Storia di un marchio: Ferrari

Per noi italiani le auto sono sempre stata una passione forse motivata anche dal fatto che il nostro paese è da sempre stato associato a uno dei marchi automobilistici più famosi del mondo: la Ferrari. Molti la amano ma non tutti conoscono la sua storia che, come quella della Fiat, inizia diversi decenni fa. Scopriamo insieme come e quando nacque la casa che per logo il cavallino rampante.

La Ferrari e la sua storia

FerrariLa fondazione della Ferrari risale al 1947 per mano di Enzo Ferrari, ma già nel 1929 era conosciuta in ambito sportivo in seguito alla creazione, a Modena, di una scuderia delle testa rossa. Il simbolo ufficiale è un cavallino rampante, lo stesso utilizzato durante la prima guerra mondiale dall’aviatore romagnolo Francesco Baracca e ceduto personalmente dalla madre di questi come portafortuna ad Enzo Ferrari nel 1923. Oggi il marchio Ferrari è il Cavallino Rampante nero in campo giallo, con in basso le lettere S F per Scuderia Ferrari, con tre strisce, una verde, una bianca e una rossa, colori nazionali italiani, in alto. Questo è il logo che viene applicato su tutte le auto da competizione. Fino al 1932 la Scuderia ricoprì il ruolo di filiale dell’Alfa Romeo. Solo nel 1933 divenne il Reparto Corse e cominciò ad occuparsi di progettazione e gestione delle macchine da gara, di cui se ne occupò fino alla fine del 1937, quando la Scuderia fu sciolta e venne messo in piedi un nuovo Reparto Corse dell’Alfa Romeo con a capo Enzo Ferrari.

Dopo l’esperienza accumulata in Alfa Romeo, Enzo Ferrari fonda una casa automobilistica propria chiamata Auto Avio Costruzioni con sede a Modena, proprio dove fino a due anni prima risiedeva la Scuderia Ferrari. La prima vettura costruita, in soli due esemplari, fu la 815  del 1940. Ma, con lo scoppio della seconda guerra mondiale, l’attività dell’azienda si indirizzò principalmente sulla costruzione di componenti per velivoli. Nel 1943 la sede fu spostata a Maranello che fu distrutta da un bombardamento nel 1944 e poi nel 1945 ma poi ricostruita. Scaduto il contratto che legava il nome di Enzo Ferrari all’Alfa Romeo e conclusosi il conflitto mondiale, iniziò la vera storia della Ferrari come casa automobilistica, nel 1947.

La prima auto a portare il nome Ferrari fu la 125 S che debuttò in gara l’11 maggio dello stesso anno e fu guidata da Franco Cortese, primo pilota della scuderia. L’Auto Costruzioni Ferrari cambiò il nome in  Ferrari S.p.A. nel 1965. Pochi anni dopo, nel 1969 la Ferrari entrò a far parte del Gruppo Fiat, ma rimase comunque autonoma. Con la morte di Enzo Ferrari nel 1988 il pacchetto azionario passò per il 90% al Gruppo Fiat, mentre la parte restante divenne del figlio del fondatore, Piero Lardi Ferrari, che acquisì la carica di Vice Presidente. Nel novembre 1991, grazie anche al sostegno di Gianni Agnelli, Luca Cordero di Montezemolo fu nominato Presidente dell’azienda. Inoltre, ricoprì anche il ruolo di Amministratore Delegato fino al 2006, quando fu poi sostituito da Amedeo Felisa.

FerrariNel 2006 una piccola parte delle azioni fu acquisito da una società finanziaria degli Emirati Arabi Uniti chiamata Mubadala, che realizzò, tra le altre cose, anche la costruzione del Ferrari World, il più grande parco a tema al mondo, ad Abu Dhabi. Il Gruppo Fiat riprese queste azioni nel 2010. Nel 2012 a Shanghai, fu inaugurato il primo museo del cavallino rampante che avesse sede fuori dal territorio italiano. Solo a 2 anni fa risale l’ultima fusione, quella tra tra Fiat S.p.A. e la Chrysler Group che diede vita alla Fiat Chrysler Automobiles. Poco dopo fu comunicata la decisione di scorporare la Ferrari da FCA entro il 2015 e di dividere il 90% delle quote possedute da FCA tra gli azionisti.

Ma, la vera passione del patron della Ferrari erano indubbiamente le auto da corsa. Infatti, riteneva che solo lavorando su questi mezzi era possibile migliorare le prestazioni e l’efficienza anche dei mezzi da strada. La divisione principale del Reparto Corse della Ferrari oggi è la Scuderia Ferrari, da sempre impegnata nel Campionato del Mondo di Formula Uno. Tra i vari record registrati vi sono quello per numero di Titoli, Piloti e Costruttori vinti, inoltre è l’unica squadra ad aver preso parte a tutte le edizioni di questa categoria. Fin dagli anni venti, le automobili da corsa italiane erano verniciate di rosso, mentre le auto francesi erano blu, le tedesche bianche, e le inglesi verdi. La Ferrari ha mantenuto il colore rosso acceso per le sue vetture da corsa e non fino ad oggi.

Per quanto riguarda le auto da strada le linee delle vetture Ferrari hanno sempre avuto un fascino ed un eleganza unici, caratteristiche dovute anche al sodalizio della casa automobilistica di Maranello con la Pininfarina. Altri designer e case che hanno collaborato con la Ferrari durante gli anni come Scaglietti, Bertone e Vignale. Il rombo della Farrari, che tanti appassionati adorano, è prodotto dai due motori che sono prevalentemente impiegati nelle autovetture: il V8 e il V12.I costi esorbitanti hanno reso le vetture testa rossa il sogno di molti, soprattutto all’estero dove la Ferrari è tra i marchi di auto più amato ed apprezzato. Sono da molto tempo oggetto del desiderio per ricchi di tutto il mondo, dagli Stati Uniti, ai paesi dell’Est, all’Oriente.  

L’ultima nata di casa Ferrari è la 488 GTB presentata il 3 febbraio 2015, a quarant’anni esatti dal debutto della 308 GTB, prima Ferrari stradale della storia dotata di V8 posteriore-centrale. Il propulsore della 488 arriva a 670 cavalli e raggiunge i 200 km/h in 8,3 secondi e 1’23” sul giro a Fiorano. Il motore V8 turbo da 3902 cm3 eroga non solo 670 cv ma rende anche disponibile una coppia di 760 Nm in settima. Le elevate prestazioni sono agevolate dall’aerodinamica che con un’efficienza di 1,67 stabilisce il nuovo record per una Ferrari di serie. Il carico aerodinamico è, infatti, aumentato del 50% rispetto al modello precedente. La vettura gode di numerosi controlli elettronici tra cui il controllo elettronico dell’angolo di assetto, il controllo di trazione F1-trac, il differenziale elettronico E-diff ed ammortizzatori a controllo elettronico.

FerrariNel luglio di quest’anno sono state rese note le prime immagini della nuova 488 Spider, alimentata dallo stesso motore 8 cilindri disposti a V di 90° bi-turbo IHI con cilindrata di 3.902 cc montato sulla 488 GTB. La 488 Spider è solamente 50 kg più pesante della 488 GTB. Le prestazioni sullo 0-100 km/h sono sempre di 3.0 secondi, mentre sullo 0-200 km/h sono leggermente più alte arrivando anche a 8.7 secondi. La velocità massima è stata invece ridotta a 327 km/h.

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