Rover

Storia di un marchio: Rover

Molti sono appassionati di automobili ed amano conoscere la storia della propria casa automobilistica preferita. A loro ci rivolgiamo, ma non solo, per raccontare come, nei secoli, si sia evoluta una delle più famose del mondo, la Rover. Questa è stata una casa automobilistica britannica la cui sede è a Longbridge, Birmingham. Tutto ebbe inizio nel 1877, quando nacque come azienda indipendente e rimase tale fino al 1967 per poi trasformarsi in un marchio di fama mondiale, prima all’interno della British Leyland, poi nel Gruppo Austin Rover, nel Gruppo Rover e, dal 2000 al 2005 nel Gruppo MG Rover. In seguito al fallimento del gruppo MG Rover, i diritti di utilizzo del marchio Rover sono passati prima alla Ford e poi alla filiale Jaguar Land Rover dell’indiana Tata Group. Ma vediamo nel dettaglio come un marchio nato più di 2 secoli fa è arrivato ad essere uno dei maggiori esponenti del settore.

Il marchio Rover e la sua crescita dalla nascita ad oggi

RoverTutto ebbe inizio nel 1861 quando James Starley e Josiah Turner decisero di fondare una piccola officina per la costruzione di macchine per cucire. Alcuni anni dopo, nel 1869 fu ampliata la produzione anche alle biciclette e ai  tricicli. Con l’arrivo in azienda del quindicenne John Kemp Starley, nipote del fondatore, si ebbe una svolta. Infatti, John era abilissimo nella costruzione dei mezzi a due ruote ed apportò molte innovazioni tecniche alla produzione dell’azienda. Nel 1877 John Starley abbandonò l’azienda dello zio e, con William Sutton, decise di avviare una nuova officina totalmente dedicata alle biciclette. La nuova azienda ebbe grande successo e notorietà a partire dal 1884, quando Starley inventò e mise in produzione il modello Safety Bicycle, creando così la prima bicicletta moderna con trasmissione a catena e con ruote di diametro ridotto rispetto alle precedenti e uguale. Starley iniziò a creare nuove invenzioni ed il primo veicolo a motore fu un prototipo di triciclo elettrico ideato nel 1888 che però non entrò mai in produzione. L’anno dopo, l’azienda prese il nome di J.K. Starley & Co. Ltd., e poi nel 1896 quello di Rover Cycle Company Ltd.

Il nome dell’azienda inglese deriva dalla parola bicicletta in lingua polacca Rower e in lingua bielorussa Rovar. Nel 1899 John Starley importò delle motociclette Peugeot per studiarle. La prima sperimentazione fu di mettere un motore alla bicicletta Rover. Starley, però, morì nell’ottobre 1901 a 46 anni e il business fu portato avanti da H. J. Lawson. All’inizio dello scorso secolo, dopo la morte di Starley, la direzione aziendale venne assunta da Harry Smith che trasferì l’attenzione della produzione aziendale verso le automobili, anche se, inizialmente furono prodotti dei tricicli con motore Peugeot da 2,5 HP. La prima auto realizzata dall’azienda fu la 8 hp, ma dopo questa esperienza, la produzione si trasferì quasi totalmente sul settore aeronautico a causa delle due guerre mondiali, durante le quali si produssero soltanto modelli della gamma dei primi 20 anni del 1900 ed alcuni modelli di motociclette. L’azienda sviluppò la Rover Imperial nel novembre 1902, con motore centrale di 3.5 hp e la forcella a molla springer. Tre anni dopo la morte di Starley, H. J. Lawson iniziò a produrre automobili a due posti come la Rover Eight disegnata da Edmund Lewis.

