Crisi dell’automotive? La combatte il noleggio!

Oggi parliamo di economia, e più precisamente affrontiamo il problema che sta sconvolgendo il nostro paese, afflitto da una crisi economica con pochi precedenti, che sta mettendo in seria difficoltà famiglie ed imprese, e che sta affossando uno dei settori che è sempre stato vanto per l’Italia, l’automotive.

Il settore automobilistico italiano sta soffrendo particolarmente della congiuntura economica attuale: sono ormai tre anni infatti che il mercato automobilistico italiano è in un trend di crescita negativa. Mese dopo mese il numero di autovetture vendute scende ed addirittura, nel 2012, sono state vendute più biciclette che automobili!
I primi tre mesi del 2013 hanno visto una nuova battuta d’arresto delle immatricolazioni (-17,8%), in un comparto che ha sofferto non solo per il diminuito potere d’acquisto degli italiani, ma anche per le sempre più forti tassazioni a vari livelli e per gli aumenti incontrollati dei costi di gestione.

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L’industria dell’auto in Italia ha sempre rappresentato il secondo macro comparto della nostra economia, costituendo fino a pochi anni fa circa il dieci per cento del Pil nazionale, è facile dunque comprendere che una battuta d’arresto in un’economia COSì cruciale possa portare sconvolgimenti in tutto il tessuto produttivo nostrano.

Eppure, in un quadro non certo roseo, il settore del noleggio auto si mostra in controtendenza: a maggio le immatricolazioni effettuate dalle società che affittano auto a breve e lungo termine sono aumentate del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2012 e arrivando così a essere un quarto del totale; in altre parole su dieci auto nuove di fabbrica, quasi due vengono utilizzate per attività di noleggio a breve e lungo termine.

Non sono certo numeri disdegnabili anche se Secondo l’Aniasa, (Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici) si tratta però di “un aumento derivante da un certo stimolo al ricambio del parco per le locazioni a lungo termine e, specialmente, dall’immissione di nuovi veicoli nelle flotte delle aziende di noleggio a breve termine in vista del periodo estivo”.

Non c’è dubbio però che il settore dell’autonoleggio possa in qualche modo contribuire a risollevare le sorti di un comparto in profonda in crisi come quello dell’automotive.

In una recente intervista Claudio Manetti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leasys S.p.a., spiega che questa singolare controtendenza si può spiegare col fatto che il mercato dell’autonoleggio può contare su una logica differente da quello dell’auto: chi prende un’auto a noleggio gode di un servizio con un determinato valore, invece che acquistare un bene ad un prezzo decisamente più alto ma che perde progressivamente valore.
Inoltre, spiega Manetti, “le aziende possono guardare con grande attenzione al noleggio come soluzione che permette loro di concentrare le proprie risorse interne su attività core. La gestione del parco auto è una attività complessa e dispendiosa che richiede professionalità ed esperienza.

Ma non solo: abbiamo visto che anche nei periodi di vacanza il noleggio auto è un’opzione sempre più considerata dagli italiani, sempre più abituati a muoversi in aereo ed a noleggiare un’auto in loco piuttosto che recarsi nelle località turistiche con la propria macchina.
Infine, un dato che non può non venire preso in considerazione è il sempre maggior interesse, sia da parte di privati che di aziende, verso il noleggio auto a lungo termine.

Come conseguenza di tutto ciò le auto immatricolate per essere affitate aumentano, ed aumenta in generale il volume d’affari di tutto il settore: non è ancora sufficiente per riportare in positivo l’intero settore automobilistico italiano, ma di certo ciò rappresenta un piccolo aiuto.

 

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