardi i ricavi non dichiarati ed i costi non deducibili sul fronte internazionale. Dati allarmanti e pare in crescita in questo 2014.

Un problema serio, quello dell’evasione, che, come abbiamo visto coinvolge anche nomi celebri del nostro Paese. Fabio Cannavaro è solo uno degli ultimi in ordine di tempo ad essere stato “beccato” ma, a fargli compagnia nell’elenco degli evasori, veri o presunti, vip vi sono volti noti come Stefania Sandrelli, Elisabetta Gregoracci, Gianna Nannini, Dolce&Gabbana, Luciano Pavarotti. 

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