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	<title>Rent a Car Catania &#187; Piano anti-smog</title>
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		<title>Piano anti-smog: cos’è e a cosa serve?</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 08:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Sorrentino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Noleggio auto aeroporto catania]]></category>
		<category><![CDATA[Piano anti-smog]]></category>

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		<description><![CDATA[Ne è passato di tempo da quando si circolava con i carri trainati dai cavalli, quando l’aria che si respirava era più pulita e non esistevano i gas di scarico. Secondo i dati statistici raccolti dal PRA, il Pubblico Registro Automobilistico, nel 2013 erano in circolazione ben 608 veicoli a motore ogni 1000 abitanti. Un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Ne è passato di tempo da quando si circolava con i carri trainati dai cavalli, quando l’aria che si respirava era più pulita e non esistevano i <strong>gas di scarico</strong>. Secondo i dati statistici raccolti dal PRA, il Pubblico Registro Automobilistico, nel 2013 erano in circolazione ben 608 veicoli a motore ogni 1000 abitanti. Un numero elevato tanto da spingere le amministrazioni a prendere provvedimenti per combattere l’innalzamento dell’<strong>inquinamento</strong> delle nostre città. Quando si parla di inquinamento dovuto ai veicoli si parla di <strong>smog</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify">Attivato il piano anti-smog in molte città italiane</h2>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-3072" src="https://www.rentacarcatania.com/wp-content/uploads/2016/01/2419349835_090e8df655_z.jpg" alt="Piano anti-smog" width="600" height="426" />Lo smog è considerato una purtroppo molto diffusa forma di inquinamento atmosferico. Il termine deriva da due parole di lingua anglosassone <em>smoke</em>, che vuol dire fumo e <em>fog</em> che vuol dire nebbia. Venne utilizzato per la prima volta in un articolo giornalistico risalente al 1905 che trattava di un convegno sulla <strong>salute pubblica</strong>. Al giorno d’oggi la parola smog viene utilizzata genericamente per indicare l&#8217;<strong>inquinamento atmosferico </strong>che prende la forma di elementi simili a nebbia, a foschia o a caligine negli strati bassi dell&#8217;atmosfera, in condizioni di assenza di vento. Vista la non recentissima nascita della parola smog è chiaro che quello dell’inquinamento atmosferico e del suo impatto sulla nostra salute è un problema che già da tempo si sta affrontando senza troppi risultati, parrebbe, visto che negli ultimi anni sempre più spesso si è costretti a ricorrere ad un <strong>piano anti-smog</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Lo scorso 30 dicembre 2015 è stato siglato il <strong>Piano Antismog</strong> per far fronte agli elevati livelli di inquinamento di questi giorni. L’obiettivo è quello di ridurre le <strong>emissioni inquinanti</strong> nel breve termine e di imporre regole che consentano di mantenere bassi i livelli sul lungo termine. Questo patto è stato siglato con l’auspicio che siano il maggior numero di comuni e regioni ad applicarlo, poiché è a loro che spetta l’ultima decisione. A sottoscriverlo sono stati il presidente della conferenza delle Regioni, <strong>Stefano Bonaccini</strong>, il presidente dell&#8217;Anci, Piero Fassino, i governatori della Lombardia Roberto Maroni e dell&#8217;Abruzzo Luciano D&#8217;Alfonso, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca e il capo della protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio.</p>
<p style="text-align: justify">Gli esponenti del governo nazionale e regionale hanno stabilito alcune regole che agevoleranno l’applicazione del piano anti-smog. Infatti, se i limiti di inquinamento superano i valori consentiti per sette giorni consecutivi dovranno essere concessi <strong>sconti sui biglietti</strong> dei mezzi pubblici, il riscaldamento dovrà essere abbassato di due gradi e <a title="Codice della strada: i limiti di velocità" href="https://www.rentacarcatania.com/limiti-di-velocita">limiti di velocità</a> ridotti di 20 km orari nelle città, da 50 a 30, da 90 a 70. In molti sono scettici dinanzi alle lievi misure prese per ridurre lo smog nonostante sia la nostra salute e quella dell’ambiente ad essere in gioco. Senza contare che un’altra speranza è quella che i politici siano in grado di investire al meglio e per il nostro paese i <strong>fondi</strong> messi a loro disposizione. Infatti, la Legge di stabilità ha previsto 250 milioni di euro per lo svecchiamento del parco mezzi, sostituire, quindi, i vecchi mezzi pubblici con <strong>mezzi più ecologi</strong> e meno inquinanti.</p>