Questi lasciò la società nel 1905 e fu sostituito da Owen Cleg che nel 1910 e ridisegnò la linea di prodotti. La Rover 12 del 1912-1923 e la Rover 14 furono introdotte nel 1912. Anche Clegg lasciò l’azienda per trasferirsi alla francese Darracq. Nel corso della prima guerra mondiale, l’azienda Rover fabbricò motociclette, della Maudslay Motor Company, e automobili della Sunbeam. Ma la vera rinascita si ebbe nel 1949, quando venne fabbricata un’auto che fece storia, la P4, seguita poi nel ’58 dalla P5, un modello più grande e confortevole. Nel corso degli anni successivi vennero realizzati vari modelli, soprattutto berline, che riscossero enormi successi e si guadagnarono premi internazionali come ad esempio quello di Auto dell’anno ottenuto nel 1964 dalla Rover 2000. Nel 1967 l’azienda entrò a far parte della British Leyland, che ampliò la produzione acquistando stabilimenti, assumendo dipendenti e diritti per l’utilizzo del marchio. La produzione venne suddivisa anche tra le altre fabbriche della British Leyland, lasciando all’impianto originale solo la costruzione delle Land Rover. Solo pochi anni dopo, nel 1975 la British Leyland venne nazionalizzata e diventò di proprietà del governo britannico. Ma la produzione non si fermò. Infatti, nel 1977 fece il suo ingrasso nel mondo automobilistico il primo modello della British Leyland ad utilizzare il marchio Rover, la Rover SD1.

RoverNel corso degli anni, la Rover crebbe e si sviluppò e, nel 1981, in seguito ad un processo di riorganizzazione delle risorse della British Leyland, i diritti di utilizzo del marchio Rover vennero trasferiti alla neonata suddivisione Gruppo Austin Rover. Il nuovo gruppo strinse un accordo di collaborazione con la Honda, i cui primi risultati furono la Rover serie 200 e la Rover Serie 800. Ancora una volta, nella storia dell’azienda entra il gioco il governo britannico. Nel 1988 il governo privatizzò il Gruppo Austin Rover vendendolo alla British Aerospace. Fu in questa occasione che il nuovo gruppo assunse il nome di Gruppo Rover. Sotto il Gruppo Rover il marchio tornò alla ribalta riconquistando il ruolo di primo piano a cui aveva sempre puntato. Nascono, così, modelli di successo come la Rover serie 100, la Rover serie 200 e la Rover Serie 600. Ancora cambiamenti in vista per il Gruppo Rover che, nel 1994, fu venduto dalla British Aerospace alla BMW. In seguito a questo acquisto da parte della BMW vennero prodotte la Rover 25, la Rover 45 e la Rover 75. All’inizio di questi secolo, nel 2000, la BMW scorporò il Gruppo Rover, e i diritti di utilizzo del marchio Rover passarono al Gruppo MG Rover, gestito ed organizzato da un gruppo di imprenditori chiamato Consorzio Phoenix. Non ci furono solo successi nel lungo percorso della Rover. Il gruppo, infatti, fallì nel 2005 e i diritti di utilizzo del marchio Rover vennero acquistati dalla Ford.

L’impresa Rover, però faceva gola a molti. Infatti, anche la cinese Shanghai Automotive Industry Corporation era interessata ai diritti di utilizzo del marchio Rover, poiché aveva rilevato i diritti di produzione della Rover 25 e della Rover 75. Purtroppo, però, non riuscì ad avere la meglio sulla casa di produzione automobilistica Ford e, per sopperire a questo problema, decise, nel 2006, di creare un nuovo marchio che prese il nome di Roewe, proprio per ricordare il nome dell’azienda Rover. Attualmente, proprio sotto questo nome, commercializza le Rover 25 e 75 in Cina. Infine, nel 2008 il colosso indiano Tata Motors ha acquistato dalla Ford i diritti di produzione dei marchi Rover, Land Rover, Jaguar e di altri marchi automobilistici minori non più attivi come Daimler e Lanchester. È così che si conclude, almeno in parte, la storia di un marchio che nel corso di più di due secoli ha dedicato anima e corpo alla creazione di automobili di altissimo livello amate non solo in Europa ma in tutto il mondo. Conoscere come il tempo abbia influito sui cambiamenti di imprese di tale portata ci permette di apprezzare ancora di più le automobili e tutto quello che c’è dietro la loro invenzione, sviluppo e produzione. 

Privacy: questo sito usa cookie. Leggi l'informativa per i dettagli. OK Privacy Policy