<p style="text-align: justify">A questi vanno aggiunti altri 50 milioni di euro del Fondo Kyoto, che dovranno finanziare pubblici e privati intenzionati ad impiantare colonnine elettriche all&#8217;interno delle città metropolitane. Altri 250 milioni, sempre del <strong>Fondo Kyoto</strong>, dovranno, invece, essere destinati all&#8217;efficientamento energetico di impianti sportivi e scuole e 91 milioni serviranno per la mobilità ciclabile. Tutto questo in aggiunta ai 13 milioni a fondo perduto messi a disposizione da parte del ministero dei Trasporti. Il ministro dell&#8217;Ambiente <strong>Galletti</strong> ha proposto anche la rottamazione degli euro 3 diesel: &#8220;<em>È un importante provvedimento sia dal punto di vista ambientale che economico</em>&#8221; ed aggiunge: &#8220;<em>La situazione in Italia in termini di emissioni negli ultimi decenni è molto migliorata per quanto riguarda l&#8217;anidride carbonica e il particolato. Ma non ci si deve accontentare, il miglioramento dimostra che se facciamo delle cose, i risultati si ottengono. Allora dobbiamo essere spinti a fare altro. Motivo della riunione, è capire cosa fare di altro per implementare le manovre che i comuni e le regioni stanno già facendo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-3074" src="https://www.rentacarcatania.com/wp-content/uploads/2016/01/349255589_fc66f1f279_z.jpg" alt="Piano anti-smog" width="600" height="480" />Questo è quanto stabilito dal <strong>Piano anti-smog</strong>, ma quanti comuni hanno accettato e fatto entrare in vigore tale provvedimento? All’inizio di quest’anno si sono avute le prime polemiche. Ha fatto scalpore l’ordinanza con cui il <strong>Comune di Genova</strong> voleva prendere provvedimenti per ridurre e combattere l’inquinamento atmosferico impedendo la circolazione in centro a 25mila auto immatricolate prima del 1997 e a 20mila moto con motori Euro 0 ed Euro 1, Vespe comprese. Motociclisti ed automobilisti hanno gridato allo scandalo per qualcosa che, poi, si è concluso con un nulla di fatto. Infatti, O quell’ordinanza al momento è stata sospesa, o meglio, solo rinviata come chiarisce sindaco del comune ligure, <strong>Marco Doria</strong>: “<em>L’amministrazione, sulla base di una serie di considerazioni legate al breve preavviso dato ai soggetti interessati al provvedimento, lavora a una nuova ordinanza per dare più tempo ai cittadini per adeguarsi alle norme introdotte</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">È stato allora affidato ai tecnici e agli assessori all’Ambiente e al Traffico, Italo Porcile e Anna Maria Dagnino, il compito di mettere a punto un documento che vada incontro alle esigenze dei cittadini e anche calmi gli animi dei cittadini, intervenendo, obbligatoriamente, anche sul <strong>problema dell’inquinamento</strong>. Il rinvio previsto è di due mesi ma assicurano che non ve ne saranno di altri. Da diversi mesi, molte delle città italiane sono sotto lo scacco del blocco anti-smog. Negli ultimi mesi del 2015 a <strong>Milano</strong> sono stati registrati ben 97 giorni in cui i pm10 sono risultati fuori dai limiti consentiti. Non essendo previste pioggia e neve potrebbe essere raggiunta la cifra superiore di quasi tre volte i 35 giorni consentiti dalla normativa europea. Senza contare che tali limiti sono stati ampiamente superati per addirittura <strong>32 giorni consecutivi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">È stato quindi necessario ricorrere al blocco del traffico al quale hanno aderito anche Pavia e 12 comuni dell’hinterland. Per tutto il mese di dicembre l’aria di città come Milano è risultata altamente inquinata. Le cose non sono migliorate nemmeno in questo inizio <strong>2016</strong>. Per questo è stato necessario mettere in atto i provvedimenti stabiliti dal Piano anti-smog:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>non potranno circolare i diesel euro 3 senza FAP, filtro anti-particolato. Per i privati il blocco va dalle 8.30 alle 18, per i mezzi commerciali dalle 7.30 alle 10.</li>
<li>Il riscaldamento dovrò essere abbassato di un grado negli edifici. Inoltre il riscaldamento va tenuto acceso al massimo per 12 ore e non più per 14.</li>
<li>I negozi hanno l&#8217;obbligo di tenere chiuse le porte d&#8217;accesso dei locali.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-3073" src="https://www.rentacarcatania.com/wp-content/uploads/2016/01/261718673_00baec77e9_z.jpg" alt="Piano anti-smog" width="600" height="415" />Inoltre, per incentivare ulteriormente la popolazione a lasciare a casa le auto si è pensato di rendere per questi giorni gratuiti gli <strong>abbonamenti giornalieri BikeMi</strong>. Un’ottima iniziativa che si spera venga sfruttata da più gente possibile. La questione del blocco anti-smog non colpisce tutti noi italiani, non direttamente almeno. Nei piccoli comuni e nelle piccole città l’aria non ha ancora raggiunto livelli tali di inquinamento da imporre misure drastiche. Questo non toglie che l’<strong>inquinamento atmosferico </strong>fa male al pianeta e, ovunque voi viviate, fate parte di questo pianeta. Ecco quindi che ridurre l’utilizzo della macchina, muoversi a piedi e rispettare l’ambiente possono essere un modo per collaborare e per prenderci cura della terra.</p>
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